Per la terza volta consecutiva Generali Italia è tra i Top Employers 2021

Generali Italia tra le 100 eccellenze Forbes in CSR
(Shutterstock)
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Una soddisfazione, per l’azienda, che arriva grazie a un ripensamento dell’esperienza del dipendente a trecentosessanta gradi. L’azione è stata portata avanti implementando una cultura aziendale solida e aperta, ambienti di lavoro collaborativi e motivanti, nuove opportunità di formazione e sviluppo, piani di carriera su misura, benefit innovativi e personalizzati e accelerazione dei processi organizzativi.
“La nostra azienda”, dice Giovanni Luca Perin, direttore risorse umane e organizzazione di Generali Italia, “è fatta da persone per le persone. Ottenere la certificazione di ‘Top Employer’ – che prende in considerazione molti ambiti delle Human Resources – e farlo per la terza volta consecutiva, è per Generali Italia la conferma del percorso intrapreso”.

Le iniziative di Generali

L’azienda negli ultimi anni ha avviato diversi progetti volti a favorire un ambiente di lavoro ottimale, in grado di stimolare la crescita professionale e personale che potesse tradursi, a sua volta, in potenzialità di sviluppo e crescita a livello aziendale. La pandemia, paradossalmente, ha accelerato elementi di vita aziendale sui quali Generali stava già investendo. Un esempio è lo smart working, che rappresenta ad oggi la modalità ordinaria di lavoro, per cause emergenziali, ma che coinvolgeva in periodo prepanndemico circa il 95% del personale.

A dimostrazione della volontà di incentivare tale pratica, l’azienda ha inoltre fornito delle “Smartworking Tips” per indicare i comportamenti da adottare e gli strumenti digitali da utilizzare per lavorare bene da casa. Non solo: è stato attivato un programma per estendere la possibilità di lavorare da casa anche a coloro che non possiedono dei dispositivi aziendali grazie all’assegnazione di PC aziendali e all’iniziativa “Bring your own device” che permette di lavorare da remoto con dispositivi personali, beneficiando di un contributo aziendale per la remotizzazione.

Anche il welfare è cambiato: modalità di lavoro cross funzionali hanno l’obiettivo di introdurre maggiore flessibilità nello svolgimento della prestazione lavorativa per migliorare la produttività e il work-life balance delle persone attraverso iniziative come sessioni ‘smart energy’ (in cui i dipendenti seguono da casa sessioni online con docenti sportivi di eccellenza). Attenzione continua anche sulla formazione, sia quella dedicata a promuovere nuovi modi di lavorare e nuovi comportamenti manageriali, sia quella di Upskilling, attraverso una learning platform aziendale che consente di accedere alla propria offerta dedicata ma anche di definire proprie playlist di contenuti online selezionati per l’auto-aggiornamento. È stato creato anche uno ‘smart barometer’ per misurare il clima nei team, supportando i manager nella comprensione delle dinamiche nei propri gruppi e dando loro consigli su come gestire le persone da remoto. Sono state inoltre introdotte nuove modalità di interazione con il live streaming, per essere connessi e garantire continuità alle attività.

Il riconoscimento, assieme agli sforzi di Generali, testimonia che un mondo lavorativo più vicino alle esigenze del lavoratore può esistere.