British American Tobacco scommette sull’Italia: investirà 500 milioni di euro e assumerà 2.700 persone

Roberta Palazzetti, presidente e amministratore delegato di British American Tobacco
Roberta Palazzetti, presidente e amministratore delegato di British American Tobacco Italia e area director sud Europa. 
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Articolo di Carlo Zanardi tratto dal numero di novembre 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Ammonta a 500 milioni di euro nei prossimi cinque anni linvestimento annunciato da British American Tobacco Italia per lapertura del suo nuovo centro di produzione e ricerca nel nostro Paese. Si chiamerà ‘A Better Tomorrow Innovation Hub, ed è qui che lazienda londinese leader mondiale del tabacco e dei beni di largo consumo multi-categoria svilupperà e produrrà i suoi prodotti a potenziale rischio ridotto. Lhub sarà realizzato in collaborazione con Interporto Trieste, infrastruttura dedicata alla logistica intermodale, e lAutorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale – Porti di Trieste e Monfalcone. Sorgerà nellarea di FREEeste, nuova zona franca di Bagnoli della Rosandra e i lavori inizieranno a metà novembre, con il completamento del primo modulo e la sua attivazione per maggio 2022. Forbes Italia ha parlato del nuovo progetto con Roberta Palazzetti, presidente e amministratore delegato di Bat Italia e area director sud Europa. 

Come mai avete scelto Trieste per realizzare il vostro innovation hub?

La nostra parola dordine è innovazione. Non è un caso, quindi, che ad accogliere la struttura sarà Trieste, Città europea della scienza 2020 e centro di eccellenza riconosciuto a livello mondiale nella ricerca e nella scienza. Non solo offre vantaggi strategici a livello geografico, ma, essendo la città con il più alto numero di ricercatori in tutta Europa, con 30 centri attivi offre un contesto ideale per la nascita di sinergie, capaci di rappresentare unopportunità di sviluppo delleconomia locale e nazionale.

Come sarà la struttura?

Il nuovo hub è un punto di incontro dei nostri valori volti alla costruzione di un futuro più verde, sostenibile e inclusivo che riduca limpatto della nostra attività sulla salute. Al suo interno si prevedono fino a 12 linee di produzione complessive, su unarea di 20mila metri quadri, di prodotti a potenziale rischio ridotto per il mercato italiano e lesportazione globale. Ci sarà anche una digital boutique, ovvero un laboratorio di innovazione e centro di eccellenza per la trasformazione e il marketing digitale della nostra azienda.

Avete programmato un investimento che creerà 2.700 posti di lavoro. Quali figure assumerete?

Confermiamo il nostro impegno e interesse nelleconomia italiana, sia attraverso linvestimento che dedicheremo al progetto, fino a 500 milioni di euro in cinque anni, sia attraverso la creazione di 2.700 posti di lavoro stimati: 600 creati in modo diretto – comprendendo anche risorse Stem, altamente qualificate nel campo della ricerca e sviluppo e della digitalizzazione – e 2.100 stimati in termini di indotto, indiretti, a livello locale e nazionale.

Voi siete all’opera per produrre sempre nuovi prodotti a potenziale rischio ridotto. Quali sono le ultime innovazioni tecnologiche?

Il polo sarà dedicato alla realizzazione di prodotti che, attraverso linnovazione, riducono potenzialmente il rischio per la salute dei consumatori adulti. Un progetto in linea con le evoluzioni del mercato, in cui la domanda delle sigarette tradizionali è in calo e lascia spazio a prodotti a potenziale rischio ridotto privi di combustione, che definiamo new categories, come le nostre sigarette elettroniche Vuse, i Modern Oral Velo o il tabacco riscaldato come glo. Nellhub saranno sviluppati anche prodotti per la terapia sostitutiva della nicotina. Continuiamo a sostenere con chiarezza che le sigarette tradizionali comportano seri rischi per la salute e che lunico modo per evitarli è non iniziare o smettere. Incoraggiamo, quindi, coloro che altrimenti continuerebbero a fumare a passare completamente ad alternative che siano scientificamente comprovate come a rischio ridotto. Per questo investiamo nella ricerca e sviluppo di prodotti come glo hyper+, nostro fiore allocchiello basato sullavanzata tecnologia di riscaldamento a induzione termica induction heating technology. Lobiettivo su scala globale, entro il 2030, è raggiungere i 50 milioni di consumatori di prodotti senza combustione (siamo già oltre i 16 milioni), con ricavi pari a 5 miliardi di sterline derivanti dalle nostre new categories entro il 2025. 

Un’industria come quella del tabacco che impatto ha sull’ambiente? E in che modo voi puntate a ridurlo?

La sostenibilità è al centro del purpose aziendale di Bat, A Better Tomorrow, in modo sostanziale. Da oltre 20 anni abbiamo avviato un percorso in questo ambito, allineando le nostre attività agli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dallOnu. Questo, nel 2020, ha portato Bat, per il 19esimo anno consecutivo, a essere nominata Sustainability leader e unica azienda del suo settore a essere inserita nel Dow Jones sustainability world index, nonché a essere inclusa tra i Climate leader 2021 nominati dal Financial Times. Tra i risultati ottenuti in questo ambito, abbiamo ridotto del 37% circa le nostre emissioni e il consumo di risorse idriche per le nostre attività, rispetto al 2017. Inoltre, più del 99% del legno utilizzato per la stagionatura del nostro tabacco in tutto il mondo proviene da fonti sostenibili.

Alla luce di queste iniziative, quali sono i vostri obiettivi a livello globale?

I nostri obiettivi su scala globale sono ambiziosi: raggiungere la carbon neutrality entro il 2030 per le nostre attività ed entro il 2050 per la nostra filiera. Entro il 2025, eliminare la plastica monouso non necessaria e utilizzare esclusivamente imballaggi in plastica riciclabile, riutilizzabile o compostabile (oggi lo è l82% del nostro packaging) e aumentare la quantità di acqua riciclata del 30%. Ma lItalia non è da meno. Il nostro innovation hub sarà realizzato seguendo elevati standard di sostenibilità e nasce con lobiettivo di essere carbon neutral. In questa ottica, ci sarà una particolare attenzione allefficienza energetica, allimpiego di fonti rinnovabili e alla tutela dellambiente e sarà realizzato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia. Sempre in tema ambientale, recentemente abbiamo lanciato A Greener tomorrow digital project, uniniziativa pilota realizzata con Confagricoltura, Cia e la startup italiana JustOnEarth, con lo scopo di sviluppare sistemi di agricoltura di precisione atti a diminuire limpiego di acqua e fitofarmaci nelle coltivazioni. E negli ultimi due anni, insieme a Marevivo, abbiamo avviato in diverse città italiane Piccoli gesti, grandi crimini, una campagna di sensibilizzazione per ridurre il fenomeno dellabbandono dei mozziconi nellambiente.

E sul fronte inclusione? 

Siamo impegnati da anni nellambito della gender equality e della diversity, principi che accogliamo fieramente nella People agenda di Bat. Oggi il 41% dei nostri manager italiani è donna, con lobiettivo di arrivare al 45%, a livello globale, entro il 2025. Inoltre, il leadership team di Bat Italia è per metà femminile. Un approccio che ha portato Bat a essere inserita tra i diversity leader dellanno, secondo il Financial Times: un riconoscimento che da donna e da ad dellazienda porto nel cuore con orgoglio.

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