Da agricoltore a re degli elettrodomestici: He Xiangjian, il miliardario cinese che creò la prima fabbrica con 730 dollari

He Xiangjian Midea
(foto midea-group.com)
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Fosse dipeso solamente da lui, avrebbe probabilmente fatto a meno della notorietà. He Xiangjian, invece, ha dovuto fare i conti con un’improvvisa popolarità che non ha niente a che fare con la sua carriera da imprenditore. Una carriera non da poco, visto che si tratta del fondatore di Midea: un’azienda partita da lontano – anzi da lontanissimo – per arrivare a diventare uno dei primi produttori di elettrodomestici al mondo. Tutti, invece, si sono accorti di lui nel giugno 2020, quando un commando di almeno cinque persone ha tentato di rapirlo. Una scena da film d’azione, con tanto di fuga rocambolesca del figlio per avvisare la polizia locale e salvare il padre.

La vicenda, raccontata anche dal South China Morning Post, generò grande curiosità, anche perché il patrimonio di He, secondo le stime di Forbes è di 35,1 miliardi di dollari. Nell’ultima classifica Forbes delle 400 persone più ricche della Cina, He Xiangjian era al quinto posto.

Chi è He Xiangjian

Il settimanale Week in China ripercorre i primi passi della vita di He, nato nel 1942 nel distretto di Shunde, nel Guangdong, un’area ora nota per le sue fabbriche di elettrodomestici. Inizia a lavorare come agricoltore, per poi diventare apprendista in una fabbrica. Il primo passo sul cammino della creazione di Midea è una scelta azzardata, quando non, almeno in apparenza, priva di senso. Sempre il South China Morning Post, infatti, racconta di come, all’età di 26 anni, He raduni intorno a sé altri 23 residenti di Shunde, raccogliendo in totale circa 730 dollari per avviare una fabbrica di tappi di plastica. 

Gli inizi, naturalmente, non sono adatti a persone arrendevoli. He, però, non appartiene a questa categoria ed escogita alcune mosse per contenere i costi: solo acqua zuccherata a colazione e notti nelle stazioni ferroviarie durante i viaggi di lavoro. Attento ai segnali del mercato, He differenzia le produzioni della futura Midea, passando anche attraverso le parti per automobili, fino a concentrarsi definitivamente su prodotti interi e non su singole componenti.

La svolta del ventilatore

Il New York Times descrive la parabola evolutiva dell’azienda. In parallelo con l’apertura internazionale della Cina, nel 1980 inizia la produzione di ventilatori elettrici, che consumatori sempre più ricchi sono pronti ad acquistare. Al pari di altri elettrodomestici Midea, come i condizionatori.

Tra le altre intuizioni vincenti c’è quella, datata metà anni ’80, di produrre un ventilatore utilizzabile anche durante la notte, esportato poi con successo a Honk Kong. L’inizio degli anni ’90 è invece il momento in cui l’azienda consolida il proprio status di grosso attore sul mercato, con la quotazione alla borsa di Shenzen nel 1993. Per arrivare agli anni 2000, con l’espansione internazionale e l’apertura dei primi impianti di produzione all’estero, in Vietnam. Senza dimenticare partnership con produttori provenienti da Stati Uniti, Egitto, Brasile, Argentina, Cile e India.

He ha lasciato ogni incarico operativo nel 2012, per concentrarsi sulla strategia di sviluppo, con Midea Investment Holding. Il New York Times specifica quella che già da diversi anni è l’idea di He e del suo gruppo: già nel 2016, infatti, Midea ha acquistato la società tedesca di robotica Kuka, rendendola uno dei principali attori nell’automazione industriale.

Gli ultimi numeri di Midea restituiscono il senso di una realtà industriale di dimensioni mondiali: fatturato nel 2019 pari a 39,5 miliardi e stime per il 2020 che parlano di un ulteriore miglioramento del 4,5%.