Per questa startup le bici elettriche e personalizzabili sono solo l’inizio

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(Courtesy V-Ita)
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Carlo Parente V-Ita Group
Carlo Parente, amministratore delegato di V-Ita Group

Articolo apparso sul numero 2 di BIKE (allegato a Forbes Italia di ottobre) in edicola fino a dicembre 2020. 

In piedi sui pedali, a macinare numeri che non sono propriamente quelli di una startup. Si tratta di V-Ita Group, nuova realtà tutta italiana che produce biciclette a pedalata assistita. L’azienda, fondata a Milano, è un vero caso di successo. A tal punto che, nel solo primo trimestre del 2020, ha portato a casa oltre 3 milioni di euro di fatturato. In un periodo, peraltro, già parzialmente impattato dal lockdown e senza i benefici del bonus governativo che premia chi acquista biciclette e monopattini (introdotto a partire da maggio 2020, con il decreto rilancio). La prospettiva, dichiarata dalla stessa società, è di superare i 10 milioni entro la fine dell’anno.

“Abbiamo costituito l’azienda nel febbraio 2019”, racconta Carlo Parente, amministratore delegato di V-Ita Group, “la qualità, il design e la grandissima personalizzazione dei nostri prodotti ci aveva fatto chiudere un primo anno molto positivo. Mai, però, ci saremmo aspettati questo boom”. Il segreto, forse, sta nella possibilità di personalizzare la bicicletta. Da V-Ita puntualizzano che il cliente può scegliere fra 6 milioni di combinazioni differenti di colori, come per un’auto di lusso. E la lunga serie di optional del V1 V-Ita (così si chiama il modello di punta) fa tornare alla memoria quelli di una vettura: dal bluetooth agli altoparlanti per ascoltare la musica, passando per il telaio in alluminio, gli indicatori di direzione Led, fino ai freni a disco idraulici e all’antifurto attivabile con un telecomando a distanza. È disponibile in due varianti principali. C’è la V1 E-Volution, che ha un prezzo base di 1.899 euro, e la V1 Smart + che invece parte da 1.499 euro. Entrambe pesano 16,5 chilogrammi e più o meno hanno le stesse funzionalità, l’E-Volution però si differenzia per l’allestimento e una serie di accessori, come i cerchi in lega, le luci Led, il sistema Bluetooth incorporato e l’allarme antifurto.

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(Courtesy V-Ita)

“Quando è nato questo progetto imprenditoriale”, prosegue Parente, “avevamo un obiettivo: trasformare la bicicletta dall’essere una utility, ovvero un mezzo di trasporto o per fare sport, in un mezzo cool che si utilizza con una finalità green, ma anche col piacere di mostrarlo. Ognuno dei tre marchi di V-ita Group si pone questo obiettivo”. Infatti, oltre alla V-Ita, nata con l’idea di essere personalizzabile, il gruppo ha in pancia altri prodotti come la Fat Bike nelle sue varie configurazioni, marchiata Icon.e, e anche il brand The One, una linea più economica di biciclette e monopattini. Quest’ultima comprende anche l’ultimissimo progetto: “Con il nostro Spillo, non si è voluto proporre un semplice monopattino, ma un vero e proprio personal scooter, che possa rappresentare per il consumatore, più che un veicolo, uno stile di vita”. Anche sul fronte monopattini ci sono due modelli principali: c’è Spillo Pro, a 229 euro, la versione per adulti più potente di Spillo, e poi Spillo Kids, una linea pensata per i bambini che si differenzia per le dimensioni delle ruote e l’altezza del manubrio.

I risultati del mercato, per il momento, stanno dando ragione alla società guidata da Parente: “In questi mesi”, prosegue il manager, “ci siamo dati da fare per pensare a nuovi modelli di mobilità post Covid. Abbiamo sviluppato piattaforme per lo sharing elettrico che stiamo proponendo a diversi comuni italiani e stiamo lavorando alacremente per fornire soluzioni in alternativa al trasporto pubblico. Non a caso, per tutti i collaboratori del gruppo, abbiamo pensato a un contributo di 500 euro che si aggiungono al bonus bici del Governo, per promuovere l’utilizzo di bici elettriche e agevolare la mobilità in sicurezza”. Un investimento di marketing che senza dubbio colpisce, ma i vertici dell’azienda guardano anche oltre il ritorno in termini di vendite: “Abbiamo sempre creduto nel fare impresa per costruire qualcosa che duri nel tempo e non per mero business”, ci tengono a sottolineare dalle parti di V-Ita Group, “e ciò non può essere realizzato senza tenere a cuore i propri collaboratori che sono la vera anima dell’azienda. E, mai come in questo momento, abbiamo avuto modo di appurare che quando ci sono valori veri, sani, si possono superare le difficoltà”.