Digitale, ma fisico: come ShopFully porta in negozio gli utenti online

Stefano Portu, ceo e fondatore di ShopFully
Stefano Portu, ceo e fondatore di ShopFully, azienda con cinque uffici in Italia tra Napoli, Roma, Milano, Cagliari e Bologna e uno a Sydney, 700 partner tra retailer e brand, 200 dipendenti di 16 nazionalità.
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Articolo tratto dal numero di ottobre 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Da una parte il consumatore, a cui vengono mostrati i negozi più vicini, gli orari di apertura, le promozioni, la disponibilità dei prodotti. Dall’altro il retailer che queste informazioni deve renderle accessibili al pubblico per conquistare clienti sul territorio. In mezzo, a fare da punto di raccordo, ShopFully, la piattaforma digitale fondata nel 2011 che semplifica lo shopping e porta i consumatori al negozio fisico. “Quello del retail è il settore più grande del mondo (circa 25mila miliardi di dollari)”, racconta Stefano Portu, ceo e fondatore di ShopFully. “Già allora sembrava un bacino da esplorare, ma soprattutto ci sembrava mancasse un luogo dove il cliente potesse trovare tutte le informazioni utili alla sua spesa, quando invece continuava a destreggiarsi tra diversi volantini promozionali. Lì abbiamo visto un’opportunità: diventare l’azienda che collega negozi e clienti attraverso il digitale”.

Così, su DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile – i marketplace di ShopFully in Italia – il consumatore viene geolocalizzato, gli vengono mostrati i punti vendita a lui più vicini, le informazioni relative ai prodotti, i volantini e le promozioni, in modo che possa preparare la sua lista della spesa e poi decidere se andare in negozio a completare l’acquisto oppure pagare online e ritirare in negozio; o, ancora, farsi consegnare tutto direttamente a casa. Ai retailer viene fornita un’unica piattaforma che consente loro di inserire le proprie offerte su tutti i canali digitali per raggiungere quanti più consumatori possibile e poi monitorare attraverso big data e machine learning per ogni negozio e prodotto la performance delle campagne promozionali, dall’engagement alla conversione in visita.

Dal food all’elettronica, dall’abbigliamento al bricolage fino all’arredamento: la digitalizzazione dello shopping era una realtà avviata da quando gran parte della nostra vita si è spostata sugli smartphone, già prima della pandemia, ma da quel momento ha subito una notevole accelerazione e la tecnologia ha fatto il resto. Se è vero che il cliente compra ancora nove volte su dieci nel negozio fisico, addirittura sei volte su dieci decide cosa acquistare online. Come devono cambiare i negozi per adattarsi a un consumatore digitale? Secondo ShopFully sono due le tendenze da assecondare. “Primo: il consumatore digitalizzato si aspetta di poter avere accesso dal divano di casa, anche per il negozio fisico, a tutte le informazioni che troverebbe online: i prezzi, i prodotti, disponibili, i servizi, la possibilità di chattare con un addetto, chiedere un appuntamento. Il negozio deve garantire questa stessa trasparenza, altrimenti perde molti momenti di decisioni di consumo dei suoi utenti. Secondo: una volta entrato in negozio, il consumatore si aspetta semplicità: occorre evitare attese, code alla cassa, e invece dare al cliente la possibilità di decidere in autonomia e paragonare una più alta quantità di prodotti, sempre usando lo smartphone come telecomando per lo shopping”, spiega Portu.

Cinque uffici in Italia tra Napoli, Roma, Milano, Cagliari e Bologna e uno a Sydney, 700 partner tra retailer e brand, 200 dipendenti di 16 nazionalità, un mercato in Italia che collega 30 milioni di consumatori con circa 250mila negozi fisici intorno a loro e oltre un miliardo di visite in negozio monitorate nell’arco del 2020. Questi alcuni numeri di ShopFully, il cui motto è ‘Making local shopping easier’, rendere gli acquisti vicino casa più facili. 

Perché la verità è che andare in negozio nonostante la rivoluzione digitale rimane un’esperienza, connette il cliente con la persona che lo aiuta nelle sue scelte, con i capi di abbigliamento che può vedere e toccare, con i prodotti del banco alimentare, gli consente di poter guardare dal vivo una televisione a schermo piatto di ultima generazione e immaginare come sarebbe averla a casa. “Il cuore del cambiamento sta proprio in questo. Nessuno può cancellare tutti punti di forza del negozio, siamo persone che cercano relazioni con altri individui, che cercano sensazioni, ma con il digitale nel mondo degli acquisti il consumatore ha imparato a usare il meglio di ciascuno dei due mondi per alzare l’asticella anche sull’altro. Il negozio deve adeguarsi aggiungendo tecnologia. L’errore sarebbe quello di pensare che si escludano a vicenda, quando insieme con l’aiuto dell’apporto tecnologico potrebbero spalancare le porte di un futuro più all’avanguardia e competitivo”. 

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Un altro aspetto su cui ShopFully ha puntato è la sostenibilità, intesa come impatto ambientale, nella misura in cui i volantini digitali hanno ridotto la presenza di quelli cartacei, risparmiando sulla carta e vedendone meno per le strade, e come impatto sociale, nella misura in cui dare i superpoteri digitali ai negozi rafforza la spina dorsale commerciale delle nostre città. “Credo molto nel ruolo delle startup per la crescita di un Paese, questa pandemia più di altre cose ci ha insegnato quanto sia importante innovare e sviluppare tecnologia se vogliamo crescere e continuare a farlo. In Italia il settore dell’innovazione deve recuperare terreno, o creiamo in Italia le grandi aziende del futuro oppure accettiamo che le creino con merito, solo i Paesi che abbiamo intorno”, dice Portu, che in ShopFully ha fortemente insistito su due elementi che ora sono alla base dello sviluppo dell’azienda: cercare di attrarre la migliore qualità di capitale umano e creare una modalità di lavoro che esalti l’imprenditorialità.

Persone a cui si cerca di garantire flessibilità e che lavorano per merito sono il motore di una compagnia in cui le informazioni e le decisioni vengono condivise tra i vari team e dove si vuole andare veloce. “Penso che questo sia qualcosa di davvero importante. Questo è il punto di svolta, oggi questo enorme settore che è il retail si chiede: come usiamo la tecnologia per semplificare l’esperienza che porta il consumatore da casa al negozio? ShopFully vuole essere una parte importante della risposta”, conclude Portu. Innovazione, tecnologia e prossimità.