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Business 28 Maggio, 2020 @ 5:55

Amazon potrebbe comprare una startup per la guida autonoma

di Forbes.it

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Un veicolo test di Zoox per la guida autonoma (Shutterstock)

Articolo di Alan Ohnsman apparso su Forbes.com

Amazon  potrebbe prepararsi a fare una grande mossa nel mondo dei veicoli a guida autonoma. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il gigante della logistica sarebbe in trattative “avanzate” per acquisire Zoox, uno sviluppatore della tecnologia robotaxi. Insieme ad Amazon, altre realtà interessate starebbero considerando di fare offerte per la startup della Silicon Valley, ha rivelato a Forbes una persona vicina alle trattative.

Le condizioni di acquisto avrebbero valutato Zoox al di sotto del suo valore di mercato stimato a 3,2 miliardi di dollari, un livello raggiunto dopo l’ultimo round di finanziamento, ha scritto il Journal, citando persone coinvolte nel possibile deal. Non esiste ancora un accordo definitivo e i tempi in cui l’operazione potrebbe concludersi non sono chiari, secondo la fonte di Forbes. Alcuni investitori di Zoox sperano che la società, che sta cercando di costruire sia la propria flotta di robotaxi sia la tecnologia che li gestisce, possa rimanere indipendente, dice il contatto di Forbes.

La società con sede a Foster City, in California, ha affermato in una dichiarazione via e-mail che “per motivi di policy, Zoox non commenta voci o speculazioni”. Anche Amazon ha rifiutato di commentare.

“Riteniamo che 1,1 miliardi di dollari potrebbe essere un prezzo equo per l’azienda, rappresentando un taglio del 65,6% rispetto alla precedente post-money valuation di 3,2 miliardi di dollari”, ha affermato Asad Hussain, mobility analyst di Pitchbook, che monitora e valuta le startup.

Fondata dall’artista e designer australiano Tim Kentley-Klay e dallo scienziato informatico di Stanford Jesse Levinson nel 2014, Zoox ha cercato di costruire un business di robotaxi on demand e veicoli di consegna che fondono gli aspetti più avanzati della tecnologia di guida autonoma con propulsori elettrici all’avanguardia per servire i clienti nei densi contesti urbani. Il suo veicolo appositamente progettato è disegnato per essere utilizzato in una flotta aziendale, non di proprietà individuale, con l’obiettivo di iniziare l’attività alla fine di quest’anno. Kentley-Klay è stato licenziato nel 2018 poco dopo che la società aveva annunciato un round di finanziamento da 500 milioni di dollari, ed è stato sostituito come ceo all’inizio del 2019 dall’ex dirigente della Intel Aicha Evans .

(Per ulteriori informazioni, vedi The Wild Ride of Zoox , un profilo dell’azienda da maggio 2018.)

Sebbene Zoox abbia raccolto quasi 1 miliardo di dollari dalla sua fondazione, i costosi piani dell’azienda richiedono un capitale significativamente maggiore per lo sviluppo e la produzione di veicoli. L’incapacità di ottenere miliardi di dollari aggiuntivi ha probabilmente portato a considerare una potenziale acquisizione.

“Zoox potrebbe essere stata acquistata da una grande azienda tecnologica e dover affrontare una ricapitalizzazione data la debole posizione finanziaria della startup a causa del suo approccio ad alta intensità di capitale per lo sviluppo della tecnologia a guida autonoma”, ha affermato Hussain. “L’acquisizione di Zoox dovrebbe consentire ad Amazon di espandere le proprie capacità logistiche autonome”.

Sebbene Amazon abbia fatto un investimento significativo sul produttore di veicoli elettrici Rivian, impegnando 440 milioni di dollari in finanziamenti e annunciando piani per l’acquisto di 100.000 veicoli dalla startup per effettuare le consegne, si muove con maggiore cautela quando si tratta della tecnologia per i veicoli a guida autonoma.

Ha partecipato a un round di investimenti di 530 milioni di dollari in Aurora Innovation, un’altra startup tecnologica creata da ingegneri provenienti da Google, Tesla e Uber, sebbene non abbia annunciato piani per implementare la tecnologia Aurora.

Se venisse acquistata per circa 1 miliardo di euro, tale prezzo porterebbe Zoox “a una valutazione simile a quella delle più grandi società indipendenti di autotrasporto autonomo, un confronto logico data l’attenzione di Amazon sulla logistica”, ha detto Hussain. Queste includono TuSimple, valutata $ 1,2 miliardi dopo il suo round di serie D a settembre 2019 e PlusAI, che è attualmente valutata a $ 1 miliardo, secondo Pitchbook.

