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Innovazione 13 Novembre, 2020 @ 10:55

L’appello all’Innovation Summit di Deloitte: l’uomo deve essere al centro della trasformazione digitale

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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Andrea Poggi, Innovation Innovation Leader di Deloitte North South Europe – courtesy Deloitte

“Improvvisa, senza precedenti, globale. La pandemia da Covid-19 ha travolto il mondo intero e, per la prima volta nella storia, ha allineato tutti i governi della Terra sulla stessa priorità: sconfiggere il virus e rilanciare l’economia. Una sfida gigantesca in cui il ruolo della tecnologia e dell’innovazione si è rivelato di importanza critica”. Così Andrea Poggi, Innovation Innovation Leader di Deloitte North South Europe, ha inaugurato la quarta edizione dell’Innovation Summit di Deloitte Italia.

Svoltasi ieri, 12 novembre 2020, in maniera totalmente digitale e online, l’edizione 2020 dell’Innovation Summit di Deloitte si è soffermata su diversi aspetti fondamentali che in questi mesi hanno attirato non solo l’attenzione dei media, ma di tutto il mondo. L’accelerazione della trasformazione digitale e tecnologica, ovviamente, è stato il fil rouge attorno al quale si è sviluppato l’evento. Non a caso, ricorda Andrea Poggi nel suo discorso inaugurale, “grazie ai analytics, all’intelligenza artificiale, alle telecomunicazioni digitali, alle più avanzate frontiere biotecnologiche, solo per fare alcuni esempi, siamo riusciti a mitigare l’impatto di una pandemia altrimenti molto più devastante”.

E se l’innovazione può essere considerata la protagonista principale dell’attuale presente, tuttavia è necessario che essa sia accompagnata da un cambiamento radicale. “Per essere ancora più efficace”, racconta Andrea Poggi, “l’innovazione deve essere accompagnata da un cambiamento d’approccio. Per il New Normal che ci attende dobbiamo andare verso un’innovazione antropocentrica. Un’innovazione capace di mettere i bisogni delle persone al centro”.

Innovation Summit di Deloitte 2020: i trend emersi dalla ricerca

Nel corso dell’Innovation Summit di Deloitte 2020, sono stati svelati i dati di una ricerca demoscopica europea che ha indagato trend e sentiment legati all’uso massiccio della tecnologia durante la pandemia:

  1. Il Covid-19 e l’innovazione: con le restrizioni imposte dalla pandemia, la digitalizzazione, in Italia e in molti altri Paesi, ha registrato un vero e proprio boom. In pochi mesi, spiega Poggi, “è successo quello che, in condizioni normali, sarebbe avvenuto nel corso di anni”. Secondo la ricerca presentata, infatti, il 34% degli italiani ha scoperto lo shopping online e il 32% ha usato per la prima volta l’e-banking. Il 40% degli intervistati pensa che utilizzerà i canali di vendita digitali anche in futuro. Numeri molto significativi e trasversali a tutte le fasce d’età: il 59% dei pensionati ha capito che le innovazioni digitali non sono difficili da utilizzare.
  2. Innovazione dell’innovazione: durante la pandemia qualcosa non ha funzionato. Dall’indagine di Deloitte è emerso che l’innovazione spesso non è efficace senza integrazione tra dimensione digitale e dimensione fisica: il 44% degli italiani intervistati, infatti, dichiara di preferire un mix tra canale fisico e digitale per lo shopping. Solo il 18% che sceglie canali esclusivamente fisici per lo shopping non utilizzerebbe il digitale per preservare l’aspetto relazionale. Inoltre, per il 55% degli intervistati l’uso massivo della tecnologia ha portato a un maggiore bisogno di contatto umano e il 36% ritiene che il processo di digitalizzazione non consideri sufficientemente questo aspetto. “L’elemento umano”, rivela Andrea Poggi, “deve essere il perno su cui ruotano le azioni per disegnare modelli di innovazione ibridi, in cui dimensione fisica e virtuale siano bilanciati. Usciremo da questa crisi solo se innoviamo e se innoviamo evitando le derive tecnologiche in cui rischiavamo di incorrere prima della pandemia e se ridiamo spazio a fattore umano assicurando una vera sostenibilità”.

Volendo tirare le fila, l’Innovation Summit di Deloitte “si inserisce”, come racconta Fabio Pompei, ceo di Deloitte Central Mediterranean, “nel contesto più ampio di Impact for Italy, la strategia di Deloitte Italia lanciata nel gennaio scorso che ha l’obiettivo di dare un contributo attivo per rendere più innovativo e competitivo il Paese”. Anche perché, in questo “momento di grande difficoltà vogliamo rispondere ‘presenti, ci siamo’ attraverso gesti concreti, strategie di crescita resilienti e un supporto costante sia alle Istituzioni sia ai nostri clienti. È di primaria importanza fronteggiare l’emergenza, ma allo stesso tempo elaborare una progettualità comune di lungo periodo che veda investimenti pubblici e privati indirizzati a promuovere una crescita sostenibile, la digitalizzazione e un nuovo benessere sociale”.

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