Luca Gardini vince il pallone d’oro del vino. A maggio sceglierà per Forbes i 50 migliori vini d’Italia

Luca Gardini, vini da investimento
Luca Gardini (Courtesy sms studio)
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Luca Gardini ha conquistato il pallone d’oro del vino. È stato premiato infatti come migliore critico di vini d’Italia al mondo da Tastingbook.com, la principale fonte di informazioni sul settore. La giuria era composta da importatori di vino, sommelier, commercianti e produttori di tutto il mondo. I membri hanno scelto in forma anonima i critici della Top 50 Wine Critics List di Bww-Best Wine of the World, il più grande corso mondiale sul vino.

“Sono orgoglioso di questo riconoscimento, che premia il lavoro svolto negli ultimi anni per mantenere il mio blog indipendente, sempre aggiornato e accessibile a tutti”, ha commentato Gardini.

La carriera di Luca Gardini

Romagnolo, 40 anni, ancora giovanissimo Gardini è entrato nell’Enoteca Pinchiorri, storico ristorante fiorentino. Nel 2004, a 23 anni, è diventato campione italiano dei sommelier, quindi è stato campione europeo nel 2009. Nel 2010 ha conquistato il titolo di campione mondiale della WorldWide Sommelier Association (Wsa). Per sette anni ha disegnato la carta dei vini del ristorante Cracco, a Milano, prima di trasformarsi in un comunicatore del settore vitivinicolo. Nel 2019 ha ricevuto il titolo di Cavaliere della Repubblica.

In un’intervista rilasciata lo scorso anno a Forbes, Luca Gardini ha dichiarato che, se dovesse paragonarsi a uno sportivo, direbbe “sicuramente Maradona. È stato il più grande di tutti, nessun dubbio a riguardo, sono ambizioso, devo per forza pensare a lui. Se fossi un cantante, sicuramente sarei Vasco: è emiliano-romagnolo, canta la vita spericolata, non potrei che essere lui. Per quanto riguarda il personaggio dei fumetti, beh, anche lì nessun dubbio al mondo. Sarei sicuramente Gigi La Trottola”. Nella stessa occasione, Gardini aveva citato, tra i colleghi che più apprezza, James Suckling, al quale ora succede nell’albo d’oro del riconoscimento di Tastingbook.

A maggio il critico romagnolo firmerà su Forbes una lista dei 50 migliori vini italiani. Pagine in cui fotograferà i nuovi trend del settore e indicherà che cosa bere e dove investire nei prossimi anni.

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