Business 22 Maggio, 2020 @ 11:35

Il Prime Day di Amazon potrebbe essere rimandato a settembre

di Forbes.it

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Amazon Prime Day
(shutterstock.com)

Articolo di Carlie Porterfield apparso su Forbes.com

Amazon starebbe pensando di far slittare a settembre il Prime Day, il suo spettacolare eventuale annuale dello shopping. Lo riporta il Wall Street Journal, adducendo come motivazione il fatto che la pandemia di Covid-19 ha fatto esplodere la domanda nei magazzini dell’azienda.

Aspetti principali

  • Il Prime Day di Amazon si è sempre tenuto a luglio da quando l’azienda lo ha introdotto nel 2015.
  • Secondo il Wall Street Journal, i responsabili di Amazon avrebbero posticipato l’evento di due mesi quest’anno per evitare di accumulare ulteriori tensioni nei magazzini e nella rete di consegna in concomitanza con l’impatto della pandemia da coronavirus.
  • Da marzo Amazon ha dato la priorità alla consegna di articoli “essenziali”, come prodotti per la salute, prodotti per la pulizia e prodotti alimentari a lunga scadenza, sebbene la società stia lentamente facendo progressi verso il ripristino delle consegne rapide di una selezione più ampia di prodotti, secondo fonti del Wall Street Journal.
  • Ad aprile, Reuters ha dichiarato che il Prime Day sarebbe stato rinviato almeno ad agosto, con un costo dichiarato di 100 milioni di dollari.
  • Amazon sta prendendo provvedimenti per ripristinare un numero più alto di consegne in un giorno.

Contesto chiave

Le entrate di Amazon sono aumentate nel primo trimestre fino a 75,5 miliardi di dollari grazie a un grande flusso di ordini online, dato che gran parte della popolazione mondiale si è trovata chiusa in casa. Tuttavia, gli aumenti del costo delle assunzioni, delle retribuzioni e delle spedizioni hanno messo a dura prova i profitti di Amazon, facendo sì che il gigante non raggiungesse gli obiettivi, secondo il Wall Street Journal.

Notizia collegata

Il ceo miliardario di Amazon, Jeff Bezos, è stato criticato fortemente dopo che sono emerse notizie secondo cui la società ha sanzionato e persino licenziato i lavoratori che hanno sollevato preoccupazioni sulla salute e la sicurezza nei magazzini dell’azienda durante la pandemia. Almeno sette dipendenti di Amazon sono morti di Covid-19.

Leader 15 Maggio, 2020 @ 2:43

Jeff Bezos può davvero diventare il primo trilionario della storia?

di Forbes.it

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jeff bezos
Phillip Faraone – Getty

Articolo di Isabel Togoh apparso su Forbes.com

La ricchezza di Jeff Bezos ha attirato improvvisamente l’attenzione di Twitter. Mercoledì, infatti, sono girate sul social diverse “suggestioni” secondo le quali l’uomo più ricco del mondo starebbe diventando trilionario (con un patrimonio quindi oltre il migliaio di miliardi) grazie soprattutto all’innalzamento della domanda durante la pandemia da coronavirus che ha fatto impennare le azioni di Amazon. 

Jeff Bezos ha fatto tendenza su Twitter mercoledì dopo uno studio durato diversi mesi ed effettuato dalla piattaforma di consulenza per piccole imprese, Comparisun, da cui  è emerso che il suo patrimonio potrebbe raggiungere il trilione di dollari entro il 2026.

La società ha analizzato la capitalizzazione di mercato delle società più quotate alla Borsa di New York, nonché i patrimoni delle 25 persone più ricche di Forbes. Il miliardario dell’immobiliare cinese Xu Jiayin (presidente del gruppo Evergrande) è secondo nella lista dello studio.

Jeff Bezos e la crescita di Amazon durante il coronavirus

Jeff Bezos in tutto questo ha comunque ancora molta strada da fare per diventare il primo trilionario del mondo. Al momento della pubblicazione, Forbes valuta il patrimonio netto del 56enne pari a 143 miliardi miliardi di dollari. Tra l’altro Jeff Bezos è entrato nella lista dei 400 americani più ricchi di Forbes nel 1998, quattro anni dopo la fondazione di Amazon, e all’epoca aveva un patrimonio netto di $ 1,6 miliardi. Adesso, possiede una quota dell’11,2% in Amazon e la sua ricchezza è aumentata di circa 125 miliardi di dollari a marzo.

Si stima, tra l’altro, che Amazon sia uno dei vincitori della pandemia da coronavirus in quanto la domanda di shopping online, streaming e servizi di consegna continua a volare. Per fare un esempio, le vendite nei primi tre mesi dell’anno hanno superato i 75 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 60 miliardi di dollari del 2019. Inoltre, un ulteriore lockdown dovuto alla possibile seconda ondata del virus potrebbe mantenere alta la domanda.

A dimostrazione di ciò, le azioni del titolo Amazon in Borsa sono andate incontro a un aumento di oltre il 28%, anche se come ha detto lo stesso Bezos ad aprile la società adesso dovrà confrontarsi con “il momento più difficile” che abbia mai affrontato.

