Il progetto italiano che vuole limitare gli effetti catastrofici dei terremoti attraverso il 5G

Photo by Miquel Benitez/Getty Images
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“Il 5G sarà un cambiamento dei nostri sistemi di vita”, ha detto durante l’ultima puntata di Forbes Leader Alessio De Sio, chief Institutional and communication manager di Zte Italia. Lui è uno dei volti italiani di spicco della multinazionale cinese, un operatore infrastrutturale tra i più rilevanti al mondo che proprio nel nostro Paese ha realizzato un centro di ricerca e innovazione, lo Zirc, in collaborazione con l’Università dell’Aquila. Da qui, Zte studia potenziali casi di utilizzo per la diffusione del nuovo standard di connessione superveloce per dispositivi mobili che sarà realtà, ha affermato de Sio, “nel giro 2 anni e mezzo, forse tre”.

Nel corso dell’intervista il manager – che ha lavorato prima come giornalista al Tempo per poi proseguire la carriera nelle relazioni istituzionali in aziende come Eni, Finmeccanica (oggi Leonardo) e Ansaldo Breda (oggi controllata dalla giapponese Hitachi) – ha raccontato proprio un caso di applicazione concreta, tutto italiano, di quanto il 5G potrà incidere sulle nostre vite. Protagonista proprio il centro di ricerca italiano dell’Aquila, territorio che è stato vittima del terribile sisma avvenuto nel 2009.

“Abbiamo realizzato un esempio di utilizzo che può permettere, circa 7-8 secondi prima che un’onda sismica colpisca un centro abitato, di dare il segnale di allarme”, ha detto de Sio. Un tale segnale può essere estremamente utile in certi casi, poiché quando c’è un terremoto una delle cause maggiori di vittime sono le fughe di gas. “Con questo alert”, continua De Sio, “noi saremo in grado di fermare istantaneamente l’erogazione di gas nelle tubature, si possono riportare gli ascensori al piano ed è possibile, attraverso un sistema di sensori già in uso, far spalancare le porte automatiche degli edifici pubblici e quindi contribuire a far defluire le persone in caso di cedimento strutturale”.

Questo e altri utilizzi, come per esempio la casa intelligente o la diagnostica a distanza e la telechirurgia, diventeranno parte delle nostre vite nel giro di qualche anno. E a chi teme, in qualche modo, che la tecnologia e l’automatizzazione dei processi toglieranno di mano il lavoro alle persone, de Sio afferma che “i più grandi vantaggi dal 5G li avranno le grandi imprese perché potranno veramente ottimizzare le proprie attività e migliorare i profitti. Questo non sta a significare che ci sarà meno necessità dell’uomo, perché poi tutte le macchine e sistemi 5G sono sempre comandati dalla persone”.