Facebook cambia nome e diventa Meta. Zuckerberg: “Si apre una nuova era”

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“Siamo all’inizio di un nuova era per Internet e per la nostra azienda”. Comincia così la lunga lettera con cui Mark Zuckerberg, ceo e fondatore di Facebook, ha presentato Meta, l’azienda di ‘tecnologia sociale’ – come lui stesso la definisce – che darà ufficialmente vita al Metaverso, una terza dimensione ibrida in cui l’online e offline si completano a vicenda e creano una realtà che va ‘oltre’ l’immaginazione. Non a caso il logo della nuova azienda è l’8 rovesciato, simbolo dell’infinito.

mark zuckerberg presenta meta e il metaverso

“Studiavo i classici e la parola ‘meta’ deriva dalla parola greca che significa ‘oltre’. Per me, simboleggia che c’è sempre altro da costruire e c’è sempre un capitolo successivo della storia. La nostra è una storia che è iniziata in una stanza del dormitorio ed è cresciuta oltre tutto ciò che immaginavamo; in una famiglia di app che le persone usano per connettersi tra loro, trovare la propria voce e avviare attività, comunità e movimenti che hanno cambiato il mondo”, scrive Mark Zuckerberg.

Dentro il Metaverso

Il metaverso, quindi, sembrerà un ibrido delle odierne esperienze sociali online, a volte espanse in tre dimensioni o proiettate nel mondo fisico. Con l’obiettivo di far vivere esperienze coinvolgenti a tutti e con tutti, anche con quelle persone che fisicamente nel mondo ‘reale’ non potresti avere vicino, perché in un altro spazio, in un altro luogo, in un’altra città.

    courtesy Meta

Nel metaverso sarai in grado di fare quasi tutto ciò che puoi immaginare: stare insieme ad amici e familiari, lavorare, imparare, giocare, fare acquisti, creare e vivere esperienze completamente nuove che totalmente differenti a quelle che viviamo oggi con i computer e i telefoni di oggi. In questo futuro, sarai in grado di teletrasportarti istantaneamente come un ologramma per essere in ufficio senza fare il pendolare, a un concerto con gli amici o nel soggiorno dei tuoi genitori per recuperare il ritardo. Questo aprirà più opportunità, non importa dove vivi. Sarai in grado di dedicare più tempo a ciò che conta per te, ridurre il tempo nel traffico e ridurre le tue emissioni di CO2″.

In sintesi, la realizzazione di quel mondo immaginato più volte dalla serie Tv Black Mirror o dal film ‘Ready Player One’ di Steven Spielberg. Inoltre, il contesto a cui il Covid-19 ci ha abituato, è di fatto sempre improntato alla connessione, all’attenzione all’ambiente, alla necessità dello smart working.

Chi creerà il metaverso

“Il metaverso”, scrive ancora Mark Zuckerberg, “non verrà creato da una società, ma sarà costruito da sviluppatori (da qui l’annuncio di nuovi posti di lavoro in Europa) che realizzeranno nuove esperienze e oggetti digitali che sono interoperabili e che sbloccheranno un’economia creativa enormemente più ampia di quella vincolata dalle piattaforme odierne e dalle loro politiche”.

Se da una parte sarà necessario accelerare lo sviluppo di tecnologie fondamentali, delle piattaforme social e degli strumenti creativi, dall’altra Meta dovrà lavorare seguendo il motto che da sempre ha contraddistinto il mondo Facebook, come ricorda Zuckerberg: “Non costruiamo servizi per fare soldi; guadagniamo per costruire servizi migliori”.

Per vivere le proprie esperienze nel metaverso sarà fondamentale avere a disposizione diversi dispositivi: occhiali per realtà aumentata per rimanere presente nel mondo fisico (e anche qui Facebook è pronta), e strumenti (telefoni, computer, ecc…) per immergersi nella realtà virtuale e per saltare dalle piattaforme esistenti. “Non si tratta di passare più tempo sugli schermi; si tratta di rendere migliore il tempo che già trascorriamo”.

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Meta e la risposta agli scandali di Facebook

Facebook, d’altronde, arriva da uno dei periodi più difficili della sua storia: prima coinvolta con lo scandalo Facebook-Cambridge Analytica e ora con Facebook-Papers.

“Gli ultimi cinque anni sono stati umilianti per me e la nostra azienda in molti modi. Una delle lezioni principali che ho imparato è che costruire prodotti che le persone amano non è abbastanza… La privacy e la sicurezza devono essere integrate nel metaverso fin dal primo giorno. Lo stesso vale per gli standard aperti e l’interoperabilità. Ciò richiederà non solo un nuovo lavoro tecnico, come il supporto di progetti cripto e NFT nella comunità, ma anche nuove forme di governance. Soprattutto, dobbiamo aiutare a costruire ecosistemi in modo che più persone abbiano un interesse nel futuro e possano trarne beneficio non solo come consumatori ma come creatori. Questo periodo è stato anche umiliante perché, per quanto siamo grandi come azienda, abbiamo anche imparato cosa vuol dire costruire su altre piattaforme. Vivere secondo le loro regole ha profondamente modellato le mie opinioni sull’industria tecnologica. Sono arrivato a credere che la mancanza di scelta per i consumatori e le commissioni elevate per gli sviluppatori stiano soffocando l’innovazione e frenando l’economia di Internet”.

Come cambia la struttura della società

Zuckerberg rassicura che “la nostra missione rimane la stessa: riunire le persone”. Ma sembra inevitabile che entrando nel metaverso e non più su Facebook alcune cose cambieranno, soprattutto a livello aziendale. Meta sarà la capogruppo, al vertice di una struttura aziendale che al suo interno racchiude Facebook, Instagram e WhatsApp.

Un cambiamento che si rifletterà anche in Borsa. Dal 1° dicembre, Facebook negozierà con il nuovo ticker azionario MVRS. Cambierà anche il modo con cui la società condividerà e comunicherà i suoi risultati economici. Già a partire dal quarto trimestre del 2021, i dati si riferiranno su due segmenti operativi: Family of Apps e Reality Labs.

Zuckerberg, infine, conclude: “Costruito cose che hanno unito le persone in modi nuovi… ora è il momento di prendere tutto ciò che abbiamo imparato e aiutare a costruire il prossimo capitolo. Sto dedicando le nostre energie a questo, più di qualsiasi altra azienda al mondo. Se questo è il futuro che vuoi vedere, spero che ti unirai a noi. Il futuro sarà al di là di tutto ciò che possiamo immaginare”.