Le prossime mosse di Amazon anti-coronavirus

Anche se aveva previsto profitti operativi per 4 miliardi di dollari nel prossimo trimestre, al momento Amazon sta impegnando l’intero importo in “spese relative al COVID” (garantendo stipendi più elevati ai dipendenti, acquistando dispositivi di protezione individuale per il personale e sviluppando strutture di test contro il  coronavirus).

Anche perché va ricordato che l’azienda è stata accusata in questi mesi da ex dipendenti – sia impiegati che magazzinieri – di aver messo sotto silenzio le loro denunce circa la mancanza di protezioni contro il virus. Amazon ha licenziato un certo numero di dipendenti, sostenendo che avessero violato la politica aziendale. Infine, va ricordato che a febbraio, Jeff Bezos ha incassato $ 3,1 miliardi dopo aver venduto azioni Amazon per 4 miliardi di dollari dall’inizio di gennaio.

Investimenti 15 Aprile, 2020 @ 4:55

Effetti da lockdown globale: le azioni Amazon hanno toccato un nuovo record storico

di Forbes.it

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Jeff Bezos ad Amazon
Jeff Bezos (Foto di David Ryder/Getty Images))

Articolo di Sergei Klebnikov per Forbes.com

Già la persona più ricca del mondo, Jeff Bezos ha visto il suo patrimonio netto salire di quasi il 5% dopo che le azioni di Amazon hanno raggiunto un nuovo massimo storico ieri, con il colosso dell’e-commerce che ha registrato una domanda senza precedenti in un contesto di diffusi blocchi legati al coronavirus.

I fatti chiave

  • Le azioni Amazon sono aumentate del 5,3% martedì, raggiungendo un nuovo record di 2.283 dollari per azione. Ad oggi dunque, nel corso di quest’anno, un’azione Amazon è aumentata di oltre il 20%, superando l’indice di riferimento (l’S&P 500 è sceso di oltre il 12%).
  • Amazon è la prima grande azienda a rimbalzare dal sell-off del mercato legato al coronavirus iniziato a fine febbraio: è il solo tra i 28 titoli dell‘S&P 500 ad ottenere questo risultato.
  • Il valore delle azioni Amazon è aumentato vertiginosamente nel 2020, nonostante la recessione dovuta al coronavirus e le chiusure diffuse delle attività, con Amazon che beneficia della domanda alle stelle mentre i consumatori che sono bloccati a casa fanno affidamento sullo shopping online più che mai.
  • Mentre le azioni dell’azienda raggiungono un nuovo massimo storico, l’amministratore delegato e fondatore Jeff Bezos diventa sempre più ricco: la sua fortuna è cresciuta di $ 6,4 miliardi martedì, secondo le stime di Forbes (legate al valore dei titoli della società di cui è azionista, ndt).
  • Jeff Bezos, che attualmente detiene una quota dell’11,2% in Amazon, è già di gran lunga la persona più ricca del mondo: Forbes gli attribuisce un patrimonio netto di 138 miliardi di dollari.
  • La sua ex moglie dalla quale ha divorziato di recente, Mackenzie Bezos, che possiede circa il 4% di Amazon, ha visto aumentare il proprio patrimonio netto di 2,2 miliardi di dollari, per un totale di 44,8 miliardi di dollari.

La citazione

“Amazon AMZN è diventata una utility in questa crisi — difensiva, affidabile, indispensabile”, ha dichiarato Josh Brown, ceo di Ritholtz Wealth Management, in merito alle performance del titolo in un tweet.

Grandi numeri

Amazon è una delle aziende più grandi del mondo, con un valore di mercato di 1,14 trilioni di dollari.

Notizia tangente

All’inizio di febbraio, Jeff Bezos ha venduto azioni Amazon per un valore di oltre 4 miliardi di dollari , compensandolo con una stima di 3,1 miliardi di dollari al netto delle imposte.

A cosa prestare attenzione

Dopo aver affrontato critiche su come sta gestendo la pandemia di coronavirus all’interno dei magazzini Amazon (alcuni lavoratori hanno protestato e chiesto ulteriori misure di sicurezza), Jeff Bezos ha annunciato che avrebbe donato 100 milioni di dollari a Feeding America, un’organizzazione nazionale senza scopo di lucro che gestisce una rete di banche alimentari in tutto il paese.

Trending 14 Aprile, 2020 @ 3:26

Così Amazon sta contribuendo a diagnosi più efficaci per il coronavirus

di Forbes.it

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Medicina: diagnostica per immagini
(Shutterstock)

Articolo di Maneet Ahuja e Katie Jennings apparso su Forbes.com

Le scansioni polmonari di pazienti affetti da coronavirus provenienti da Wuhan, in Cina, evidenziavano i segni rivelatori dell’infezione. Mentre i polmoni sani di solito si presentano scuri, questi, attraverso le radiografie del torace e le scansioni TC, mostravano delle macchie bianche opache che i medici descrivono come “vetro smerigliato”, simile al frammento di un parabrezza di un’auto e, in alcuni casi, una quasi totale opacizzazione.

