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Crisi delle materie prime: come l’intelligenza artificiale può combattere il caro prezzi

A cura di Renato De Marco, head of business development di Vedrai

La carenza di materie prime e l‘aumento incontrollato dei loro prezzi sono ormai un fenomeno diffuso su scala globale. Uno dei motivi principali è legato alla ripresa post-pandemica della domanda di merci e alla corsa allo stoccaggio di quasi tutte le materie prime da parte dei produttori. Le carenze, i colli di bottiglia dei trasporti e i picchi di prezzo si stanno avvicinando ai livelli più alti mai visti in precedenza. Nell’attuale scenario di mercato i produttori di tutto il mondo sono in corsa per accaparrarsi più risorse possibili a fronte dello smisurato aumento della domanda, che si ipotizza in crescita costante anche nel prossimo anno.

Quali sono le materie prime e i materiali industriali maggiormente sotto pressione? L’elenco è  lunghissimo: rame, minerale di ferro, acciaio, petrolio greggio, frumento, mais, riso, caffè, zucchero, carni, prodotti lattiero-caseari, soia, legname, semiconduttori, plastica e cartone per imballaggi, lana, cotone, seta, etc. solo per fare alcuni esempi. Ad aggravare ulteriormente la situazione c’è un elenco insolitamente lungo e crescente di calamità che hanno scosso il settore delle materie prime negli ultimi mesi.

Previsioni

Gli analisti ritengono che il fenomeno della scarsità delle materie prime e dell’aumento dei prezzi continuerà e, anzi, si amplificherà ulteriormente, spinto anche dall’immensa domanda da Paesi emergenti come l’India e dalla conversione dell’economia alle tecnologie verdi a cui puntano molti Paesi industrializzati, che richiede a sua volta  molte materie prime.

Becky, consulente virtuale responsabile acquisti: l’optimum per un’efficiente gestione delle materie prime

In un contesto così difficile è possibile muoversi con sufficiente sicurezza per assicurarsi forniture costanti, prezzi vantaggiosi, attraverso l’individuazione dei punti di massimo e di minimo, massimizzando la marginalità, ma ciò richiede specifici prerequisiti: il reperimento costante e aggiornato di informazioni complete sul settore e sul mercato dei fornitori e della domanda dei clienti; una comunicazione costante ed efficace con fornitori e  clienti; la disponibilità opportunamente prefissata di scorte di sicurezza sufficienti a copertura del rischio di carenze di materiale o aumenti dei prezzi dei materiali; ecc.

A queste ed altre azioni si presta perfettamente Becky, uno dei consulenti virtuali di Vedrai, gruppo specializzato in soluzioni di Intelligenza artificiale e fondato da Michele Grazioli e Valerio Zanaglio, rispettivamente presidente e vicepresidente. Le aziende, accedendo alla piattaforma SaaS sviluppata da Vedrai, possono farsi guidare da Becky – responsabile acquisti materie prime  dell’azienda – agente intelligente in grado di effettuare previsioni riguardanti i risultati futuri delle commodity, permettendo l’elaborazione di strategie di gestione dei costi. In particolare permette di avere un quadro previsionale di disponibilità e prezzi delle materie prime attraverso il monitoraggio sia delle  news macroeconomiche che ne influenzano i prezzi, sia dei mercati, con un controllo di tutti i  principali indicatori (come Stocastico, MACD, RSI). 

Il segreto di Becky è l’intelligenza artificiale, che lo rende un insostituibile consigliere decisionale, sempre pronto a fornire, in tempo reale, accurati modelli predittivi su disponibilità e costi delle materie prime, con monitoraggio dei diversi fattori che determinano l’alta volatilità del mercato delle materie prime (l’offerta e la domanda di una commodity, le quotazioni borsistiche, i costi di trasporto, i movimenti delle valute, le condizioni meteo, etc.), integrando i dati esterni con quelli interni all’azienda. Questo rende di fatto Becky il consulente ad hoc per un’efficace definizione delle strategie di approvvigionamento delle materie prime. 

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