Anche l’Italia sospende il vaccino AstraZeneca. L’azienda farmaceutica dichiara che è sicuro

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L’Agenzia per il farmaco italiana (Aifa) ha comunicato la sospensione immediata del vaccino anti Covid di AstraZeneca su tutto il territorio nazionale. La decisione, arrivata in via precauzionale e temporanea, si allinea a quelle già prese da altri Paesi europei e allo stop voluto dal Piemonte in seguito alla morte del docente di Biella del 14 marzo. Secondo AstraZeneca, tuttavia, il vaccino è sicuro.

L’azienda biofarmaceutica anglo-svedese ha detto infatti di aver esaminato i dati di oltre 17 milioni di persone vaccinate tra Unione Europea e Regno Unito e ha dato un responso piuttosto chiaro. “Nessuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare, trombosi venosa profonda o trombocitopenia, in qualsiasi fascia di età definita, sesso, lotto o in un particolare paese”, secondo quanto riferito da Reuters.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta procedendo con le indagini. Tuttavia, il capo dottor Soumya Swaminathan sembra piuttosto sicuro dell’assenza di una correlazione tra i due eventi: “Non è chiaro se il vaccino stia causando i coaguli di sangue”, ha affermato il dottore, secondo quanto riferito da Forbes. Gli eventi avversi che vengono segnalati dopo la vaccinazione devono essere visti nel contesto di eventi che si verificano naturalmente nella popolazione. Solo perché è stato segnalato in seguito, in ordine temporale, ad una vaccinazione, non significa che sia a causa della vaccinazione stessa. Potrebbe essere completamente privo di correlazione”.

La decisione di sospendere la somministrazione su tutto il territorio nazionale, spiega in un comunicato l’Aifa, è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. L’Agenzia italiana per il farmaco aggiunge: “In coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei, valuteremo congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione. Renderemo nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”. Secondo fonti del ministero della Salute, la decisione è stata assunta dopo un colloquio tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza.

L’Italia è soltanto l’ultimo Paese ad aggiungersi alla lista. Germania, Francia, Danimarca Norvegia, Bulgaria, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Indonesia sono gli altri che hanno interrotto la somministrazione del vaccino AstraZeneca. In un primo momento anche la Thailandia aveva sospeso l’utilizzo del vaccino, ma ha poi fatto marcia indietro: la somministrazione delle fiale di AstraZeneca ripartirà domani e i primi a ricevere le dosi saranno il premier Prayut Chan-o-cha e i ministri del suo governo. Austria, Estonia, Lettonia, Lituania e Lussemburgo, invece, hanno ritirato solo le dosi provenienti da un lotto su cui sono in corso indagini.