Queste configurazioni nei polmoni erano familiari al Dr. Savvas Nicolaou, professore di radiologia all’Università della British Columbia e direttore della divisione di radiologia d’emergenza e traumatologia al Vancouver General Hospital in Canada. Negli anni 2000, Nicolaou faceva parte di un team che ha analizzato le radiografie del torace dei pazienti con SARS. Quando COVID-19 ha iniziato a diffondersi a gennaio, ha collaborato con il Dr. William Parker, un radiologo specializzando all’Università della British Columbia. Parker è cofondatore di SapienML, una società che ha sviluppato software per rendere anonimi i dati della diagnostica per immagini, insieme a Nicolaou e all’ingegnere Brian Lee.

Tutti e tre avevano precedentemente lavorato insieme su un modello di intelligenza artificiale addestrato sulle radiografie del torace. “Abbiamo pensato, beh, possiamo vedere i risultati di COVID-19 applicando quel modello?” dice Parker. Hanno così lanciato una call per raccogliere il maggior numero possibile di radiografie toraciche e scansioni per iniziare a costruire un modello di intelligenza artificiale open source analizzando come la malattia si manifesta nei polmoni, con l’obiettivo di sviluppare un modo alternativo per diagnosticare i pazienti COVID-19 oltre ai test esistenti.

Chi c’è tra coloro che hanno risposto alla call per aiutare Parker, Nicolaou e Lee a costruire questo modello di diagnosi tramite scansione? Amazon.

A gennaio, Nicolaou ha chiamato il dottor Shez Partovi, un amico del periodo della sua specializzazione in radiologia 25 anni fa, che ora guida la divisione healthcare life sciences, genomics and medical devices a Amazon Web Services. Ha detto a Partovi del loro piano di “usare l’IA per aiutare i medici di tutto il mondo nell’aiutare a combattere questa malattia” e il progetto è decollato da lì.

Sebbene la maggior parte delle persone conosca Amazon come fornitore di beni, la sua più grande fonte di profitto operativo ( 67% per il quarto trimestre ) proviene dal suo colossale business di cloud computing, noto come Amazon Web Services (AWS). La divisione, del valore stimato da un analista di Wall Street l’anno scorso in mezzo trilione di dollari, offre una serie di servizi ai suoi clienti, tra cui archiviazione, web hosting e – di particolare interesse per i ricercatori che combattono la pandemia COVID-19 – applicazioni di machine learning.

A marzo, AWS ha annunciato la sua Diagnostic Development Initiative a livello globale, offrendo inizialmente $ 20 milioni in credit cloud e supporto tecnico per aiutare ad accelerare la ricerca e lo sviluppo di strumenti diagnostici per il coronavirus. Invece di concedere sovvenzioni in denaro dirette, ai progetti selezionati, AWS sta sospendendo i normali pagamenti che le sarebbero dovuti. Il supporto tecnico varia in base al progetto, ma include l’accesso agli specialisti AWS. Il programma è supportato da un gruppo di consulenza tecnica di scienziati ed esperti di sanità pubblica ancora da divulgare, ad eccezione di Steve Davis, co-presidente del gruppo di consulenza sulle tecnologie sanitarie digitali dell’Organizzazione mondiale della sanità. Al lancio, c’erano 35 istituti di ricerca, startup e imprese globali coinvolti nel progetto. Da allora AWS ha ricevuto oltre 45 applicazioni aggiuntive dai clienti, che sono in fase di valutazione.

Il team di Nicolaou e Parker è il primo cliente di diagnostica pubblica, afferma Teresa Carlson, vicepresidente dell’Amazon Web Services Public Sector. Altri partner sono Chan Zuckerberg Biohub, il centro di ricerca senza scopo di lucro fondata dal ceo di Facebook Mark Zuckerberg e da sua moglie Priscilla Chan. BioHub utilizza AWS per ottimizzare i modelli di apprendimento automatico con dati di genomica per stimare quanti casi di una malattia sono presenti nella popolazione oltre cosa indicano i risultati dei test confermati. Le stime della portata delle pandemie possono contribuire alla ricerca sulle malattie infettive e fornire informazioni per pianificare le azioni da compiere in tema di salute pubblica.

Un altro partecipante è l’ETComm di Pechino, che fornisce servizi di telemedicina alle istituzioni mediche in Cina per la diagnosi remota delle malattie cardiovascolari. La società ha completato oltre 18.400 diagnosi remote di complicanze COVID-19 tramite la sua piattaforma di lettura degli elettrocardiogrammi basata su AWS. I medici dell’Università della California di San Diego hanno ricevuto crediti AWS per uno studio di ricerca clinica che utilizza l’intelligenza artificiale per accelerare la diagnosi di polmonite nei pazienti COVID-19 sulla base delle radiografie del torace.

