Tutti pazzi per il marketing. I ruoli e le competenze più richiesti dalle aziende secondo LinkedIn

Foto GettyImages – Luis Alvarez
Share

La sfida per accaparrarsi i migliori talenti si è intensificata nel mondo del lavoro. Non fa eccezione l’ambito del marketing, almeno secondo i dati di una ricerca di LinkedIn. Lo studio, che ha coinvolto 263 Cmo (chief marketing officer) in tutta Europa di aziende con oltre mille dipendenti, ha evidenziato come per più di un terzo degli interpellati (35%), negli ultimi sei mesi, la perdita di dipendenti a favore della concorrenza è stata una delle maggiori sfide per la forza lavoro. Un altro 35% ha invece affermato di ricevere meno candidature per ruoli aperti e il 32% riferisce la difficoltà di trovare talenti qualificati.

“I professionisti del marketing sono molto richiesti, e in questo nuovo mondo del lavoro le menti più brillanti possono permettersi di essere selettive”, è il commento di Tom Pepper, senior director, marketing solutions LinkedIn Emea & Latam. “Per vincere in questo mercato competitivo, è essenziale che i datori di lavoro si adattino. Le aziende avranno la necessità di concentrarsi sulla creazione di una employee experience che metta al centro la flessibilità e lo sviluppo professionale”.

LEGGI ANCHE: Viaggio nel cuore del lavoro ibrido, i pro e i contro di una rivoluzione in atto

LEGGI ANCHE:La classifica dei 25 lavori più richiesti nel 2022 secondo LinkedIn”

Il lavoro ibrido è un requisito per attirare talenti

In particolare, i ruoli di junior marketing sono in cima alla lista dei titoli di lavoro in ambito marketing in più rapida crescita in Italia nell’ultimo anno (e che le aziende fanno fatica a trovare ma, soprattutto, a mantenere nei ranghi aziendali). Il sondaggio si è poi soffermato sulle iniziative che potrebbero giocare un ruolo nel colmare il gap attualmente presente tra domanda di alcune specifiche figure professionali e offerta. Su questo punto, più di un quarto dei Cmo (26%) sta prendendo in considerazione l’estero per ampliare il proprio bacino e trovare i talenti di cui ha bisogno. Circa tre quarti (il 76%) ritiene invece che l’offerta di lavoro ibrido sia la chiave per attrarre i migliori talenti, sintomo di come siano in molti i lavoratori che non sono più disposti a rinunciare totalmente al lavoro da remoto. “I Cmo dovranno dimostrare di essere alla ricerca di modalità che consentano ai dipendenti di accrescere la propria creatività e sviluppare costantemente le proprie competenze in un ambiente di lavoro ibrido”, prosegue Pepper.

LEGGI ANCHE: Quanto è importante essere curiosi in azienda? Secondo questa ricerca è uno dei principali motori per la crescita

La forza del brand per distinguersi dalla concorrenza

Avere la meglio sulla concorrenza non è cosa semplice di questi tempi. Con l’intensificarsi della sfida nella ricerca di talenti con competenze digitali, i responsabili marketing credono che a fare la differenza in questi casi sia il possesso di un forte employer brand, ossia la capacità dell’azienda di mostrarsi come un posto di lavoro ideale. Quasi tre quarti degli interpellati (73%), infatti, afferma che investire nel proprio employer brand è una priorità importante nei prossimi sei mesi, con oltre un terzo (35%) dei Cmo che afferma di percepire come i potenziali candidati siano scoraggiati nel candidarsi a causa delle loro attuali politiche sul posto di lavoro. 

I primi 10 ruoli di marketing in più rapida crescita in Italia nell’ultimo anno

1. Junior Marketing 

2. Search Specialist 

3. Marketing Intern 

4. Brand Specialist 

5. Digital Marketing Specialist 

6. Chief Marketing Officer 

7. Community Manager 

8. Social Media Marketing Specialist 

9. Category Buyer 

10 Marketing Analyst 

 

Le prime 10 competenze di marketing in più rapida crescita in Italia nell’ultimo anno

1. Sales & Marketing 

2. Social Media Communications 

3. Trails 

4. Digital Communication 

5. Facebook Ads 

6. Scrittura 

7. Facebook Marketing 

8. Finance 

9. Content Marketing 

10. Economics 

 

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it QUI.