Moderna ha prodotto un altro miliardario: è il quinto dall’inizio della pandemia

Moderna Stephen Hoge miliardario
(foto Joe Raedle/Getty Images)
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Questo articolo di Giacomo Tognini è apparso su Forbes.com

Per la quinta volta dall’inizio della pandemia da Covid-19 a inizio 2020, l’ascesa del titolo di Moderna, l’azienda produttrice di vaccini con sede a Cambridge, nel Massachusetts, ha prodotto un miliardario. Dopo l’amministratore delegato, Stéphan Bancel, il chairman e co-fondatore, Noubar Afeyan, e gli investitori fondatori Timothy Springer e Robert Langer, il presidente di Moderna, Stephen Hoge, è diventato l’ultimo dirigente e azionista della società a unirsi al club dei nove zeri. La sua fortuna è stimata infatti in 1,1 miliardi di dollari.

Se è vero che il titolo di Moderna è calato questa settimana, dopo la notizia che un vaccino anti-Covid rivale – quello di Novavax – si è rivelato efficace al 90% contro il virus, varianti incluse, il prezzo delle azioni è comunque superiore del 29% rispetto a un mese fa. La crescita è avvenuta dopo che la società ha richiesto un’autorizzazione d’emergenza alla Fda (Federal drug administration, l’ente governativo statunitense incaricato della regolamentazione di farmaci e prodotti alimentari) per utilizzare il suo vaccino sugli adolescenti. Al contempo, Moderna ha incrementato le previsioni sulla produzione di vaccini nel 2021: da 800 milioni di dosi a un miliardo.

Hoge, 45 anni, è entrato in Moderna nel 2012, dopo due anni come partner nel ramo healthcare di McKinsey a New York. Gran parte del suo patrimonio consiste di azioni di Moderna: possiede una quota dello 0,4% – corrispondente a 365 milioni di dollari – oltre a opzioni per 685 milioni. Un portavoce di Moderna non ha risposto subito a una richiesta di commento.

Proprio come gli altri azionisti di Moderna, Hoge vende spesso: tra il marzo 2020 e l’aprile 2021 ha ceduto azioni per 65,5 milioni di dollari (prima delle tasse). Possiede inoltre una piccola quota – lo 0,2% – di Axcella Health, una biotech che si occupa di utilizzare nuove combinazioni di molecole biologiche del corpo umano per trattare malattie complesse. Hoge è membro del consiglio di amministrazione di Axcella Health dal 2014.

Il neo-miliardario, che si è laureato in medicina alla University of California, San Francisco nel 2003, dopo una laurea di primo livello in neuroscienze all’Amherst College, è l’unico miliardario di Moderna che è anche un dottore. Ha praticato la medicina per diversi anni a New York, prima di entrare in McKinsey nel 2010. È poi passato in Moderna nel 2012, con il ruolo di senior vice president of corporate development, new drug concepts and oncology. È stato poi promosso a presidente nel 2015.

In qualità di presidente, Hoge guida tutti i progetti di ricerca e sviluppo di Moderna. Dirige inoltre il suo ufficio dedicato agli sviluppi clinici: ha avuto quindi ruolo centrale nel processo – coronato dal successo – che ha portato Moderna a sviluppare un vaccino anti-Covid lo scorso anno. Hoge ha guidato il team che per primo ha inserito mutazioni di un altro coronavirus – quello che causa la Mers – nella sequenza genetica del virus Sars-Cov-2, per creare un pezzo della proteina spike che poteva permettere al sistema immunitario di combatterlo.

Hoge è solo l’ultimo caso di un’ondata di oltre 40 nuovi miliardari che fanno parte di aziende coinvolte nella lotta al Covid-19. In un’intervista concessa alla rivista della sua alma mater per il numero dell’estate 2021, ha collegato il successo di Moderna alla cultura imprenditoriale da startup che caratterizza il settore biotech.

“Agli imprenditori piace prendere rischi e spingere in direzioni nuove”, ha dichiarato a Ucsf Magazine. “Nel campo delle biotecnologie, spesso costruiamo sulla base degli studi accademici e cerchiamo di tradurre quelle ricerche in qualcosa che abbia un impatto sulla salute delle persone”.