Ikea, H&M e Stora Enso insieme per una nuova fibra sostenibile

Ikea videogiochi
(foto Naomi Baker/Getty Images)
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Ikea videogiochi
(foto Naomi Baker/Getty Images)

Ridurre l’impronta climatica e contrastare l’inquinamento atmosferico. Sono queste le componenti principali del futuro “green”, soprattutto per grandi marchi di abbigliamento e di mobili che hanno un disperato bisogno di alternative ecologiche a prezzi più accessibili. Per rispondere a questa esigenza, TreeToTextile, una joint venture tra H&M, Ikea, Stora Enso e l’inventore Lars Stigsson, ha investito 35 milioni di euro in un’impianto dimostrativo di produzione di fibra in Svezia. L’obiettivo? Produrre una nuova fibra tessile più sostenibile.

Gli anni di ricerca si trasformeranno in realtà nella primavera del 2021. Lo stabilimento è di proprietà di Stora Enso, la più grande azienda forestale della Scandinavia, ed è situato a Nymolla, un piccolo paese della Svezia meridionale bagnato dal Mar Baltico. Secondo quanto dichiarato nel comunicato ufficiale di Stora Enso, la nuova fibra sarà una fibra cellulosica rigenerata, prodotta da materie prime rinnovabili e ricavate in maniera sostenibile dalla foresta. La capacità di produzione sarà di 1500 tonnellate di fibre all’anno.

“TreeToTextile significa nuove opportunità, non solo per l’industria forestale”, afferma Roxana Barbieru, presidente di TreeToTextile. “In questo viaggio collaboriamo con altri leader del settore perché, sebbene le nostre sfide possano differire, condividiamo tutti lo stesso ambizioso impegno per creare un futuro più sostenibile” ha aggiunto.

Ikea e H&M sono state le prime ad appoggiare e sostenere questa joint venture, con la speranza che presto l’accesso a fibre tessili sostenibili sia alla portata di tutti. “Con l’aumentare della popolazione globale, la necessità di fibre alternative che soddisfino le esigenze della sostenibilità, di buone prestazioni e di un basso costo aumenterà notevolmente”, si legge nel comunicato di TreeToTextile. “I tessuti in cellulosa hanno il potenziale per essere una delle risposte, in quanto possono essere utilizzati sia come alternativa che come complemento al cotone e alle fibre sintetiche”.

Un’alternativa green al cotone, alla viscosa tradizionale e al poliestere che l’industria del futuro non può fare a meno di tenere in considerazione.