Biophilic workplace: 5 ragioni per cui dovresti portare la natura nel tuo ufficio

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Biophilic workplace: il posto di lavoro diventa più green
Il ‘tunnel negli alberi’ di Selgascano, studio di architettura di Madrid.

Perché preferiamo il verde dei parchi al grigiore cittadino? Perché vedere un paesaggio naturale dal letto d’ospedale accelera la guarigione dei pazienti? Il biologo E.O. Wilson non ha dubbi in proposito. La connessione con la natura è cablata nel nostro dna: si chiama biofilia e si traduce in una propensione biologica a sentirci meglio in presenza di elementi naturali. I benefici toccano tutto. Essere immersi nel verde, o persino vederne le immagini, riduce la rabbia, lo stress e l’ansia, favorendo lo sviluppo di sentimenti piacevoli. E il benessere non è solo emotivo, ma anche fisico: l’esposizione alla natura riduce la pressione sanguigna, la tensione muscolare e rallenta la produzione degli ormoni dello stress.

Eppure, la vita quotidiana moderna ci tiene al chiuso la maggior parte del tempo – si parla addirittura di 21 ore su 24, quasi il 90% di una giornata. Ecco perché il biophilic design è la nuova frontiera della progettazione degli spazi di lavoro: concettualizzare il workplace attraverso l’integrazione di elementi naturali significa ripristinare il legame uomo-natura, con una cascata di benefici in termini di benessere, salute e produttività dei dipendenti.

Perché la natura è la svolta del workplace design

I vantaggi di uno spazio di lavoro green sono straordinari. Ecco 5 ragioni per cui dovresti portare la natura nel tuo ufficio:

1. AUMENTANO BENESSERE E PRODUTTIVITA’
Secondo il global report di Human Spaces, i dipendenti che lavorano in ambienti green riportano un grado di benessere del 15% superiore rispetto a chi lavora in uffici tradizionali. E c’è di più: la produttività aumenta del 6% e la creatività del 15%. Per non parlare dei risultati di uno studio condotto nel 2016 da Cbre, società americana di consulenza immobiliare. I ricercatori hanno allestito fiori, pareti verdi e piante in vaso negli uffici in cui i partecipanti avrebbero svolto compiti designati. Confrontando la loro performance con quella di un gruppo di controllo che svolgeva le stesse attività in spazi privi di verde, il contatto con la natura è risultato in prestazioni lavorative del 10% più elevate. Inoltre, il 76% dei partecipanti si sentiva più energico, il 78% più felice e il 65% più sano.

2. CALA LO STRESS
Uno studio condotto nel 2010 dalla New University of Technology di Sydney ha riscontrato una significativa riduzione dello stress dei dipendenti dopo che i loro spazi di lavoro sono stati arricchiti da elementi naturali. I partecipanti hanno riportato un calo della tensione e dell’ansia del 37%, sentimenti di rabbia e ostilità diminuiti del 44% e una riduzione della fatica pari al 38%. “Questo studio dimostra che anche solo una pianta per area di lavoro può contribuire a tirare su l’umore del personale, promuovendone il benessere e le prestazioni”, hanno commentato i ricercatori.

3. ARIA PIU’ PULITA = MENO ASSENTEISMO
Studi condotti dalla Nasa hanno dimostrato la capacità delle piante di assorbire le sostanze chimiche nocive presenti nell’aria, riducendo la presenza di composti organici cancerogeni come la formaldeide e il benzene. Questa azione depurante è più che mai importante in spazi chiusi come l’ufficio: le piante sono in grado di assorbire e neutralizzare gli agenti inquinanti provenienti dagli oggetti d’arredo e le onde elettromagnetiche rilasciate dagli apparecchi elettronici, con evidenti benefici sulla salute dei dipendenti. Le conseguenze in termini di assenteismo sono impressionanti: un ufficio green potrebbe ridurre i giorni di malattia dei lavoratori del 20%, secondo uno studio condotto dal Wageningen Environmental Research.

4. MIGLIORA L’ACUSTICA
Hai mai trovato difficile concentrarti sul tuo lavoro quando sei circondato dal ronzio costante della conversazione dei tuoi colleghi? Non sei solo. Secondo un’indagine condotta dal Berkeley’s Center for the Built Environment su 65mila lavoratori in tutti e cinque i continenti, il problema principale degli uffici open space è proprio l’acustica scadente: un dipendente su due si lamenta del fastidioso sottofondo delle chiacchiere altrui, fonte di stress e distrazione. Il design biofilico aiuta a far fronte a questo problema. Le piante hanno infatti la capacità di attutire le vibrazioni ambientali, smorzando i rumori e l’inquinamento acustico. Lo ha confermato uno studio condotto dall’Università dei Paesi Baschi: rivestire di piante le pareti di una stanza è risultato in un’attenuazione del rumore pari a 15 decibel.

5. SI RAFFORZA L’EMPLOYEE RETENTION
L’allestimento degli spazi di lavoro ha un impatto significativo in termini di employee retention e attrazione di talenti: secondo il global report redatto da Human Spaces nel 2015, un terzo dei lavoratori lo considera un fattore discriminante nel decidere se entrare a far parte di un’azienda. Inoltre, progettare spazi di lavoro green significa considerare la salute e il benessere dei dipendenti una priorità: il biophilic design è una scelta indice di cultura e attenzione al welfare, caratteristiche fondamentali per rafforzare il senso di appartenenza dei lavoratori facendoli sentire parte integrante della realtà aziendale.

