Iveco è la prima matricola del 2022 a Piazza Affari. Ma crolla al debutto

Iveco
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Il momento è arrivato. Dopo il via libera dell’assemblea dei soci allo scorporo da Cnh Industrial, completato il 31 dicembre e con effetto dal 1 gennaio 2022, Iveco Group ha debuttato in Borsa aprendo l’anno di Piazza Affari. Con un prezzo fissato a 11 euro per azione, la matricola è diventata così una realtà quotata, con un focus industriale su powertrain, mezzi commerciali e speciali, bus. Dall’altra parte, Cnh inizia la negoziazione per il 2022 alla Borsa di New York e su Euronext Milan di Borsa Italiana “in veste di attore interamente dedicato ai settori dell’agricoltura e delle costruzioni”, come si legge in una nota diffusa dal gruppo.

Il debutto

“Il nostro primo giorno di quotazione segna una pietra miliare, in quanto diventiamo una società completamente indipendente”, ha commentato l’amministratore delegato di Iveco Group, Gerrit Marx, durante la rituale cerimonia del suono della campanella. “Abbiamo tutti i requisiti necessari per ottenere un successo di lungo periodo, a partire da basi solide, una squadra motivata e una strategia chiara. Questi elementi ci consentiranno di muoverci rapidamente, innovare e stringere partnership per sviluppare le migliori soluzioni nell’attuale contesto in rapida evoluzione”.

Il titolo, però, ha chiuso la prima giornata di contrattazioni con perdite pesanti: alla chiusura, ha perso il 12,8%.

La strategia di Cnh Industrial

Come abbiamo riportato a novembre, la decisione di valorizzare le attività on highway – si tratta di veicoli commerciali, come autocarri e mezzi stradali, separati dal segmento delle macchine agricole e per il settore delle costruzioni, definite off highway – risale a settembre 2019, quando Cnh aveva presentato alla Borsa di New York la sua strategia per i cinque anni successivi. Aveva annunciato grosse novità, a partire dalla separazione fra il segmento delle macchine agricole e per il settore delle costruzioni da quello dei veicoli commerciali. Il tutto, come aveva spiegato l’allora presidente e ceo del gruppo, Hubertus Muhlauser, con l’obiettivo di avere due leader mondiali nei rispettivi settori tramite uno spin-off di Iveco e Ftp (sul fronte dei motori). La strategia è poi passata attraverso l’interesse dei cinesi di Faw a rilevare Iveco – trattativa saltata nella primavera scorsa – ed è approdata alla decisione sullo spin-off, votata dall’assemblea dei soci Cnh Industrial prima di Natale, il 23 dicembre.

Un passaggio che ha spinto il titolo Cnh Industrial, con 23 miliardi di capitalizzazione, ai massimi storici, sui 17 euro per azione. Gli azionisti di Cnh Industrial hanno ricevuto un’azione della società scorporata ogni cinque azioni Cnh possedute. Il peso dell’azionista di riferimento, Exor, sarà mantenuto al 27% delle quote in Iveco Group, esattamente come per Cnh Industrial.

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