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Nvidia stock split
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Profitti in rialzo del 600% e stock split dal 7 giugno: Nvidia non si ferma più e vola in Borsa

Questo articolo è apparso su Forbes.com

Ieri pomeriggio Nvidia ha nuovamente infranto le previsioni di Wall Street sui dati della sua trimestrale, facendo così volare le sue azioni verso un nuovo record.

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Fatti principali

  • Nvidia ha registrato un utile per azione di 6,12 dollari e 26 miliardi di dollari di vendite nell’ultimo trimestre conclusosi il 30 aprile, infrangendo le previsioni medie degli analisti di 5,60 e 24,59 miliardi di dollari, secondo FactSet.
  • I profitti e i ricavi di Nvidia sono saliti alle stelle, rispettivamente del 628% e del 268% rispetto al corrispettivo del 2023.
  • Oltre a essere stato il trimestre più redditizio, è stato il periodo con più vendite di sempre per Nvidia. Superato quindi il trimestre chiusosi con un utile netto record di 12,3 miliardi di dollari e un fatturato di 22,1 miliardi di dollari.
  • A guidare la crescita finanziaria di Nvidia nell’ultimo anno è la sua divisione datacenter (ad alta intensità di intelligenza artificiale), che ha raccolto 22,6 miliardi di dollari di entrate lo scorso trimestre, un aumento del 427% su base annua e un dato 20 volte superiore agli agli 1,1 miliardi di dollari fatti registrare nel 2020, quando è stato introdotto il segmento.
  • Nvidia ha anche annunciato che il 7 giugno effettuerà uno stock split con il rapporto di 10 a 1, così da ridurre il prezzo delle sue azioni da circa 950 a 95 dollari, mantenendo comunque invariato il valore della società. In questo modo però sarà più conveniente per investitori e dipendenti acquistare azioni della società.
  • Subito dopo la pubblicazione dei conti, le azioni di Nvidia sono aumentate del 4%, attestandosi a quello che sarebbe stato il massimo storico nei normali orari di negoziazione.

Background

Ci si aspettava molta volatilità per le azioni di Nvidia, perché le indicazioni di prezzo si muovevano in entrambe le direzioni di circa l’8% dopo la pubblicazione degli utili. Nvidia, che progetta la maggior parte dei chip semiconduttori che alimentano la tecnologia dell’intelligenza artificiale generativa, è senza dubbio l’azienda che sta guidando e godendo maggiormente del boom dell’intelligenza artificiale negli ultimi due anni. Non è un caso se tra i suoi clienti stessi vanta altri colossi come Amazon e Microsoft.

Nvidia è diventata la terza azienda di maggior valore al mondo, grazie a una capitalizzazione di mercato di circa 2.300 miliardi di dollari. Una cifra notevolmente superiore rispetto ai 400 miliardi di dollari registrati alla fine del 2022. Anche se la società è andata incontro a un rallentamento della sua importante crescita finanziaria, molti analisti pensano che la società continuerà a crescere a un ritmo sostenuto. Secondo le stime, i ricavi di Nvidia cresceranno di circa il 90% nell’anno fiscale che terminerà a gennaio 2025, con 112 miliardi di dollari di vendite previste. Ossia una cifra quattro volte superiore rispetto al 2022, quando era di 23 miliardi di dollari.

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A margine

Nvidia è riuscita quasi da sola a risollevare il mercato azionario americano dalla depressione del 2022, portandolo ai livelli record di oggi. Negli ultimi 18 mesi, ha garantito un rendimento del 490%, una percentuale non paragonabile rispetto al rendimento medio garantito dai titoli dell’S&P 500 (+13%). Lo stesso S&P 500 ha chiuso lo stesso periodo in rialzo di oltre il 36%.

Anche dopo l’esplosione della valutazione di Nvidia, non sono molti a Wall Street che ritengono che Nvidia sia sopravvalutata. Nessun analista, secondo FactSet, ha infatti assegnato il rating sell (vendita) sul titolo. Peraltro, il target price è stimato in 1.039 dollari per azione, in rialzo di circa il 10% rispetto al prezzo di chiusura di ieri.

Fatto sorprendente

L’ascesa di Nvidia, che le ha permesso di diventare un’azienda da oltre 2.000 miliardi di dollari, è arrivata quando uno dei suoi settori di riferimento, il segmento videogiochi (adesso fortemente criticata), ha iniziato a rallentare. Le vendite in questo segmento sono infatti inferiori di circa il 25% rispetto a due anni fa, rappresentando solo un decimo dei ricavi complessivi dello scorso trimestre, ben lontano dall’oltre 40% di impatto sui primi trimestri dal 2020 al 2022.

In sintesi, Nvidia ha in gran parte spostato la sua attenzione dalle unità di elaborazione grafica (GPU) più economiche e dirette al consumatore, spesso ambite dai giocatori, e ha invece reindirizzato l’attenzione verso la fornitura di GPU focalizzate sull’intelligenza artificiale a clienti aziendali di grandi dimensioni.

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