La Diagnostic Development Initiative di AWS è stata concepita a gennaio dopo che l’unità di Carlson, che lavora con governi, istituzioni educative, organizzazioni no profit e ONG in oltre 180 paesi, è stata inondata di chiamate da parte di clienti che chiedevano di collaborare a progetti riguardanti COVID-19. La sua speranza è che, grazie a questo consorzio formato da Amazon per alimentare contemporaneamente diversi progetti, le istituzioni partecipanti alla fine sceglieranno di lavorare insieme e condividere i loro risultati a livello globale, accelerando la lotta contro la malattia.

Molti sistemi sanitari hanno faticato a tenere il passo con il virus e funzionari della sanità pubblica, medici e scienziati hanno chiesto test ulteriori e migliori. Ma anche quando i pazienti hanno accesso ai test, ci sono domande persistenti sulla loro accuratezza generale e sulla percentuale di falsi negativi (ovvero, un paziente ha il virus ma il test dice che non lo ha).

Le preoccupazioni sull’esattezza nei primi resoconti dei test di laboratorio COVID-19 “deriva probabilmente da errori di fabbricazione e procedurali”, afferma David Boyle, direttore scientifico e co-responsabile del programma di diagnostica presso PATH, organizzazione internazionale no profit sulla salute pubblica globale. Parte del problema è la velocità con cui alcuni test, che analizzano la presenza del virus in un campione di pazienti, sono stati eseguiti rapidamente dal governo federale a causa della natura della crisi. Inoltre, afferma, i laboratori stanno affrontando “un enorme arretrato di campioni per i test che mette sotto stress le componenti umane, materiali e logistiche di un laboratorio”.

La pandemia di coronavirus e l’urgente necessità di una nuova diagnostica sono al centro di un annoso problema di salute pubblica globale – una mancanza di finanziamenti e coordinamento sulla diagnostica rispetto a problemi come i vaccini, afferma Steve Davis, che co-presiede il gruppo di consulenza tecnica per la salute digitale dell’Organizzazione mondiale della sanità ed è membro del gruppo di consulenza tecnica dell’iniziativa AWS.

Storicamente, uno dei motivi per cui ci sono così tante difficoltà nel testare le procedure durante un’epidemia è semplicemente che “le persone si sono concentrate molto sulla cura”, dice Davis. Ma COVID-19 sta cambiando questo atteggiamento, con sempre più persone che si rendono conto del valore della diagnostica, afferma.

A Vancouver, Nicolaou e Parker sperano che combinando schemi, come la percentuale dei polmoni con la configurazione a vetro smerigliato, i medici possano aiutare a diagnosticare meglio i pazienti e collegare la gravità del danno polmonare a diversi stadi, dall’ammissione in ospedale alla ventilazione, e, nel peggiore dei casi, la morte. Il team sta compilando quello che Nicolaou afferma sarà il più grande set di dati di immagini positive COVID-19 da tutto il mondo. Sebbene altri centri locali potrebbero avere più dati, non avranno la gamma proveniente da diversi continenti: Nord America, Europa, Asia e Australia. Un recente studio condotto su oltre mille pazienti COVID-19 in Cina ha mostrato come le scansioni TC erano migliori nel rilevare la malattia rispetto ai test diagnostici comunemente usati.

Ogni immagine deve essere etichettata da un essere umano e quindi inserita nel modello per addestrare l’algoritmo. Tutte le immagini sono archiviate nel cloud di Amazon Web Service, noto come S3, o semplice servizio di archiviazione. Finora il team ha taggato 1.000 immagini e ce ne sono altre migliaia. Attualmente ci sono tre diversi team di codifica di intelligenza artificiale che sviluppano modelli: SapienML, l’Università della British Columbia e Amazon. Altro supporto per il progetto viene dal Cloud Innovation Center dell’Università della British Columbia e dal Vancouver Coastal Health Research Institute.

“Non lo pubblicheremo come impresa a scopo di lucro. Lo stiamo rilasciando come uno sforzo umanitario”, afferma Parker. Il team spera di rilasciare il modello di intelligenza artificiale open source entro tre mesi, in modo che altri ricercatori e aziende possano iniziare a usarlo. Quindi lavoreranno verso la modellizzazione predittiva per i pazienti correlando la loro analisi con i test diagnostici di laboratorio esistenti.

L’obiettivo finale è quello di andare oltre un modo alternativo per diagnosticare i pazienti, afferma Nicolaou. Il sogno di lui e Parker è quello di utilizzare i dati raccolti per consentire ai medici di creare simulazioni, in cui la TAC di un paziente potrebbe essere utilizzata per modellare virtualmente il modo in cui potrebbero rispondere a determinate terapie, migliorando così l’assistenza. Con i modelli virtuali, “inizieresti a vedere la risposta [del paziente] … prima di implementarla nella realtà”, afferma Nicolaou.

