La storia di Aaron Tan, dalla startup registrata a nome della nonna all’unicorno delle auto usate

Aaron Tan Carro
Aaron Tan, fondatore di Carro (foto carro.sg)
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Il Financial Times non ha dubbi: in cima alla classifica per il 2021 delle società ad alta crescita della regione Asia Pacifica, compilata in collaborazione con Nikkei Asia e la società di ricerca Statista, c’è Carro. Una piattaforma di e-commerce per veicoli usati, progettata per semplificare gli affari grazie all’intelligenza artificiale. Dietro questa idea – agli occhi degli occidentali forse non così innovativa, ma dirompente per il Sud-est asiatico – ci sono tre ex compagni di università.

Il fondatore, Aaron Tan, Aditya Lesmana e Kelvin Chng sono partiti nel 2015 per arrivare, sei anni dopo, ad acquisire lo status di unicorno (startup con valutazione di mercato di almeno 1 miliardo di dollari). E hanno le idee chiare su una prossima quotazione in Borsa. “Il piano è di quotare la società nei prossimi 18-24 mesi negli Stati Uniti, se il mercato reggerà”, ha spiegato infatti Tan alla Reuters nel giugno 2021, poco dopo la chiusura di un round di finanziamento da 360 milioni di dollari che ha aperto una nuova fase nella storia di Carro.

La storia di Aaron Tan

La traiettoria di Aaron Tan è variegata e vede diversi passaggi intermedi prima di arrivare a Carro (che mette insieme i termini inglesi “car” e “hero”, “macchina” ed “eroe”). In tutta la sua storia c’è però un filo conduttore: la precocità. Come racconta la Cnbc, infatti, già a 13 anni Tan guadagnava denaro extra costruendo e vendendo siti web. A Magazine Singapore, testata che si occupa di lifestyle di lusso, completa e arricchisce la ricostruzione con altri particolari. Per esempio il fatto che, essendo minorenne, Aaron abbia dovuto registrare la sua prima attività a nome di sua nonna per motivi legali e fiscali. Come la sua seconda start-up, il motore di ricerca YoSearch, quella prima azienda è stata venduta prima che Tan avesse 21 anni. 

Nato a Singapore, Aaron dimostra una mente brillante, in grado di andare contro corrente se necessario. Come quando abbandona l’università, all’insaputa della madre, per concentrarsi sull’informatica. Un interesse che riesce a portare avanti grazie a una borsa di studio dalla Infocommunications development authority di Singapore, con cui può studiare informatica presso la Singapore management university. Un’altra borsa arriva dall’università Carnegie Mellon di Pittsburgh, dove completa il corso di laurea in informatica con la lode. È durante il periodo americano che Aaron entra in contatto con il settore automobilistico, grazie all’esperienza che accumula lavorando come venture capitalist.

La nascita di Carro

Il mercato americano, però, è diverso da quello del Sud-est asiatico. Soprattutto per come viene immaginato l’acquisto di un’auto, come spiega ancora Tan ad A Magazine Singapore: “È stata una sfida convincere le persone a cambiare mentalità. A essere onesti, la maggior parte degli acquirenti non sa molto di auto, quindi non ha bisogno di ispezionarne una fisicamente. Si limita a seguire il modo in cui si comportavano i loro padri”.

Carro impone invece un salto in avanti. Il suo software di intelligenza artificiale esegue infatti la scansione delle immagini delle auto per rilevare potenziali problemi, mentre i meccanici controllano i veicoli in cerca di difetti. L’azienda ha anche creato un bot vocale, basato sempre sull’intelligenza artificiale, per rispondere alle richieste dei clienti.

L’espansione

Dopo essere arrivata al successo nella compravendita di auto usate, Carro si allarga introducendo una novità assoluta per Singapore: il primo piano di abbonamento per auto viene lanciato nel 2019 e ricalca il modello di Netflix e Spotify. Include un canone mensile fisso, l’auto scelta, il bollo, la garanzia, l’assistenza 24 ore su 24 e la manutenzione. I clienti possono poi sospendere gli abbonamenti, cambiare auto durante il piano e scegliere la durata del contratto di locazione. La parola d’ordine, insomma, è flessibilità.

La Cnbc riporta gli ultimi numeri economici di Carro, che, nonostante la pandemia, sono positivi. A marzo 2021 l’azienda ha registrato ricavi per 300 milioni di dollari, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. Il Financial Times riporta inoltre che i dipendenti sono passati dai 400 del 2019 a oltre 900. Al momento Carro è presente a Singapore, in Indonesia, in Thailandia e in Malesia e non esclude di iniziare le vendite in Vietnam e nelle Filippine nel corso del 2021. L’idea di arrivare in un mercato dal potenziale smisurato come la Cina stuzzica Tan, che però, a Singapore Magazine, si mostra cauto: “Dobbiamo essere crescere ancora molto prima di poter entrare in quel mercato”.