Klarna racconta le imprese al femminile: l’incontro con la fondatrice di Pdpaola Jewelry

Klarna Pdpaola
A sinistra Paola Sasplugas, co-founder e chief creative director di Pdpaola Jewelry. A destra Camilla Giesecke, chief expansion officer di Klarna
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In occasione della Festa della donna, la fintech svedese Klarna ha organizzato una serie di conversazioni tra la sua chief expansion officer, Camilla Giesecke, e alcune donne fondatrici di brand che si distinguono per innovazione e customer obsession. Klarna – leader globale nei servizi bancari, di pagamento e di shopping che conta più di 100 milioni di clienti e gestisce due milioni di transazioni al giorno – è partner di questi brand internazionali su tutti i mercati, aiutandoli a essere competitivi, ad aumentare la fidelizzazione del cliente e a ridefinire l’intera esperienza di acquisto del consumatore.

Giesecke ha incontrato Paola Sasplugas, co-founder e chief creative director di Pdpaola Jewelry. Ispirati da una famiglia di donne forti, i fratelli Paola e Humbert hanno dato vita a Pdpaola nel 2014, animati dal desiderio di creare un brand in grado di parlare a una donna moderna e di accompagnarla nei tanti ruoli che deve ricoprire nella vita. Dopo avere abbandonato le loro carriere, hanno trasformato la loro passione per il design e i gioielli nel progetto di una vita, che celebra le donne. Oggi, Pdpaola propone creazioni per le donne di oltre 112 Paesi: un numero che continua a crescere.

Camilla Giesecke: Sappiamo tutti che il successo è il coronamento di una lunga strada fatta di tentativi e fallimenti. A volte, lungo questo percorso, diventa necessario sacrificare cose che ci stanno a cuore, oppure scendere a compromessi. Qual è la cosa su cui tu, invece, non hai mai accettato compromessi?

Paola Sasplugas: La famiglia. Diventare madre mi ha insegnato tante cose, a partire dall’importanza di stabilire quali sono le priorità e di trovare un bilanciamento tra lavoro e famiglia.

CG: Tutti parlano di customer obsession e di come sia fondamentale rendere il proprio business consumer centric, ovvero mettere il cliente al centro. Anzi, abbiamo sentito questi termini così tante volte che viene da chiedersi se non siano diventati fin troppo astratti. Per noi, in Klarna, queste parole significano non solo aiutare i consumatori a risparmiare tempo e denaro, ad avere il controllo delle proprie finanze e a prendere decisioni informate, ma anche essere un partner per la crescita globale di altre aziende. Mettiamo sempre in discussione quella definizione, per migliorarci. Qual è la tua personale definizione di customer obsessed?

PS: Per me essere customer centric significa capire che la nostra community è il centro di Pdpaola ed è il motivo per cui esistiamo. E questo vuol dire, prima di tutto, che dobbiamo essere trasparenti sul nostro percorso: dobbiamo condividere sia i nostri progressi, sia i nostri limiti. Tutto ciò deve essere seguito da un team dedicato al customer service sempre determinato a mettere il cliente al primo posto. Inoltre dobbiamo comunicare consigli sinceri, ispirazione e valori attraverso le nostre piattaforme.

CG: Una delle cose che più mi stanno a cuore è lavorare con i nostri partner per far crescere il loro business nel Paese d’origine, ma anche per aiutarli a espandersi all’estero. Qual è il ruolo dell’espansione internazionale nella vostra strategia di crescita? E che cosa cercate in un partner quando decidete di allargarvi ad altri Paesi?

PS: L’espansione internazionale è una delle chiavi della nostra crescita. Vogliamo costruire un brand globale di gioielli che possa essere un’ispirazione per le donne di tutto il mondo. I nostri partner condividono tre denominatori comuni: passione, umiltà e ambizione.

CG: Parliamo di innovazione. Alcuni sostengono che si tratti di un concetto sopravvalutato e vago, e che non dovremmo chiederci come innovare, ma come fare grandi cose. Tu con quale linea di pensiero ti identifichi? E qual è la tua definizione di innovazione?

PS: Credo che la prima cosa sia capire il tuo stesso brand. Non tutto è adatto a tutti. Penso che il primo aspetto su cui concentrarsi non debba essere l’innovazione, ma quale contributo possiamo dare. L’innovazione viene da sé, se sei abbastanza coraggioso da essere te stesso.

CG: Costruire un’azienda è molto difficile. Cosa diresti alle giovani donne che stanno prendendo in considerazione di diventare imprenditrici? E quale consiglio daresti alla Paola 20enne?

PS: Direi la stessa cosa a entrambe: sii coraggiosa. Segui la tua intuizione.

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