Clubhouse lancia la funzione per dare soldi ai creator: arriva Payments

Clubhouse
(Shutterstock)
Share

“Siamo entusiasti di lanciare Payments, la nostra prima funzione di monetizzazione per i creator di Clubhouse”. L’annuncio ufficiale è apparso sul blog del social media che tutti vogliono imitare, lanciato da Alpha Explorations Co., al giro di boa del primo anno di vita. Il valore della piattaforma ha superato in gennaio il miliardo di dollari.

Al momento Clubhouse esclude dal suo business la pubblicità e pare concentrarsi sulla remunerazione diretta dei creator. Paul Davison, co-fondatore di Clubhouse, laureato a Stanford, ha commentato: “Fin dai primi giorni di vita la nostra startup si è posta come missione quella di mettere i creator in una situazione di privilegio. L’obiettivo, con la nascita di Payments, è aiutare a guadagnare chi fa crescere e prosperare la piattaforma”.

Come funziona Payments di Clubhouse

Per inviare denaro a un creator che merita di essere ricompensato per le conversazioni che riesce a organizzare basta toccare il suo profilo. Se la funzione è abilitata, occorre scegliere quindi la voce “Invia denaro”. Bisogna ovviamente inserire l’importo, spiega la mini-guida pubblicata da Clubhouse, e verrà richiesto agli utenti di registrare la carta di credito o di debito.

Il 100% della cifra versata andrà al creator. A chi invia la somma verrà addebitata una piccola commissione, che andrà direttamente al partner per l’elaborazione del pagamento: Stripe. Clubhouse non prende nulla.

Gli influencer di Clubhouse

Patrick Collison, ceo di Stripe, ha twittato il suo entusiasmo: “È bello vedere la crescita di una piattaforma social che si concentra prima sul reddito dei partecipanti piuttosto che sulla monetizzazione della pubblicità inserita”. Le allusioni a Facebook e Google, qui, sono piuttosto palesi.

Quando Clubhouse, in gennaio, ricevette un finanziamento di 100 milioni di dollari da investitori guidati dalla società di venture capital Andreessen Horowitz, gli analisti scrissero che il denaro sarebbe servito a far partire anche un programma di sovvenzioni per i creator. “Sarà utilizzato per supportare ed espandere il lavoro dei creatori di contenuti emergenti che portano i migliori risultati”, conferma un post di Clubhouse. In altre parole, la piattaforma coltiva una sua serra di influencer, premiati con denaro, per promuovere contenuti di qualità.

Il modello di business

Il modello di business basato su creator ha funzionato nel caso di Cameo, selezionata da Forbes come una delle più promettenti startup del 2020. Cameo invia messaggi personalizzati da celebrità famose in rete o influencer e prende circa il 25% per ogni video venduto sulla piattaforma. È diventata di recente un unicorno, dopo un aumento di capitale da 100 milioni di dollari. Ancora più noto è OnlyFans, una piattaforma che aiuta i creator a raccogliere denaro direttamente dai loro fan, che quest’anno prevede un fatturato di 1 miliardo di dollari.