Come portare la natura in ufficio: idee e spunti

È difficile restare indifferenti ai benefici che la natura può portare negli spazi di lavoro. Ma come riorganizzare il workplace per sfruttarne al massimo le potenzialità? Aggiungere qualche pianta in ufficio è un punto di partenza facile, ma le tendenze del biophilic design non finiscono qui. Ecco alcuni spunti utili per le aziende:

• SFRUTTARE LO SPAZIO ESTERNO
Laddove è possibile, è bene offrire ai dipendenti la possibilità di stare fuori e respirare aria fresca. Ampie aree green all’aperto sono il luogo migliore per passare la pausa pranzo o prendere un break momentaneo dal lavoro – così da assorbire tutto il potere benefico della natura circostante.

• INTRODURRE PARETI VERDI
Le pareti verdi sono un’ottima soluzione per massimizzare la presenza di vegetazione in ufficio e migliorare l’isolamento acustico. Possono anche essere usate come muri divisori interni, così da separare gli spazi in modo armonico e assorbire i rumori tra un’area e l’altra.

• SCEGLIERE MATERIALI NATURALI
La biofilia non ha solo a che fare con le piante. Anche la scelta dei materiali è fondamentale per rafforzare la connessione con l’ambiente esterno: meglio optare per legno, pietra, mattoni a vista e persino pavimenti effetto erba, riducendo al minimo la presenza di finiture sintetiche.

• DARE ACCESSO ALLA LUCE DEL SOLE
La luce naturale è un ingrediente imprescindibile del design biofilico. L’ideale è arricchire l’ufficio di ampie finestre e persino pareti di vetro, così da massimizzare l’esposizione dei lavoratori ai raggi del sole. E se la luce naturale scarseggia, un’organizzazione degli spazi intelligente può aiutare: meglio orientare le scrivanie verso l’esterno, disponendo le sale riunione nelle aree centrali naturalmente più scure.

• PREDILIGERE I COLORI DELLA TERRA
Una componente chiave del biophilic workplace dal punto di vista del design è la scelta dei colori: il beige neutro di una spiaggia sabbiosa, il blu intenso del mare o il verde vibrante di una foresta rigogliosa possono tingere pareti e pavimenti per evocare le tonalità del mondo naturale, ricreandone l’atmosfera.

• STIMOLARE I 5 SENSI
Vedere il verde non basta: tutti e cinque i sensi devono essere coinvolti per percepire a tutto tondo il contatto con la natura. Sentire il profumo dei fiori o persino ascoltare il cinguettio degli uccelli in filodiffusione nelle aree relax può aiutare a evocare la vita all’aria aperta, instillando calma e concentrazione.

Esempi aziendali di successo

Le grandi aziende hanno imparato velocemente la lezione, realizzando spazi di lavoro in cui design e natura si fondono in completa armonia. Ecco alcuni esempi da cui trarre ispirazione:

AMAZON SPHERES, UNA FORESTA PLUVIALE NEL CUORE DI SEATTLE

Biophilic workplace: il posto di lavoro diventa più green
AmazonSphere

Un esempio iconico di biophilic workplace è The Spheres, la sede centrale di Amazon a Seattle. La struttura è costituita da tre gigantesche sfere di vetro e acciaio, al cui interno è stato ricostruito l’ecosistema di una foresta subtropicale: aree di lavoro, ristoranti e sale meeting si confondono tra le fronde di ben 40 000 piante appartenenti a 400 specie diverse. E poi cascate, fiumi, passerelle, case sull’albero, e persino enormi pareti verdi alte più di 18 metri. Infine, tubi riscaldati a pavimento mantengono le temperature interne a 20 gradi con umidità al 60%: le condizioni ottimali per fare convivere al meglio piante e persone.

MCCANN ERICKSON: UN BIOPHILIC DESIGN SENZA PRETESE
Biophilic workplace: uffici green

L’ufficio di McCann Erickson a New York, progettato da Tom Dixon, è la dimostrazione di come il design biofilico possa essere implementato con successo senza bisogno di costose revisioni strutturali. E’ sufficiente riposizionare le scrivanie vicino a fonti di luce naturale, massimizzare il numero di persone che possono godere di vista verso l’esterno e usare materiali come legno, rame e vetro per portare in ufficio i colori e le trame della natura.

IL TUNNEL TRA GLI ALBERI DI SELGASCANO
Lavorare sotto gli alberi: un desiderio che diventa realtà. Ci sono riusciti i due architetti spagnoli Jose Selgas e Lucia Cano disegnando l’ufficio per il loro studio a Madrid: un lungo tunnel immerso nel verde, coperto da una finestra trasparente in plastica acrilica di soli 2 cm di spessore. Ogni materiale è scelto con la massima cura: la parete sud, per esempio, è stata realizzata in poliestere e fibra di vetro per proteggere i dipendenti dai raggi del sole. Infine, un impianto di aperture e carrucole garantisce una ventilazione naturale degli ambienti.