Oracle spinge l’innovazione tecnologica in Italia. Il 15 dicembre arriva la prima cloud region a Milano

oracle cloud regione italiana a Milano
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Oracle scrive una nuova pagina di storia nel suo piano strategico e di business. E lo fa il 15 dicembre alle ore 17.00 con la presentazione dell’apertura della sua prima cloud region italiana, a Milano (la 34esima a livello globale). Una svolta fondamentale e innovativa che favorirà sia “l’adozione del cloud pubblico di Oracle da parte della Pubblica Amministrazione e da parte di altri clienti che operano in settori molto regolamentati”, sia la “modernizzazione digitale del nostro Paese”. Andando, quindi, nella stessa direzione degli investimenti tecnologici e digitali previsti dal Pnrr, come aveva già dichiarato a Forbes Alessandro Ippolito, VP e Country Manager di Oracle Italia.

Alessandro Ippolito, VP e Country Manager di Oracle Italia.

Espandibile per rispondere alle esigenze dei clienti, in quanto rappresenta un’unità logica che può comprendere più datacenter ed essere facilmente estesa ed espansa in modo trasparente e senza soluzione di continuità per rispondere a specifiche richieste dei clienti, la nuova Cloud Region Italiana di Oracle sarà al tempo stesso connessa in modo globale, nella massima sicurezza. Dato che sarà collegata a tutte le altre cloud region mondiali del gruppo (che in previsione saranno 44 entro la fine del 2022). “Con la peculiarità, rispetto ai nostri concorrenti, che tutte le nostre cloud region sono uguali tra di loro, sia in termini di servizi erogati, sia in termini di pricing”, sottolinea Andrea Sinopoli, Cloud Technology Country Leader di Oracle Italia.

Espandibilità, connessione e sicurezza non sono, però, le uniche parole chiave della cloud region milanese. A queste, infatti, Sinopoli ne aggiunge anche altre due: enterprise, intesa nel senso di offrire una tecnologia di alto livello capace sia di soddisfare i requisiti sempre più stringenti delle grandi aziende, sia di essere ‘democratica’, in quanto capace di essere al servizio anche di aziende più piccole (che inizialmente non potevano permettersela). E prossimità: “essere geograficamente vicini ai nostri clienti è fondamentale, perché ci consente sia di diminuire i tempi di latenza e di interconnessione”. 

Andrea Sinopoli, Cloud Technology Country Leader di Oracle Italia.

Aspetto, quest’ultimo, che sta anche alla base dell’Oracle Dedicated Region Cloud @Customer, che permette ai clienti, attraverso l’offerta di cloud gestito da Oracle presso il proprio datacenter, di mantenere il controllo e la sicurezza dei dati e ottenere, al tempo stesso, nuove funzionalità e aggiornamenti di sicurezza nel momento in cui vengono resi disponibili nelle regioni cloud pubbliche di Oracle. Inoltre, consente ad esempio ai clienti del settore pubblico – per i quali archiviare ed elaborare in modo sicuro i dati nel cloud pubblico (specie se basato non nel proprio Paese) non sarebbe un’opzione percorribile – di gestire un intero portafoglio IT su un’infrastruttura cloud a singolo locatario con controllo fisico dell’infrastruttura e dei dati per contribuire a soddisfare i requisiti più esigenti in termini di sovranità/residenza dei dati.

Oracle e la Cloud Region italiana di Milano

Alimentata da energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili (come molte altre di Oracle – e già tutte quelle europee) la Cloud Region di Milano si basa su un “cloud di ultima generazione”, progettato espressamente per risolvere le sfide più esigenti dei Clienti di livello Enterprise – grandi aziende, operatori di settori regolati come il mondo finanziario e la Pubblica Amministrazione, in primis – in termini di performance e sicurezza. 

Questo tipo di infrastruttura cloud è decisamente sicura (spesso viene detta “secure by design”, sicura fin dalla progettazione), perché segue un approccio alla sicurezza Core-to-Edge con livelli diversi, dalla difesa perimetrale alla sicurezza del dato, passando attraverso la sicurezza del network e la gestione degli accessi. L’ambiente del cliente è inoltre sempre isolato da quello degli altri clienti e anche dal cosiddetto Control Plane, che è usato da Oracle per la gestione. Non c’è quindi alcuna possibilità che persone non autorizzate abbiano accesso ai dati; inoltre i dati sono sempre criptati in modo automatico e predefinito. Oracle offre numerose certificazioni che garantiscono l’isolamento dei dati dei clienti dalle operations in tutti i suoi datacenter.

“Aiutare le aziende private e pubbliche nei processi di trasformazione tecnologica e nel portare innovazione all’interno della propria società è da sempre l’approccio di Oracle e del cloud. Soprattutto in Italia, che per noi rappresenta uno dei mercati europei più rilevanti”, aggiunge Andrea Sinopoli, che conclude: “La nostra prima Cloud Region italiana può avere un grande impatto in vista degli investimenti previsti dal Pnrr sia dare un importante impulso soprattutto all’interno del settore pubblico, per portare innovazione. Non è quindi un caso se c’è già tanto fermento e se diverse realtà hanno deciso di partire insieme a noi in questo nuovo grande progetto”. 

Tra queste realtà, una delle prime ad esempio è Cerved, il principale data provider per le aziende italiane, in particolare nel mondo finanziario e assicurativo. “La scelta di Oracle di aprire una Cloud Region in Italia soddisfa pienamente le aspettative di Cerved Group, perchè era già nostra intenzione procedere a uno spostamento della nostra architettura di gestione dati, già consolidata con Oracle, verso il cloud, per cui saremo tra i primi clienti di Oracle ad operare su questa Region in Italia”. ha dichiarato Flavio Mauri, cio di Cerved Group

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