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L’azienda che con le sue soluzioni digitali migliora la gestione degli uffici del personale

Articolo tratto dal numero di novembre 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Fondata nel 1948, Inaz è una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l’amministrazione e la gestione delle risorse umane. È un’azienda familiare – guidata oggi dal presidente e amministratore delegato, Linda Gilli, Cavaliere del lavoro – che, grazie a una rete commerciale presente in tutta Italia, offre soluzioni digitali innovative a migliaia di clienti fra aziende, pubblica amministrazione, studi professionali, consulenti del lavoro e associazioni di categoria. Con il centro studi e l’osservatorio imprese lavoro, è anche punto di riferimento per imprese e professionisti in tema di aggiornamento, consulenza e formazione.

Come è nata Inaz e quali sono i valori che promuove?
Inaz è stata fondata dai miei genitori, Valerio Gilli e Clara Calissano, con lo scopo di realizzare soluzioni per organizzare gli uffici del personale, che allora mancavano completamente di un’organizzazione razionale del lavoro. Basti pensare che il cedolino paga individuale, che oggi tutti noi conosciamo, prima di Inaz non esisteva. Questa è stata solo la prima di una lunga serie di intuizioni trasformatesi in idee imprenditoriali che hanno reso più semplice, economica e veloce l’amministrazione e la gestione del personale nelle aziende italiane. Nel tempo Inaz ha vissuto tutte le fasi dell’evoluzione economica e tecnologica, dal boom degli anni ’60 alla rivoluzione informatica, dallo sviluppo software ai servizi in outsourcing alla consulenza, fino alla trasformazione digitale fatta di cloud, app, dematerializzazione dei documenti e soluzioni per lo smart working. Saper captare i cambiamenti, dialogare costantemente con il mercato e sviluppare con creatività soluzioni sempre nuove per migliorare il lavoro delle persone sono i principi che guidano il nostro operato da oltre settant’anni.

Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz.

Parlare di innovazione già nel 1948 oggi sembra rivoluzionario. Come è cambiata la definizione di ‘innovazione’ per Inaz?
È la stessa di settant’anni fa: si basa sulla volontà di portare sempre qualcosa di nuovo, utile ed efficace per migliorare il modo di lavorare delle direzioni hr, degli uffici del personale e, in ultima analisi, di tutte le persone in azienda. Ciò che cambia continuamente è il modo in cui l’innovazione prende forma, basandosi sull’attento ascolto dei nostri clienti e sulla capacità di captarne, anzi anticiparne, le esigenze. Abbiamo sempre saputo vivere i momenti di cambiamento da leader di competenze per il mondo payroll e hr, conciliando visione globale e locale, per portare sul mercato soluzioni create e testate dalle nostre persone, per le persone. Sempre con un’ottica di lungo periodo: soluzioni, cioè, capaci di guardare al domani, di supportare realtà che crescono nel tempo.

Cosa sono per Inaz le risorse umane?
Amo dire che Inaz è un’azienda di persone per le persone. E questo è vero sia per la cura che mettiamo nelle relazioni con i clienti, sia per l’attenzione che poniamo verso il benessere di chi fa parte della nostra azienda. Il fattore umano è al centro della progettazione dell’ambiente lavorativo, della gestione dei rapporti e dell’organizzazione del lavoro in generale. I valori alla base sono gli stessi dei fondatori: rispetto reciproco, onestà, trasparenza, cura della crescita personale e dello sviluppo dei talenti accompagnate dall’attenzione alla redditività, alla sostenibilità ambientale e alla possibilità di creare ambienti di lavoro gradevoli. Negli ultimi anni le maggiori novità si sono quindi concentrate sui fronti del welfare aziendale, della conciliazione famiglia-lavoro, della valorizzazione della diversity in azienda. Preferisco non usare espressioni come ‘risorse umane’ o ‘capitale umano’ perché fanno pensare a giacimenti a cui attingere. Credo che per far crescere un’azienda occorra soprattutto dare, curare. Un po’ come si fa con la terra, che bisogna continuamente irrigare, arricchire con sostanze nutritive e seminare, perché possa sviluppare tutto il suo potenziale.

In Italia sembra che quante più ore si trascorrono in azienda, tanto più un lavoratore è assennato a discapito della sua vita personale. Sta cambiando la gestione delle risorse umane?
Il 2020 ha messo sotto pressione le direzioni hr, che si sono trovate in prima linea nel gestire innumerevoli problemi, mettendo le persone in sicurezza, prima di tutto, e poi in condizione di continuare a lavorare anche se a distanza. Una situazione in cui molte aziende si sono trovate per la prima volta, all’improvviso e in modo del tutto inaspettato. In questo frangente imprenditori e manager si sono accorti di quanto sia importante la funzione hr e di come il suo ruolo di filtro fra persone e azienda sia fondamentale nel delineare nuove strategie. L’elemento più dirompente è stato senz’altro il lavoro da remoto e si è capito subito che la sfida cruciale sarebbe stata trasformarlo in vero e proprio smart working, cioè una modalità di lavoro intelligente, efficace, razionale e win-win, per il dipendente quanto per l’azienda e il business. Ci troviamo ancora nelle fasi iniziali di questo viaggio che dovrà portare ogni singola realtà a trovare il proprio equilibrio: stiamo quindi andando nella direzione di un’infinità di forme ibride che rifuggono da ogni ricetta precostituita e andranno gestite in modo flessibile. La linea di Inaz è stata quella di trovare sempre il giusto compromesso tra il lavoro da remoto e la presenza in azienda, che rimane comunque fondamentale. Non dimentichiamo che il lavoro a distanza può avere anche degli aspetti negativi, e in particolare rischia di essere un passo indietro per le donne, perché il pericolo è che la gestione della casa e della famiglia torni a gravare interamente su di loro oltre all’attività lavorativa.

Che cosa significa futuro per voi?
Per Inaz il futuro è una dimensione che non può prescindere dal passato e dal presente. Il passato è un luogo ricco e vitale dove abbiamo le radici e il nostro patrimonio di esperienze e competenze; il domani è ciò che immaginiamo, costruiamo e prepariamo nel presente, facendo investimenti a lungo termine che prescindono dal guadagno immediato, sostenendo il business e attrezzandoci per poter affrontare qualsiasi scenario e cambiamento.

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