Cyberpunk 2077 è un disastro. Ma ha reso miliardari i fondatori dell’azienda che l’ha prodotto

(Photo by Christian Petersen/Getty Images)
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(Photo by Christian Petersen/Getty Images)

Questo articolo di David Dawkins è apparso su Forbes.com.

L’uscita di Cyberpunk 2077 – forse il più grande evento dell’anno nel settore dei videogiochi -, avvenuta lo scorso 10 dicembre, è stata un totale disastro per CD Projekt, il produttore polacco. Dopo otto anni di attesa spasmodica, alimentata dall’instancabile macchina del marketing di CD Projekt, ad azionisti delusi e fan arrabbiati non resta che riflettere su ciò che poteva essere.

Cyberpunk 2077 – il cui logo è attualmente visibile sulla fiancata degli autobus di Londra – arriva cinque anni dopo l’ultimo gioco rilasciato da CD Projekt, amatissimo studio con sede a Varsavia. L’azienda è conosciuta soprattutto per la sua serie Witcher, ispirata alla ricca tradizione dei romanzi fantasy dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski (pensate a un Tolkien dell’Est Europa). CD Projekt è riuscita ad assicurarsi un divo di Hollywood popolare, sebbene enigmatico, come Keanu Reeves, nei panni dell’eroe in motion capture di Cyberpunk 2077. Alcuni analisti avevano previsto che i proventi del gioco, in tempi di lockdown, avrebbero raggiunto il miliardo di dollari.

Tra gennaio e il 4 dicembre, l’attesa per Cyberpunk 2077 ha fatto salire il prezzo delle azioni di CD Projekt, quotata a Varsavia, del 50% abbondante. I cofondatori della società, Michał Kiciński (che ha lasciato l’azienda nel 2013) e Marcin Iwinski, sono diventati così due delle pochissime persone al mondo rese miliardarie dai videogiochi.

Cyberpunk 2077, però, è stato finora una grande delusione. In particolare, per i giocatori con console più vecchie, che non utilizzano un computer da 2mila dollari, oppure Playstation o Xbox di ultima generazione, impossibili da trovare (una categoria che comprende circa 160 milioni di giocatori, secondo un analista).

Durante il fine settimana del 12 e 13 dicembre, l’hashtag #cyberbug2077 è diventato tra i più popolari su Twitter, riassumendo l’esperienza con Cyberpunk 2077 di molti utenti, fatta di frame rate balbettanti (un problema che incide sulla fluidità del gioco sullo schermo) e di sigarette e bacchette fluttuanti. Cadaveri sono disseminati sul terreno, dove cittadini qualunque sono caduti senza apparente motivo dai tetti.

Quando le conversazioni online su Cyberpunk2077 sono passate da positive a negative, il prezzo delle azioni di CD Projekt ha iniziato a calare per alcuni giorni, già prima dell’uscita del gioco. Dal 5 all’11 dicembre, la quotazione di CD Projekt è crollata del 28%, cancellando un totale di 700 milioni dalle fortune dei cofondatori.

Alla chiusura di venerdì 11 dicembre, il patrimonio Kiciński, che possiede una quota appena inferiore al 10% di CD Projekt, era stimato in poco meno di 900 milioni di dollari. Quello di Iwinski, che possiede un 13% scarso delle azioni, vale 1,1 miliardi, in calo dal miliardo e mezzo circa del 4 dicembre. Né Kicinski né i portavoce di Iwinski hanno rilasciato commenti sul prezzo delle azioni di CD Projekt.

Gli analisti affermano che la decisione di far uscire un gioco così scadente per quegli stessi utenti per cui era stati pensato rappresenta un enorme errore di giudizio da parte dei dirigenti dello studio. Il fatto che il gioco funzioni bene su pc è positivo, ma, semplicemente, non è ciò che era stato promesso agli azionisti. Giocare a Cyberpunk 2077 su Playstation 4 o Xbox è “come guardare Netflix con un modem a 56 kbit/s”, dice Ken Rumph, equity analyst di Jefferies. Rumph suggerisce che CD Projekt potrebbe lasciare perdere quelli che utilizzano strumenti di generazioni precedenti, descrivendo l’uscita come “uno schianto automobilistico su console”.

Ci si aspetta che CD Projekt faccia almeno un tentativo di rilasciare in rete aggiornamenti che rendano il gioco accettabile nei prossimi mesi. Matti Littunen, equity analyst di AllianceBernstein, non ne è convinto. “Sui modelli base del 2013 di PS4 e Xbox, l’hardware è semplicemente insufficiente per far funzionare un gioco come questo”, afferma, aggiungendo che, sebbene il gioco sia un successo su sistemi di fascia alta, gli investitori si aspettavano qualcosa di “immacolato” sotto tutti gli aspetti. Cosa che non è avvenuta.

Il peggio potrebbe non essere ancora finito. Con Sony sotto pressione per rimborsare chi ha acquistato Cyberpunk 2077 per Playstation 4, alcuni degli otto milioni di copie vendute con i preordini annunciati dalla stessa CD Projekt potrebbero tranquillamente essere restituiti (in massa) da giocatori delusi. Gli azionisti dovranno stare a vedere se CD Projekt sarà obbligata a restituire più soldi del previsto nei prossimi mesi.