La startup che salva gli ulivi col digitale cresce nel Mediterraneo: aumento di capitale da un milione per Elaisian

Damiano Angelici e Giovanni Di Mambro, classe 1994, sono i fondatori di Elaisian.
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Un aumento di capitale per “consolidarsi sul mercato italiano e spagnolo” e “scalare poi in altre zone del Mediterraneo”, come Grecia, Portogallo e Nord Africa. Elaisian, la startup che vuole salvare gli ulivi con cloud e internet of things, ha annunciato di avere raccolto oltre un milione di euro. Quasi due terzi (625mila euro) provengono da Fortitude group holding investment, controllata del fondo Fortitude 1780, e da Innova Venture, il fondo di venture capital della Regione Lazio gestito da Lazio Innova. Diversi business angel hanno contribuito con 280mila euro, Regione Puglia con 160mila.

Che cos’è Elaisian

Elaisian è un sistema di supporto alle decisioni che previene le malattie dell’ulivo e della vite. Il funzionamento prevede di installare una stazione agrometeo, che monitora il microclima di ogni uliveto o vigneto. Alcuni algoritmi proprietari, basati su ricerche agronomiche, generano quindi report e alert che vengono inviati alle aziende agricole e permettono di prevedere la presenza di patogeni con una settimana di anticipo. È possibile allora capire se è necessario un trattamento o meno. Grazie a un’app, l’utente può monitorare in ogni momento i propri campi e ricevere segnalazioni. Le più gravi – gli alert – arrivano anche via sms. 

“I benefici per le aziende”, sottolinea l’azienda in un comunicato, “comprendono il risparmio su trattamenti, manodopera e consumi, l’incremento della qualità e della quantità della produzione e la riduzione dell’impatto ambientale. Si tratta inoltre di un sistema di facile utilizzo, perché pensato per ogni tipologia di agricoltore”.

Chi sono i fondatori di Elaisian

I fondatori di Elaisian sono Damiano Angelici e Giovanni Di Mambro, due ragazzi nati nel 1994, selezionati da Forbes Italia tra gli under 30 2020 per la categoria Manufacturing & Industry. Entrambi laureati in economia, hanno lavorato assieme per due anni in Moovenda – diventata Foodys dopo la fusione con PrestoFood – prima di creare la loro startup.

“Siamo nati all’interno di Startupbootcamp FoodTech Roma, poi abbiamo raccolto 120mila euro con Mamacrowd”, hanno raccontato a Forbes Italia nel settembre 2020. “Il futuro dell’agricoltura è senz’altro rappresentato dalla tecnologia e dal digitale. Abbiamo immaginato subito un progetto su scala mondiale. Il mercato ci ha dato ragione”.

L’agricoltura e il digitale

Secondo l’osservatorio del Politecnico di Milano, “le superfici coltivate in Italia con strumenti di agricoltura 4.0 sono nell’ordine del 3-4% del totale”. Aziende come Elaisian, dunque, sembrano avere ancora grandi margini di crescita. “La tecnologia nel settore primario prende sempre più piede”, hanno sottolineato Angelici e Di Mambro, che nel 2020 sono stati inclusi nella lista dei 100 under 30 di Forbes. “I big data possono portare grandi benefici a questo settore. L’ingresso di Fortitude 1780 e Lazio Innova nel capitale di Elaisian è una grande opportunità di crescita: ci consentirà di fare un notevole passo avanti a livello internazionale. Potremo così rifornire il maggior numero di aziende agricole presenti nei paesi del Sud Europa”.

Oggi Elaisian conta su un team di 18 persone. Ha la sua sede principale a Roma e ha altre sedi operative a Milano, Bari e Madrid. La sua tecnologia viene utilizzata da oltre mille aziende agricole in 10 paesi: Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Cipro, Marocco, Algeria, Cile, Uruguay e Stati Uniti.