Arrivano le versioni speciali della SSC Tuatara, l’hypercar americana dei record

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L’americana SSC è stata fondata nel 1998 e si è specializzata nella produzione di hypercar prestazionali. Nel 2007 la sua Aero riuscì a stabilire il record di velocità per un’auto di produzione di serie: 412,28 km/h. A distanza di diversi anni, nel 2020, la SSC è tornata di nuovo alla carica riprendendosi il record che le era stato soffiato dalla Bugatti Veyron. La sua nuova Tuatara è infatti riuscita a raggiungere ben 508,73 km/h in una configurazione assolutamente di serie.

La casa americana prosegue però la sua strada di eccellenza e annuncia due nuove versioni in tiratura limitata della Tuatara: la Striker e l’Aggressor. Si distinguono per una particolare livrea e per dei miglioramenti aerodinamici e al motore. La Striker verrà prodotta in 100 unità e la Aggressor, ancora più esclusiva, in 10.

La compagnia americana ha aggiunto nella Striker una serie di miglioramenti aerodinamici, tra cui un’ala posteriore attiva e una nuova zona del diffusore, che hanno portato la deportanza a 500 kg a 260 km/h. Gli interni, essenziali ma eleganti, possono essere personalizzati con una plancia in fibra di carbonio (optional) e con finiture in Alcantara. Non cambia invece il motore, che è il medesimo che troviamo nella Tuatara base.

Nell’Aggressor la potenza del motore cresce fino a raggiungere 2.200 CV. Sono ovviamente presenti tutti i miglioramenti aerodinamici introdotti nella Striker.

Il prezzo non è stato comunicato ma molto probabilmente potrebbe raggiungere i 2 milioni di euro.

La SSC Tuatara “base” è di per sé una vettura molto sofisticata che può contare su un telaio in fibra di carbonio (il peso a secco dell’auto è di 1.247 kg), ed è spinta da un motore V8 biturbo di 5.9 litri, che eroga 1.370 CV quando alimentato a benzina con 91 ottani e 1.774 CV quando alimentato con etanolo E85. Il V8, che trasferisce la potenza alle ruote posteriori, è abbinato a un cambio automatico a 7 marce.