Bitpanda raccoglie altri 263 milioni di dollari. La fintech austriaca ora vale 4,1 miliardi

I fondatori di Bitpanda. Da sinistra Christian Trummer, Paul Klanschek ed Eric Demuth.
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Bitpanda è un unicorno fintech, con sede a Vienna, che continua a generare storie di successo.La piattaforma fintech, infatti, torna a far parlare di sé dopo aver raggiunto una valutazione di 4,1 miliardi di dollari in concomitanza al round da 263 milioni guidato da Valar Ventures.
Sulle ali di questo successo, l’azienda nata nel 2014 per iniziativa di Eric Demuth, Paul Klanschek e Christian Trummer ha annunciato l’apertura del suo primo Blockchain Research & Development Hub totalmente in remoto per aggregare le migliori competenze dislocate in Europa e sviluppare tecnologie che migliorino le potenzialità dei sistemi Blockchain. Ma oltre al lavoro organizzato in remoto, Bipanda aprirà una serie di nuovi uffici fisici in Europa.

Come verranno investiti i 263 milioni

Bitpanda ha oltre 500 addetti in arrivo da 50 nazioni diverse. Ma anche sedi nei punti nevralgici del mercato dell’Unione europea, compresa Milano. Negli ultimi anni è cresciuta fino a diventare una piattaforma di investimento a 360° che mette a disposizione dei suoi tre milioni di utenti azioni frazionate senza commissioni, criptovalute e metalli preziosi a partire da un euro. I 263 milioni in arrivo dal recente round di Serie C guidato da Valar Ventures con la partecipazione di investitori già presenti come Leadblock Partners e Jump Capital cui si sono aggiunti Alan Howard e Redo Ventures, verranno investiti per la crescita del
team e una riprogettazione della piattaforma su larga scala, con incremento della tecnologia presente ed espansione sul mercato internazionale.

Le menti di Bitpanda

“Quando siamo nati, nel 2014, avevamo già una visione molto chiara del nostro business: rendere gli investimenti alla portata di tutti, ovunque. Oggi non saremmo qui senza lo sforzo collettivo del nostro talentuoso team” dice uno dei co-fondatori, Eric Demuth. Il team di cui parla Demuth conta su figure che vantano curriculum di tutto rispetto. Infatti, arriva da Revolut e da Uber Irina Scarlat, chief growth officer. Dalla banca digitale N26 arriva invece Michael Keskerides, VP Product. Joao Alves, VP of Engineering, ha trascorsi da Fartech. Mentre Lindsay Ross ha contribuito allo sviluppo di Adyen e MessageBird prima di raggiungere Bitpanda.

Perché Valar Ventures ha scommesso sull’unicorno

“Abbiamo creduto fin dall’inizio nel potenziale di Bitpanda” afferma Andrew McCormack partner e co-fondatore di Valar Ventures. “E siamo ancora impressionati dai risultati che che questa azienda è riuscita a raggiungere. Con oltre 1,2 milioni di utenti acquisiti nel corso dei primi sei mesi del 2021. Bitpanda secondo me è la prova concreta che l’ipercrescita può essere raggiunta in maniera sostenibile”. Aggiunge, infine, David Chreng-Messembourg, general partner co-fondatore di LeadBlock: “Lavoriamo in un mercato ad altissima competizione e a pochissime aziende tocca, purtroppo, il fortunato destino di raggiungere l’ipercrescita e Bitpanda è di certo una di queste”.