Audi svela il concept di Skysphere, la roadster elettrica a guida autonoma e passo variabile

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Audi skysphere concept ha debuttato a Pebble Beach, in California, in occasione della Monterey Car Week. L’innovativo prototipo elettrico con carrozzeria roadster che interpreta la mobilità del futuro nel segmento del lusso offrendo un’inedita esperienza di guida. Prima di una nuova famiglia di tre prototipi (seguiranno grandsphere e nel 2022 urbansphere), la roadster elettrica può contare sull’interasse a passo variabile. Un’avanguardia tecnologia che, in abbinamento alla guida autonoma di Livello 4, permette la convivenza di due anime: da granturismo e sportiva pura.

Alla sterzata integrale e alla gestione attiva predittiva dell’assetto si accompagna un nuovo approccio stilistico dall’interno verso l’esterno, volto a definire le caratteristiche dello spazio attorno ai passeggeri, ma anche le forme della carrozzeria. Skysphere concept prevede due configurazioni di guida: Granturismo e Sport. Una caratteristica resa possibile dal passo variabile.

Gli ingombri ridotti della propulsione elettrica e la meccanizzazione della struttura, con i componenti della carrozzeria e della scocca scorrevoli, consentono di variare l’interasse e la lunghezza esterna dell’auto di 250 millimetri. Allo stesso tempo l’altezza da terra è regolabile di 10 mm. Premendo un pulsante, il guidatore può scegliere l’esperienza di guida desiderata. Optando per il passo ridotto, guida la roadster elettrica in configurazione Sport, con una lunghezza del corpo vettura di 4,94 metri.

La sterzata integrale garantisce agilità nonostante le generose dimensioni dell’auto. Alternativamente, il setup Granturismo porta la lunghezza della roadster a 5,19 metri e prevede la guida autonoma, ampio spazio per le gambe e un ecosistema digitale perfettamente integrato.

Il volante ed i pedali sono a scomparsa; l’abitabilità di skysphere concept diventa così il riferimento tra le vetture sportive en plein air. La roadster elettrica “gioca in casa” in quanto concepita presso l’Audi Design Center di Malibu. Il responsabile dell’Audi Design Center Gael Buzyn ed il suo team ne sono gli artefici. Fonte d’ispirazione è una vettura d’epoca pietra miliare della storia Audi: la Horch 853. Anch’essa lunga 5,20 metri, la cabriolet di rappresentanza degli anni ’30 non solo ha ridefinito il concetto di lusso del periodo tra le due Guerre, ma più recentemente, nel 2009, ha anche vinto il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach.

Skysphere concept adotta un motore elettrico, collocato al retrotreno, in grado di erogare 632 CV e 750 Nm di coppia. Il peso della vettura, circa 1.800 kg, è ripartito al 60% al posteriore e al 40% all’anteriore. Forte della trazione posteriore la roadster scatta da 0 a 100 km/h in 4″. I moduli batteria sono posizionati principalmente alle spalle dell’abitacolo, sebbene alcuni di essi si trovino all’interno del tunnel tra i sedili, a vantaggio del bilanciamento delle masse. L’accumulatore ha una capacità di oltre 80 kWh e garantisce un’autonomia di oltre 500 km.
Con le tre concept Audi interpreta la mobilità del futuro nel segmento di lusso. Una “vision” che apre a un mondo d’esperienze in grado di spingersi oltre il semplice viaggio, grazie ad elementi cardine quali il layout variabile dell’abitacolo, l’ampiezza della cellula passeggeri e la possibilità di attingere a un’offerta d’infotainment sinora sconosciuta, in grado di spaziare dalla condivisione dei servizi di streaming comunemente utilizzati a casa per musica e film sino a – come step successivo – la fruizione di opzioni personalizzate ed esclusive nell’ambito della concertistica, degli eventi culturali e delle manifestazioni sportive, seguendo un concept di “prima classe” simile a quello dei jet privati. Il tempo trascorso in auto diviene così di qualità; l’auto evolve in un terzo spazio abitativo dopo il domicilio ed il luogo di lavoro.

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