Lo sviluppo di nuovi modi per combattere la pandemia è al centro dell’iniziativa di Amazon, afferma Carlson. “Speriamo di poter accelerare molto rapidamente il punto di cura e la diagnostica nei prossimi 1-2 anni con questo investimento iniziale di $ 20 milioni, ma questo è solo un inizio”, afferma. “Se lo bruciamo prima, torneremo al tavolo”.

Trending 10 Aprile, 2020 @ 6:11

Amazon svilupperà laboratori interni per eseguire test Covid-19 ai dipendenti

di Forbes.it

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Magazzino Amazon, il colosso e-commerce di Jeff Bezos
(shutterstock.com)

Mentre la maggior parte delle aziende attendono con ansia l’ok per ripartire, c’è chi non si è mai fermato continuando a fornire i propri servizi alla comunità. In un caso o nell’altro l’imperativo dominante per tutte le imprese è: garantire la sicurezza dei propri lavoratori.  Ne è consapevole anche Amazon che si avvia a sviluppare un laboratorio interno per eseguire i test  Covid-19 ai suoi dipendenti, “eroi – così li definisce l’azienda sul proprio blog dove annuncia questa importante novità – che aiutano le persone a ricevere a domicilio i prodotti di cui hanno bisogno, prodotti che altrimenti non sarebbero in grado di ottenere mantenendo le distanze sociali”.

Come molti esperti suggeriscono, anche Amazon è dell’idea che fino a quando un vaccino non sarà disponibile su larga scala, effettuare il maggior numero di test possibili sarebbe di grande aiuto per individuare per tempo i malati di Covid-19 e isolarli affinché il contagio non si espanda ulteriormente:  “Test regolari su scala globale in tutti i settori aiuterebbero sia a salvaguardare le persone che a rilanciare l’economia”, afferma Amazon.

Così, oltre alla distribuzione di mascherine tra i dipendenti, alla misurazione delle temperatura e tante altre importanti modifiche ai processi nei siti di tutto il mondo per garantire la salute e la sicurezza del proprio team, Amazon ora vuole fare un ulteriore passo avanti. Come riportato sul post: “Un team di amazonian con una varietà di competenze – dagli scienziati ricercatori ai responsabili di programma agli specialisti in approvvigionamento e ingegneri informatici – è passato dallo svolgere i suoi normali compiti quotidiani a diventare un team dedicato a lavorare su questa iniziativa. Abbiamo iniziato ad assemblare le attrezzature di cui abbiamo bisogno per costruire il nostro primo laboratorio (alcune foto sono già visibili sul blog, ndr) e speriamo di iniziare presto a sottoporre a test un piccolo numero di dipendenti in prima linea”.

Amazon non dà tempistiche certe su quando il progetto potrà essere effettivamente operativo, ma ritiene che valga la pena provarci ed è pronta a condividere con gli altri tutto ciò che imparerà da questa esperienza.

Business 3 Aprile, 2020 @ 11:34

Bezos dona 100 milioni alle banche del cibo in risposta al Covid-19 (e agli scioperi nei magazzini)

di Forbes.it

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Articolo di Angel Au-Yeung pubblicato su Forbes.com

Jeff Bezos ha annunciato giovedì via Instagram che donerà 100 milioni di dollari a Feeding America, organizzazione no profit che gestisce una rete di banche del cibo e centri di solidarietà che operano in tutto il Paese.

“L’emergenza alimentare è un problema rilevante nella quotidianità di molte famiglie americane e purtroppo il Covid-19 lo sta amplificando ancor di più”, ha scritto Bezos in un post sul social. “Banche del cibo e centri di solidarietà si approvvigionano in larga parte grazie ai surplus prodotti dall’industria del food. Per esempio, sono molti i ristoranti che donano il cibo in eccesso. Ma in questo tempo di distanziamento sociale i ristoranti sono chiusi e tanti altri canali che rappresentano fonte di approvvigionamento sono fermi. A peggiorare le cose c’è il fatto che, mentre le forniture scarseggiano, le richieste rivolte alle banche del cibo sono in aumento”.

Bezos ha spiegato che i 100 milioni donati verranno distribuiti attraverso l’intera rete nazionale di banche del cibo dell’organizzazione.

La donazione segue le dure critiche rivolte al fondatore di Amazon per come ha gestito la pandemia da coronavirus all’interno della sua società, dopo i casi di impiegati nei magazzini diagnosticati positivi al virus.

Il 30 marzo i lavoratori del magazzino di Amazon a Staten Island, il centro di smistamento che serve la città di New York, sono scesi in strada per protestare contro quello che da loro è stato ritenuto un vero e proprio fallimento nell’adeguare la compagnia alle misure di sicurezza. Compresi il fallimentare sistema di comunicazione della positività di colleghi e l’inadeguata sanificazione dei magazzini.

