L’innovatore lombardo che vuole unire le eccellenze del territorio e rendere Milano una capitale delle startup

Giorgio Ciron
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Articolo tratto dal numero di settembre 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Ha respirato la passione per il mondo delle startup e della res pubblica praticamente da subito. Fin da quando, ancora studente universitario in Bocconi, il legnanese di 29 anni Giorgio Ciron ha iniziato ad affiancare al suo percorso di studi la collaborazione con diverse realtà associative come NextPA, la prima, per l’ateneo, dedicata alla pubblica amministrazione. “Ancora non lo sapevo”, racconta, “ma queste due passioni, per la politica e per la Pubblica amministrazione, avrebbero definito il mio percorso professionale”.

Classe 1991, oggi Ciron coordina il gruppo Sanità di Assolombarda, ne è il referente delle attività del gruppo trasporti, logistica e infrastrutture e segue il progetto Startup Town, nato da un’iniziativa dell’associazione imprenditoriale come catalizzatore in grado di unire le eccellenze del territorio e rendere Milano una capitale delle startup (ne conta oltre 420 con quasi 90 partner). Il Gruppo Sanità di Assolombarda conta circa 250 aziende che rappresentano tutti i principali erogatori privati accreditati della Lombardia: dai grossi ospedali ai poliambulatori, dalle Rsa agli home care provider per un totale di quasi 10mila lavoratori coinvolti. 

In questo quadro, l’attività di Giorgio si traduce nel facilitare l’interlocuzione tra queste strutture e Regione Lombardia affinché le regole siano il più efficaci possibili e tutelino la salute dei cittadini garantendo allo stesso tempo un continuo miglioramento del sistema. Da settembre, inoltre, Ciron è diventato direttore generale di InnovUp, associazione nata dalla fusione tra Italia Startup e Apsti, l’Associazione dei parchi scientifici e tecnologici. Una realtà che oggi rappresenta startup, scaleup, pmi innovative, incubatori, acceleratori, parchi scientifici e tecnologici, studi professionali e grandi corporate su tutto il territorio italiano, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’ecosistema innovativo del nostro Paese. 

In Assolombarda Giorgio è arrivato, come ha detto lui stesso, quasi per pura casualità. “Cercavo uno stage estivo e sul JobGate della Bocconi mi è apparsa questa opportunità: 15 posizioni aperte nell’ambito di un progetto di rinnovamento dell’Associazione, grazie al quale i neo-assunti avrebbero supportato i funzionari nello sviluppo delle progettualità strategiche previste dal Piano #FarVolareMilano”. Alle attività di project management, Ciron ha affiancato nel tempo anche quelle di public affairs facendo conquistare ad Assolombarda la leadership della rappresentanza delle startup nel sistema confindustriale e attivando sempre più relazioni con il ministero dello Sviluppo economico e i politici attenti al tema.

Alla base di tutte queste esperienze, per l’innovatore lombardo c’è sempre stata la volontà di contribuire a portare un impatto positivo ad aziende, consumatori e cittadini. “La mia visione di valore sociale consiste nella possibilità di incidere positivamente sulla realtà; anche se a volte quello che faccio può risultare poco tangibile, influenzare il processo decisionale fino alla modifica di una norma può determinare conseguenze positive per un ampio numero di realtà le quali, a loro volta, possono crescere, assumere e creare occasioni di sviluppo per i territori innescando un circolo virtuoso che fa evolvere tutto l’ecosistema”.

Un esempio concreto può essere la detassazione del capital gain per gli investimenti in startup e pmi innovative previsto dal decreto Sostegni-bis, norma che, rendendo più conveniente l’investimento in startup e pmi innovative rispetto ai classici investimenti finanziari, incentiverà più investitori a muovere i loro capitali verso questa tipologia di imprese. Ma quanto conta oggi per le nuove generazioni fare sistema e cosa dovrebbe cambiare in concreto? Ciron ha le idee chiare: “Ho sempre pensato che le logiche collaborative, dove il tutto è maggiore della somma delle parti, siano fondamentali; oggi, per le nuove generazioni la rete offre l’occasione di creare con maggior semplicità questo tipo di ecosistemi”, conclude Ciron che, nel poco tempo libero riesce a trovare spazio per una lezione di pilates o una discesa con gli sci.