Amazon continua a investire in Italia: altri due centri nel 2021 e 1.110 posti di lavoro in tre anni

amazon, housing equity (in foto JEff Bezos)
Photo by Alex Wong – Getty Images)
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amazon apre due nuovi centri in italia entro il 2021 (in foto JEff Bezos)
Photo by Alex Wong – Getty Images)

Amazon non si ferma e mette a segno un altro e fondamentale step del suo progetto espansionistico in Italia: l’apertura di due nuovi centri entro il 2021, uno di distribuzione ad Agognate (frazione del comune di Novara) e uno di smistamento a Spilamberto (in provincia di Modena). Annunciata in una nota ufficiale proprio nella giornata odierna, la notizia non può far altro che far sorridere il sistema Paese sia dal punto di vista di investimenti strutturali che di risvolti occupazionali, nonostante l’inevitabile crisi scaturita dal Covid-19.

Grazie a questa nuova apertura (che segue quella del 2020 dei due centri distributivi in provincia di Roma e Rovigo), Amazon investirà altri 230 milioni nel territorio italiano e garantirà – come ha dichiarato l’azienda stessa – la creazione di altri 1.100 posti di lavoro a tempo indeterminato entro tre anni (che si andranno ad aggiungere agli 8.500 già creati negli ultimi anni proprio in Italia).

“Siamo orgogliosi ed entusiasti di espandere la nostra rete logistica con due nuovi centri in Piemonte ed Emilia-Romagna” ha dichiarato Stefano Perego, VP Amazon EU Operations. “Negli ultimi dieci anni abbiamo investito in modo significativo nel Paese e abbiamo assunto migliaia di lavoratori di talento che ricevono salari competitivi e numerosi benefit sin dal primo giorno in Amazon (il bonus elargito a Natale scorso ne è una dimostrazione). Questo nuovo investimento rappresenta un’ulteriore prova del nostro impegno nei confronti delle persone e delle comunità in Italia, ci consentirà di creare 1.100 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato e di potenziare la nostra rete di consegne per raggiungere ancora più clienti in tutto il Paese”.

Le caratteristiche dei due nuovi centri Amazon

Il centro di distribuzione situato ad Agognate, frazione del comune di Novara in Piemonte, creerà 900 posti di lavoro entro tre anni dall’apertura e sarà dotato dell’avanzata tecnologia Amazon Robotics (che supporta il lavoro svolto dagli operatori di magazzino e riduce i tempi di percorrenza), con un’attenzione particolare alla salute e al benessere dei dipendenti. Di conseguenza, evidenzia la stessa Amazon, il nuovo sito di Novara ricoprirà un ruolo chiave all’interno della rete dei centri di distribuzione dell’azienda in cui i dipendenti prelevano, impacchettano e spediscono gli ordini che saranno poi consegnati ai clienti.

Il centro di smistamento di Spilamberto (in provincia di Modena) sarà, invece, il secondo sito di questa tipologia aperto da Amazon in Emilia Romagna, dopo quello di Castel San Giovanni, e il terzo a livello nazionale. Garantirà oltre 200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato entro il 2023 e si occuperà di smistare e preparare i pacchi, provenienti dai centri di distribuzione, per la spedizione ai depositi di smistamento, prima della consegna finale ai clienti.

Operativi entro il prossimo autunno, i due nuovi centri italiani saranno delle strutture sostenibili – che integreranno sistemi per il risparmio energetico, riducendo l’impronta ambientale – smart e innovativi. Oltre ad essere dotati di pannelli fotovoltaici, infatti, saranno dotati di un sistema che permette una gestione intelligente dell’utilizzo e della manutenzione dell’immobile, di colonnine di ricarica per le auto elettriche (nei parcheggi), e avranno intorno a sé aree verdi, spazi alberati e nuove piste ciclabili per incentivare l’uso della bicicletta. Tutte caratteristiche ovviamente in linea con il Climate Pledge, l’impegno co-fondato e firmato lo scorso anno da Amazon e Global Optimism con la finalità di raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi dieci anni prima e di conseguire zero emissioni di CO2 entro il 2040.

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Investimenti in Italia

Dal suo arrivo in Italia nel 2010, Amazon ha investito oltre 5,8 miliardi di euro,  creando più di 8.500 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, di cui 1.600 solo nel 2020 in oltre 40 siti sparsi in tutto il Paese. Solo nel 2020, l’azienda ha inaugurato due nuovi centri di distribuzione a Castelguglielmo/San Bellino (provincia di Rovigo) e Colleferro (provincia di Roma), mentre nel corso dei due anni precedenti Amazon ha aperto vari centri e depositi di smistamento in tutta la Penisola. Per servire i clienti Amazon Prime Now, l’azienda dispone di due centri di distribuzione urbani a Milano e Roma.

Oltre agli investimenti effettuati nella rete logistica, nel 2013 Amazon ha inaugurato il Customer Service di Cagliari e gli uffici corporate di Milano che, nel 2017, sono stati trasferiti in un edificio di 17.500 metri quadri nel quartiere emergente di Porta Nuova. L’azienda ha, inoltre, aperto a Torino un centro di sviluppo per la ricerca sul riconoscimento vocale e la comprensione del linguaggio naturale che supporterà la tecnologia utilizzata per l’assistente vocale Alexa.

Senza dimenticare, infine, che il più grande e-commerce al mondo ha già investito 800 milioni di dollari in misure di sicurezza anti-Covid. Solo in Italia l’azienda ha acquistato 230 milioni di unità di disinfettante per mani, 12 milioni di paia di guanti, 9 milioni di mascherine, visiere protettive e altre protezioni per naso e bocca, 35 milioni di unità di salviette disinfettanti e ha donato 2,5 milioni di euro alla Protezione Civile Italiana e 1 milione alla Croce Rossa e a diverse onlus locali.

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