Bezos non ha risposto in persona e pubblicamente alle critiche, ma Amazon ha pubblicato un post sul blog aziendale il 2 aprile, in cui la società annuncia l’adozione di ulteriori precauzioni come il controllo della temperatura all’ingresso di un numero selezionato di magazzini e l’imminente arrivo di nuove mascherine N-95 sempre per un numero selezionato di siti.

Contemporaneamente alla pubblicazione del post sul profilo di Bezos in cui viene annunciata la donazione da 100 milioni di dollari, il Guardian pubblica un articolo firmato da Chris Smalls, ex responsabile del magazzino Amazon a Staten Island, licenziato – a suo dire – per aver partecipato allo sciopero.

Cultura 26 Marzo, 2020 @ 2:12

Audiolibri in 6 lingue gratuiti per i bambini bloccati in casa, la mossa di Amazon

di Forbes.it

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Amazon Audible, audiolibri e podcast
(shutterstock.com)

Con le scuole chiuse e i bambini a casa far trascorrere il tempo a volte diventa un’impresa davvero titanica. Un aiuto alle famiglie arriva da Amazon, che in questa emergenza coronavirus continua a sfornare nuove iniziative. E così, mentre Amazon Prime Video decide di offrire gratuitamente una selezione di contenuti per le famiglie anche a chi è in possesso di un account Amazon normale, Audible, la società di Amazon specializzata nella distribuzione di audiolibri e podcast, dà la possibilità di scaricare gratis audiolibri per bambini.

“Abbiamo creato Stories.Audible.com, un luogo in cui chiunque, in qualsiasi paese, può godere dello streaming illimitato di centinaia di titoli per bambini e famiglie gratis.” Questo è quanto riportato sul comunicato ufficiale pubblicato sul sito Audible.

L’offerta di audiolibri Amazon è decisamente ampia e contiene “mix di titoli educativi, di intrattenimento e di interesse generale, dal classico al contemporaneo, con particolare attenzione alle storie adatte ai bambini. La collezione include le storie preferite da tutti come Winnie the Pooh, Alice nel Paese delle meraviglie, Aladino, Jane Eyre e Il richiamo della foresta” .

Le storie sono disponibili in sei lingue diverse. Oltre all’italiano:  inglese, spagnolo, francese, tedesco e giapponese, e possono essere trasmesse tutte in streaming sul desktop, sul portatile, sul telefono o sul tablet.

Leader 22 Marzo, 2020 @ 3:24

Il messaggio di Jeff Bezos ai dipendenti Amazon

di Forbes.it

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Amazon lancia due brand di mobili per la casa in Italia: Movian e Alkove
Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos.

Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, ha rivolto il suo pensiero a tutti i dipendenti del gruppo dell’e-commerce impegnati in questi giorni nella consegna di beni di prima necessità nel mezzo dell’emergenza Coronavirus.

Lo ha fatto attraverso una lettera, pubblicata sul blog della società, che riportiamo di seguito:

 

Cari Amazonians,

Questo (che stiamo vivendo, ndt) non è un affare di ordinaria amministrazione, ed è un momento di grande stress e incertezza. È anche un momento in cui il lavoro che stiamo svolgendo è più critico che mai.

Abbiamo modificato i nostri processi logistici, di trasporto, della catena di approvvigionamento, degli acquisti e dei venditori di terze parti per dare priorità allo stoccaggio e alla consegna di articoli essenziali come prodotti per la casa, disinfettanti, latte artificiale e forniture mediche. Forniamo un servizio vitale alle persone in tutto il mondo, in particolare a quelli, come gli anziani, che sono i più vulnerabili. Le persone dipendono da noi.

Non sono il solo ad essere grato per il lavoro che state facendo. Ho ricevuto centinaia di e-mail dai clienti e ho visto post sui social media che ringraziano tutti voi. I vostri sforzi sono stati notati ai massimi livelli di governo e il presidente Trump all’inizio di questa settimana si è profuso in ringraziamenti per questo team.

In tutto il mondo, le persone avvertono gli effetti economici di questa crisi e sono triste di dirvi che prevedo che le cose peggioreranno prima di quando possano migliorare. Stiamo assumendo 100.000 nuovi dipendenti e aumentando i salari per i nostri lavoratori che stanno eseguendo gli ordini e consegnando ai clienti durante questo periodo di stress e tumulto. Allo stesso tempo, altre aziende come ristoranti e bar sono costrette a chiudere le porte. Speriamo che le persone che sono state licenziate vengano a lavorare con noi fino a quando non saranno in grado di tornare ai lavori che avevano.

Gran parte del lavoro essenziale che facciamo non può essere svolto da casa. Abbiamo implementato una serie di misure sanitarie preventive per dipendenti e appaltatori nei nostri siti in tutto il mondo: tutto, dall’aumento della frequenza e dell’intensità della pulizia all’adeguamento delle nostre pratiche nei nostri centri per garantire le linee guida di distanziamento sociale raccomandate. Ci incontriamo ogni giorno, lavorando per identificare ulteriori modi per migliorare queste misure.

