Ermenegildo Zegna, una fusione da 3,2 miliardi di dollari con Investindustrial per quotarsi a Wall Street

Ermenegildo Zegna
(Courtesy Ermenegildo Zegna)
Share

Ermenegildo Zegna group e Investindustrial hanno annunciato oggi un accordo in base al quale Zegna dovrebbe quotarsi alla Borsa di New York entro la fine dell’anno. Al perfezionamento dell’operazione, che dovrebbe avvenire nel quarto trimestre di quest’anno, la famiglia Zegna continuerà a controllare la family company con una quota di circa il 62%, mentre la società-veicolo varata da Andrea Bonomi e un gruppo di soci avrà circa l’11%. Accanto al finanziere italiano ci saranno altri investitori attraverso un “pipe”, investimento privato di azioni pubbliche.

Sulla base del valore della transazione, l’entità risultante dalla fusione avrà un enterprise value iniziale previsto di 3,2 miliardi di dollari, con una capitalizzazione di mercato di 2,5 miliardi di dollari. In totale, sono 880 i milioni di dollari impegnati nell’operazione: 403 milioni di dotazione della spac, 250 milioni derivanti dal pipe e 225 milioni di Investindustrial.

“Più di 111 anni fa, mio nonno e omonimo ha fondato Zegna con la convinzione che la cura dell’ambiente naturale e delle persone fosse la base per creare i migliori tessuti e un marchio di successo”, ha detto il ceo, Ermenegildo Gildo Zegna. “Da allora, abbiamo seguito con orgoglio le sue orme per diventare una delle vere case di lusso italiane. La famiglia Zegna rimarrà al timone dell’azienda anche dopo il completamento della transazione e continueremo a investire in creatività, innovazione, talento e tecnologia, per sostenere la posizione di leadership di Zegna nel mercato globale del lusso”.

Dalla sua fondazione nel 1910, il gruppo Zegna si è evoluto, passando da produttore di tessuti e abbigliamento maschile a fornitore di beni di lusso internazionale. Negli ultimi anni, inoltre, Zegna ha rafforzato il suo laboratorio tessile attraverso l’acquisizione di aziende italiane. Ad agosto 2018 ha rilevato l’85% dell’americana Thom Browne, precedentemente di proprietà del fondo Sandbridge Hill Capital. Nel 1991, Zegna è stato il primo marchio di abbigliamento maschile di lusso ad aprire in Cina, e il mercato ha rappresentato il 35% dei ricavi dell’abbigliamento, degli accessori e dei tessili dell’azienda nel 2019. Inoltre, Zegna ha ampliato la propria leadership nel segmento del lusso leisurewear, portando questa categoria dal 38% delle vendite nel 2016 a oltre il 50% nel 2021. Al 31 dicembre 2020, il gruppo è presente in 80 paesi attraverso 296 negozi a gestione diretta e quest’anno prevede che le vendite annuali si avvicineranno a quelle del 2019.

(Courtesy Ermenegildo Zegna)

“La nostra società di acquisizione a scopo speciale è stata creata per operazioni come questa: prendere in Borsa una società ben gestita con solidi fondamentali e potenziale di crescita come Zegna. Il nostro obiettivo ora è supportare Zegna in questo nuovo importante capitolo della sua storia, aprendo al contempo l’opportunità al pubblico di investire in uno degli ultimi grandi iconici brand indipendenti del lusso”, dice Sergio Ermotti, presidente di Investindustrial.