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Responsibility 22 Dicembre, 2020 @ 9:00

Come funziona la BlaBlaCar delle merci che vuole ridurre l’impatto ambientale dei trasporti

di Federico Morgantini

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(courtesy SiWeGO)

“Finalmente è arrivato il momento per raccogliere dopo aver seminato tanto”, esordisce così Marcello Favalli, ceo & founder di SiWeGO, nell’intervista per Forbes.it all’indomani del premio Top of the pid. Riconoscimento importante assegnato durante la Maker Faire Roma alla startup di Rovereto nella categoria economia circolare. Poi continua: “E’ come se per anni avessimo costruito un acquedotto e adesso finalmente abbiamo aperto la chiusa a monte e l’acqua fosse iniziata a defluire. Con i miei soci, ci lavoriamo dal 2016; infatti non volevamo portare l’acqua con i secchi, ma costruire una piattaforma scalabile che possa arrivare ad avere milioni di utenti in tutto il mondo”.

Da questa bella metafora si comprende la passione e l’orgoglio di questo imprenditore bresciano quarantaduenne. Il suo percorso fatto di impegno e volontà è iniziato presto. Alla fine del liceo è entrato all’Accademia navale e l’anno dopo a quella aereonautica, l’anno successivo ha deciso di congedarsi e prendere la laurea in Scienze Politiche da civile. Si è quindi trasferito a Stoccolma per poi tornare in Italia due anni dopo. Qui ha lavorato come commerciale prima in Nestlé e poi in Campingaz, l’azienda che ha inventato i fornellini/lampade da campeggio. È proprio in quest’ultimo lavoro che Marcello Favalli si è trovato a gestire problemi logistici molto pratici: “Capitava che un cliente importante chiamasse con un’urgenza e io, pur di accontentarlo, prendessi la macchina e gli portassi dei prodotti di persona. Durante una di queste urgenze, ero in autostrada tra Brescia e Bergamo, vedendo le altre auto che correvano sullo stesso mio tragitto, pensai: che comodità se potessi dare il pacco a uno di loro che comunque deve andare a Bergamo”.

Nacque così l’idea di SiWeGO, la BlaBlaCar delle merci, come la chiama lo stesso fondatore, che spiega: “Praticamente abbiamo costruito un’app che mette in contatto chi deve spedire o portare un pacco con chi deve comunque viaggiare su quella tratta. Il primo sarà felice di trovare una soluzione più veloce ed economica di un corriere o dell’andare di persona. Il secondo sarà felice di arrotondare il costo del viaggio con un contributo per il suo servizio”. Il ragionamento non fa una piega, ma sorgono spontanee alcune domande.

Come si fa a costruire la fiducia fra i due soggetti, chi spedisce e chi trasporta?
Come per BlaBlaCar, AirBnB e Uber, la nostra app lavora in totale trasparenza e con molto rigore. Tutte gli utenti sono registrati con documenti e dati bancari, il pagamento avviene in anticipo, ma l’incasso è permesso solo dopo che il bene è arrivato a destino come da accordi. In più ciascuno ha un rating dato dagli altri utenti che racconta se sei persona corretta, puntuale e affidabile.

E il costo del trasporto chi lo decide?
Il prezzo nasce dall’incontro della domanda e dell’offerta che si genera sulla chat della piattaforma, dove è anche possibile scambiarsi le foto del pacco, eventualmente anche prima di chiuderlo, in modo da far vedere il contenuto.

Quest’app non finirà per fare concorrenza ai trasportatori professionisti?
Tutt’altro! Sull’App c’è anche la possibilità di registrarsi come professionista, per coloro che hanno un’attività ufficiale da corrieri, che siano padroncini, cooperative o piccole aziende. Per questi, il problema più grande sono i viaggi di ritorno a vuoto; così sono ben felici di avere una piattaforma dove poterli offrire al migliore offerente.

Dialogando con Marcello Favalli si comprende perché SiWiGO sia stata premiata nella categoria economia circolare. Infatti una adozione diffusa dell’app contribuirebbe fortemente anche alla riduzione dell’impatto ambientale dovuto al trasporto delle merci, ottimizzando i carichi e diminuendo gli spostamenti di mezzi.

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