Abbiamo effettuato ordini di acquisto per milioni di maschere che vogliamo offrire ai nostri dipendenti e collaboratori che non possono lavorare da casa, ma pochissimi di questi ordini sono stati evasi. Le maschere rimangono scarse a livello globale e sono a questo punto indirizzate dai governi verso le strutture più bisognose come ospedali e cliniche. È facile capire perché i fantastici fornitori di servizi medici che servono le nostre comunità debbano essere al primo posto. Quando arriverà il nostro turno per le maschere, la nostra prima priorità sarà metterle nelle mani dei nostri dipendenti e partner che lavorano per consegnare prodotti essenziali per le persone.

Il mio tempo e il mio pensiero sono ora interamente incentrati su COVID-19 e su come Amazon può svolgere al meglio il suo ruolo. Voglio che voi sappiate che Amazon continuerà a fare la sua parte e non smetteremo di cercare nuove opportunità per aiutarvi.

Non esiste un manuale di istruzioni su come sentirsi in un momento come questo, e so che questo causa stress a tutti. La mia lista di preoccupazioni in questo momento – come la vostra ne sono certo – è lunga: dai miei figli, genitori, famiglia, amici, alla sicurezza personale, dei colleghi, a quelli che sono già molto malati e al danno che tutto ciò causerà in termini di ricaduta economica nelle nostre comunità.

Per favore, abbiate cura di voi e dei vostri cari. So che ce la faremo, insieme.

Jeff

 

Business 9 Marzo, 2020 @ 10:43

Amazon porta in Italia le consegne in giornata per i clienti business

di Forbes.it

Staff

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Consegna a domicilio
(Shutterstock)

Consegne in un giorno per i clienti business di Amazon anche in Italia. Dopo Germania, Francia e Regno Unito, Amazon Business ha infatti lanciato oggi in Italia Business Prime, il servizio che consente ai clienti di accedere alle consegne Prime in un giorno, illimitate e senza costi aggiuntivi, e alla consegna in giornata per ordini superiori a 29 euro. Business Prime, spiega una nota, consente inoltre ai clienti di stabilire politiche per migliorare la conformità degli acquisti e ottimizzare la gestione del budget grazie alla soluzione denominata Guided Buying.

“Con Business Prime ci impegniamo a offrire ai nostri clienti la possibilità di ottenere il massimo dalla scelta e dall’esperienza di acquisto di Amazon Business”, ha dichiarato Gerardo Di Filippo, head of Amazon Business IT. “Raccogliendo i feedback dei nostri clienti siamo entusiasti di introdurre, con l’iscrizione a Prime, nuovi vantaggi utili in ottica business, e che aggiungono nuove funzionalità per rendere la vita più facile alle aziende di diversi settori e dimensioni. Il nostro obiettivo è supportarle nel promuovere una maggiore trasparenza nei processi di acquisto, riducendo allo stesso tempo i costi”.

Gerardo Di Filippo, head of Amazon Business Italia
Gerardo Di Filippo, head of Amazon Business IT

I clienti di Amazon Business in Italia sono aziende di ogni dimensione, liberi professionisti, pmi o multinazionali appartenenti a una grande varietà di settori, incluso un 15% di società quotate al MIB, scuole, istituti e università.

Ecco quali sono i vantaggi cui, a partire da oggi, i clienti Business Prime di Amazon in Italia possono accedere:

– Nuove Opzioni di Consegna: con Business Prime, ogni utente ha accesso alla consegna illimitata in un giorno, senza costi aggiuntivi e senza richiesta di ordine minimo. Gli utenti, inoltre, hanno accesso alla consegna il giorno stesso per ordini superiori a 29 €, disponibile in aree idonee.

– Guided Buying: permette agli amministratori di un account Amazon Business di identificare fornitori e prodotti preferiti e di filtrare specifiche categorie di prodotto. Offre agli acquirenti linee guida durante l’acquisto, aiutando gli imprenditori a ridurre le spese superflue e a migliorare le politiche d’impresa e il rapporto con i fornitori.

– Accesso alle promozioni Prime Day: gli utenti di Business Prime in Italia possono approfittare di decine di migliaia di offerte esclusive durante il Prime Day.

I clienti Amazon Business, ricorda la nota stampa, possono diventare clienti Prime per un anno, scegliendo tra le seguenti opzioni in base al numero di utilizzatori del proprio account business: (Basic) 36€ all’anno IVA esclusa, fino a 3 utilizzatori, (Small) 100€ all’anno IVA esclusa fino a 10 utilizzatori, (Medium) 250€ all’anno IVA esclusa fino a 100 utilizzatori e (Unlimited) 2000€ all’anno IVA esclusa, utilizzatori illimitati.