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Innovazione 26 Settembre, 2020 @ 1:06

Cosa farà Enel X nel fintech con il supporto di Tink

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

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(Shutterstock)

Enel X, business line del gruppo Enel, ha annunciato giovedì di aver scelto la piattaforma Tink come proprio fornitore di tecnologia di open banking. In termini più pratici, la tecnologia di personal finance management messa a punto da Tink consentirà a Enel X Financial Services, specializzata in soluzioni di pagamento, di sviluppare soluzioni finanziarie digitali rivolte ai propri clienti in Italia e in Europa.

Lanciata nel 2017, Enel X è la business line globale di Enel dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e soluzioni digitali nei settori in cui l’energia sta evidenziando il maggior potenziale di trasformazione: città, abitazioni, industria e mobilità elettrica. La sua controllata Enel X Financial Services è un istituto di moneta elettronica autorizzato dalla Banca d’Italia che fornisce soluzioni di pagamento a consumatori e imprese.

Enel X
Matteo Concas, head of Global Financial Solutions di Enel X (Courtesy Enel X)

Matteo Concas, da poco arrivato in Enel X con il ruolo di head of Global Financial Solutions dopo esperienze nel lancio in Italia di alcune neo bank, ci parla di un accordo importante per diventare uno dei principali player nel settore del digital banking. In particolare ci spiega cosa significa per i clienti il fatto che Enel X punti sull’open banking: “Integrato all’interno della nostra app permetterà ai clienti non solo di effettuare pagamenti, ma ad esempio di gestire al meglio le finanze con il monitoraggio delle spese, con notifiche rispetto agli obiettivi che il cliente si è posto. Attraverso la partnership con Tink saremo in grado di supportare i nostri clienti nella gestione quotidiana delle proprie finanze offrendo una soluzione innovativa che sarà in grado di fornire consigli personalizzati attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e all’analisi dei dati. E si tratta dell’advisor finanziario più evoluto del mercato perché Tink ci sta lavorando da 8 anni. Noi, a metà ottobre, saremo i primi in Italia a lanciare un servizio con loro.

Enel X
Marie Johansson, country manager di Tink per l’italia (Courtesy Tink)

“Ma stiamo lavorando anche con altri grandi clienti come Poste Italiane e BNL”, spiega Marie Johansson, country manager di Tink per l’Italia, dove l’azienda opera dal 2019. “Ci piace lavorare con brand consolidati che permettono di godere della fiducia dei clienti”. Dal suo lancio in Svezia nel 2012, Tink ha operato per consentire a banche, fintech e startup di creare servizi finanziari intelligenti basati sui dati. Tramite un’API, Tink consente ai clienti di gestire i propri conti da un’unica app, effettuare pagamenti, trasformare i dati grezzi in informazioni tangibili e controllare meglio la propria vita finanziaria. Oggi, Tink ha oltre 270 dipendenti ed è la principale piattaforma di open banking in Europa, dando l’opportunità ai propri clienti di connettersi ad oltre 2.500 banche che raggiungono più di 250 milioni di clienti bancari.

“Naturalmente il lancio sarà anche di un supporto nella monetizzazione del cross selling di servizi, integrandolo nell’ecosistema Enel che include servizi quali l’energia e l’e-mobility”, aggiunge Concas. La nostra strategia è di offrire un set di servizi che vadano on top dell’energia. I financial services sono infatti un collante su tutti i servizi già lanciati, pensiamo a quelli per la casa e per la mobilità. Il mondo dei pagamenti è sempre più integrato nei servizi core delle aziende e aggiungere la componente di pagamento permette anche di semplificare il servizio al cliente”.

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