A Forbes Leader Maria Teresa Minotti di PayPal spiega i piani di digitalizzazione per il nostro Paese

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“In Italia c’è un grande potenziale digitale da sviluppare”. Strano a dirsi, ma il Paese che finora è stato spesso indicato come “liquido”, troppo in ritardo nella transizione verso i pagamenti elettronici, è in realtà diventato un esempio virtuoso. Questo è il messaggio che filtra dalle parole di Maria Teresa Minotti, country director PayPal per l’Italia, che durante l’intervista a Forbes Leader racconta in che modo la società di pagamenti si è mossa per venire incontro alle esigenze dei suoi clienti (in particolar modo delle Pmi)

“La nostra piattaforma nasce con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai pagamenti digitali a livello domestico, ma anche a livello internazionale” afferma la director. E molte realtà virtuose che rappresentano l’economia del nostro Paese hanno seguito la strada aperta da PayPal, passando da un modello tradizionale di vendita al dettaglio ad un modello di vendita online. Tra le iniziative a favore delle piccole e medie imprese ci sono lo sviluppo e il riposizionamento di PayPal Commerce Platform, il lancio della carta di credito in collaborazione con Mastercard dedicata al segmento business (che dà la possibilità di accedere ai propri fondi e ricevere un cashback importante su tutti gli acquisti leggibili) oppure il QR PayPal, un modo per ricevere pagamenti di persona semplicemente esponendo il codice QR e consentendo ai clienti di scansionarlo usando l’app PayPal.

L’obiettivo è duplice: semplificare l’implementazione degli strumenti di pagamento online e, allo stesso tempo, permettere agli utenti finali un’esperienza di acquisto il più facile possibile. E il futuro? “C’è tutto un altro mondo di pagamenti che, grazie anche alla spinta del governo italiano, stiamo cercando di digitalizzare”, dichiara Maria Teresa Minotti riguardo a tasse, bollette e versamenti a favore della Pubblica amministrazione. “Siamo presenti su Pago PA e abbiamo una partnership con Paytipper e con Intesa San Paolo, proprio per cercare di estendere l’utilizzo di PayPal a questo tipo di pagamenti”. Insomma, il mercato italiano apre le porte ad un utilizzo diversificato della piattaforma di pagamento elettronico, dal momento che il modello di partnership, al contrario degli altri paesi europei o degli Stati Uniti, è molto meno frammentato. Una trasformazione digitale inaspettata per il “Paese del contante”, accelerata dalla pandemia e da una cultura scientifica e tecnologica che ci auguriamo possa continuare ad evolversi su questi binari.

Di questo e di altri temi si è parlato nell’intervista a Forbes Leader che si può trovare qui di seguito.