Il ceo di Pfizer dice che la pillola antivirale per il Covid potrebbe essere pronta entro l’anno

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Articolo di Tommy Beer apparso su Forbes.com

Secondo quanto ha detto alla CNBC Albert Bourla, ceo di Pfizer, entro la fine del 2021, potrebbe essere disponibile al pubblico una pillola che può essere ingerita per via orale a casa per combattere il Covid-19, quando la malattia viene rilevata per la prima volta. Il trattamento antivirale dovrebbe essere efficace anche contro le varianti del virus.

Aspetti principali 

  • Alla domanda su un articolo pubblicato lunedì sul Telegraph, secondo il quale sono in corso test negli Stati Uniti e in Belgio con volontari adulti che assumono pillole progettate per fornire una “cura” per Covid-19, Bourla ha ammesso che “è corretto” dire che Pfizer sta “lavorando” su tali terapie.
  • Bourla ha spiegato che l’azienda sta testando due antivirali, uno che viene iniettato per via endovenosa e un altro che viene somministrato per via orale.
  • Ha aggiunto che Pfizer si sta concentrando sull’opzione orale perché “fornisce diversi vantaggi”, come quello di evitare un viaggio in ospedale o l’aiuto di un altro operatore sanitario per il trattamento.
  • Secondo Bourla, il fatto di assumere un farmaco antivirale orale per SARS-CoV-2 a casa sarebbe un “punto di svolta”.
  • Quando gli è stato chiesto quale potesse essere un lasso di tempo ragionevole affinchè la pillola superi anche i test della Fase 3 e diventare quindi disponibile, Bourla ha risposto: “Se tutto va bene … spero entro la fine dell’anno”.
  • Ha aggiunto che la società prevede di fornire un aggiornamento dettagliato durante l’estate.

BACKGROUND

Pfizer ha annunciato alla fine del mese scorso di aver iniziato gli studi clinici di fase 1 del farmaco, chiamato PF-07321332. La sua efficacia è dovuta agli inibitori della proteasi nel farmaco che si legano agli enzimi virali, impedendo ai virus di replicarsi nella cellula. “Affrontare la pandemia di Covid-19 richiede sia la prevenzione tramite vaccino che un trattamento mirato per coloro che contraggono il virus”, ha detto Mikael Dolsten, chief scientific officer di Pfizer, in un comunicato stampa. “Dato il modo in cui SARS-CoV-2 sta mutando e il continuo impatto globale di Covid-19, sarà fondamentale avere accesso alle opzioni terapeutiche sia ora che dopo la pandemia”. Secondo Pfizer, gli inibitori della proteasi si sono dimostrati efficaci nel combattere altri patogeni virali come l’HIV e l’epatite C.

A MARGINE

Durante l’intervista di martedì, Bourla ha anche affermato che è imperativo che le nazioni più povere ottengano un maggiore accesso ai vaccini. “In una pandemia, sei protetto come il tuo vicino, ha detto Bourla”. Quindi, mettendo da parte le questioni morali, se non saremo in grado di fornire soluzioni” per i paesi che affrontano focolai mortali, come India e Africa, quelle nazioni “diventerà il bacino dentro il quale il virus si replicherà e genererà varianti”.

IN CIFRE

3 miliardi. Bourla ha detto che la Pfizer produrrà almeno 2,5 miliardi di dosi del loro vaccino quest’anno, il che equivale a 3 miliardi di dosi su base annua.