“Cerchiamo fan, non clienti”: perché Ferrari continua a investire negli e-sport

Nicola Boari Ferrari
Nicola Boari, chief brand diversification officer di Ferrari (Courtesy Ferrari)
Share

Ferrari conferma il suo impegno nel mondo degli eSport. Ha annunciato infatti Ferrari Esports Series 2021, campionato che prenderà il via in aprile. Le iscrizioni sono già aperte sul sito ufficiale. La nuova stagione partirà sotto i migliori auspici, dopo il successo della scorsa edizione, che ha registrato oltre 20mila partecipanti da tutta Europa. Nel 2020, la vittoria finale è andata al ventunenne Giovanni De Salvo.

Anche quest’anno il videogioco su cui si disputerà il torneo sarà Assetto Corsa di Kunos Simulazioni. I piloti potranno competere con quattro vetture Ferrari, delle quali due disponibili esclusivamente a chi si registrerà alla serie: la Ferrari 488 Challenge Evo e la nuova Ferrari 488 GT3 Evo.

Ferrari Esports Series
Le vetture disponibili nel campionato Ferrari Esports Series 2021 (Courtesy Ferrari)

Ferrari offrirà al vincitore del campionato l’opportunità di diventare un sim driver professionista, mettendo a disposizione un posto nel Ferrari Driver Academy Esports Team.

La fase di qualificazione inizierà nel mese di aprile. I piloti si dovranno misurare in quattro sessioni di hotlap per selezionare i partecipanti alle qualification race che si svolgeranno dal 5 aprile fino alla fine di luglio. I migliori 48 sim driver avranno quindi accesso alla seconda parte del torneo, da fine agosto a novembre. La stagione culminerà con la grand final tra i primi 24 piloti, in programma per metà dicembre: tre gare che assegneranno il titolo. Tutta le gare saranno trasmesse in streaming sul canale Twitch di Ferrari Esports l’ultimo martedì di ogni mese, da fine agosto fino al termine della stagione.

Per rendere più coinvolgente il campionato, Ferrari ha introdotto due novità. La prima è la possibilità, per i giocatori registrati, di partecipare all’estrazione di premi, i cui vincitori verranno annunciati nel corso delle dirette streaming. Inoltre verrà lanciato anche un livery contest, attraverso il quale i partecipanti avranno la possibilità di creare e inviare le proprie livree dedicate ad alcune vetture utilizzate nel corso della serie. Le migliori saranno condivise sui canali social ufficiali di Ferrari e il design più apprezzato dalla community sarà inserito nel gioco e utilizzato nelle gare ufficiali.

Che cosa significa per un’azienda come Ferrari entrare negli eSport? Per rispondere a questa e ad altre domande abbiamo parlato con  Nicola Boari (nella foto), chief brand diversification officer, ossia colui che si occupa di diversificazione.

Cosa significa la diversificazione per Ferrari?

Il nostro obiettivo è quello di aumentare il valore del marchio attraverso il suo utilizzo in prodotti e settori che siano coerenti con i valori Ferrari. Gli eSport sono tra questi, perché hanno come elementi fondamentali il racing, la passione e il senso di costruire una comunità. Cerchiamo prodotti che, quando vengono accostati al marchio Ferrari, vedono il loro valore amplificato agli occhi di chi fruisce del brand.

Ferrari Esports Series
(Courtesy Ferrari)

Che ripercussioni hanno queste attività sugli altri business della casa?

Intendiamo allargare la platea delle persone che si appassionano al nostro brand, che è uno dei più importanti al mondo. Siamo presenti da anni su tutte le piattaforme di gaming più importanti. Questo significa che abbiamo milioni di fan che, per un momento, diventano piloti Ferrari. Guidare una nostra auto, seppure in modo virtuale, contribuisce a generare community e senso di appartenenza. Un’auto da sogno come la Ferrari, almeno per un momento, diventa raggiungibile. Il videogiocatore, quando vedrà in strada un’auto che ha guidato a livello virtuale, si emozionerà. Non si tratta solo di andare a comprare un prodotto, ma soprattutto di un’esperienza legata all’acquisto. Con gli eSport non cerchiamo nuovi potenziali clienti, ma di creare e ampliare l’audience che entra in contatto con il marchio.

Ci sono connessioni tra le competizioni virtuali e quelle reali del motorsport? Possiamo dire che il futuro dell’automobilismo passerà sempre più per le simulazioni elettroniche?

Ferrari Esports Series
(Courtesy Ferrari)

L’eSport è già diventato professionistico. Uno dei nostri piloti di Formula 1, Charles Leclerc, è forte sia in pista che negli eSport. Molti piloti si dilettano anche nelle competizioni virtuali. Il percorso inverso, invece, è un po’ più insolito e complicato. Alcune cose utili in pista si imparano nei videogiochi: per esempio, si può scoprire il circuito, trovare il punto di staccata delle curve e la velocità a cui si affrontano. I nostri driver di eSport diventano anche ambasciatori del marchio. Ferrari è l’unica casa che dà la possibilità a un pilota di eSport di diventare un pilota ‘vero’, tramite la Ferrari Accademy. Difficilmente le competizioni virtuali sostituiranno quelle reali, anche perché nelle competizioni motoristiche ci sono elementi emotivi e umani che risultano determinanti. Ma sicuramente le gare online potranno attirare la stessa attenzione di quelle tradizionali e i due mondi potranno coesistere.

Questo tipo di competizioni servono anche ad avvicinare ai motori un pubblico giovane?

Posso dire che presto entreremo anche nel mobile. Visto il tempo che i ragazzi dedicano agli smartphone, questa mossa potrà permetterci di raggiungere una platea ancora più vasta. In poche parole, l’idea è questa: partecipi, senti le emozioni, racconti la nostra storia.