La guerra in Afghanistan è costata all’America 300 milioni di dollari al giorno per 20 anni

soldati americani Afghanistan
Soldati americani impegnati nei combattimenti in Afghanistan nei primi mesi di guerra (foto Keith D. McGrew/US Army/Getty Images)
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Questo articolo di Christopher Helman e Hank Tucker è apparso su Forbes.com

In una scioccante guerra lampo, i talebani hanno conquistato l’Afghanistan in meno di un mese, mentre l’esercito governativo di 300mila uomini si è quasi dissolto sul loro cammino. Il presidente Ashraf Ghani, dopo essere fuggito in Tagikistan nel fine settimana, ha ammesso in una dichiarazione che i talebani hanno vinto, “con il giudizio delle loro spade e pistole, e ora sono responsabili dell’onore, della proprietà e della sicurezza dei loro connazionali”.

E che dire dell’onore e della proprietà degli ex occupanti dell’Afghanistan, gli Stati Uniti d’America? Scomparso. Oggi, migliaia di interpreti e le loro famiglie attendono i visti per gli Stati Uniti, mentre i combattenti talebani sfilano trionfali in carri armati e humvee (veicolo militare da ricognizione dell’esercito americano, ndr), pagati dallo zio Sam.

Nei 20 anni trascorsi dall’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno speso più di 2mila miliardi di dollari per la guerra in Afghanistan. Sono 300 milioni di dollari al giorno, ogni giorno, per due decenni. O 50mila dollari per ciascuno dei 40 milioni di afgani. In parole povere, lo zio Sam ha speso di più per tenere a bada i talebani rispetto ai patrimoni netti di Jeff Bezos, Elon Musk, Bill Gates e dei 30 miliardari più ricchi d’America messi insieme. Questi numeri includono 800 miliardi di dollari in costi diretti per la guerra e 85 miliardi per addestrare l’esercito afghano sconfitto, che si è piegato nel corso delle settimane successive all’improvvisa chiusura da parte del Pentagono, all’inizio di luglio, della base aeronautica di Bagram. Azione che ha vanificato la promessa di supporto aereo contro l’avanzata dei talebani.

I contribuenti statunitensi hanno dato ai soldati afgani 750 milioni di dollari l’anno in buste paga. Nel complesso, il Costs of war project della Brown university stima la spesa totale in 2,26 trilioni di dollari.

E i costi si fanno ancora maggiori in termini di vite perse. 2.500 militari statunitensi e 4mila persone che lavoravano per il governo o l’esercito sono morti in Afghanistan. E queste cifre impallidiscono di fronte ai circa 69mila militari afghani e 47mila civili uccisi, oltre a 51mila combattenti dell’opposizione. Finora, il costo per prendersi cura di 20mila vittime negli Stati Uniti è stato di 300 miliardi, più altri 500 circa ancora da spendere.

Gli americani continueranno a sostenere costi molto tempo dopo che il ritiro del presidente Biden dall’Afghanistan sarà completato. Naturalmente, gli Stati Uniti hanno finanziato la guerra in Afghanistan con denaro preso in prestito. I ricercatori della Brown university stimano che siano già stati pagati più di 500 miliardi di dollari di interessi (inclusi nella somma totale di 2.260 miliardi di dollari) e calcolano che, entro il 2050, il costo degli interessi sul nostro debito dovuto alla guerra in Afghanistan potrebbe raggiungere i 6.500 di dollari. Ciò equivale a 20mila dollari per ogni cittadino degli Stati Uniti.

I video girati all’aeroporto di Kabul indicano che i 6mila soldati statunitensi inviati lì non sono stati in grado di stabilire un perimetro nemmeno attorno alle piste, dove vengono mostrati gli afgani accavallarsi l’uno sull’altro per imbarcarsi sugli aerei. Un volo trasporta 640 persone, mentre si dice che più di 10mila cittadini statunitensi siano ancora in attesa di evacuazione e migliaia di altri si stiano rifugiando sul posto. Alcuni erano così disperati e desiderosi di fuggire dal dominio talebano che si sono aggrappati al carrello di atterraggio dei voli in partenza dall’aeroporto di Kabul, per poi precipitare nel vuoto quando l’aereo ha iniziato la sua salita.

C’è ancora meno speranza di fuga per la generazione di donne e ragazze afgane che sono cresciute in un contesto un po’ più liberalizzato, ma che ora affrontano burka obbligatori e prospettive di istruzione e occupazione evaporate (una continuazione della “guerra contro le donne” dei talebani). Rispetto a 20 anni fa, le donne impiegate nella forza lavoro afgana sono circa 1,6 milioni in più.

I talebani promettono di ribaltare tutto, a un costo umano incalcolabile.