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Logistica dell’e-commerce e local dropshipping: in che modo eLogy ha conquistato la leadership di mercato

L’emergenza sanitaria e le conseguenti restrizioni dovute alla pandemia hanno accelerato la trasformazione digitale. A sancire quella che finora poteva sembrare niente più che una diffusa percezione, c’è il nuovo rapporto della Banca Europea per gli Investimenti (EIB) dal titolo Digitalisation In Europe 2021-2022: Evidence from the EIB Investment Survey. Secondo questa ricerca, lo sforzo di adozione del digitale in Europa dà dei risultati concreti: le imprese digitali se la sono cavata meglio di quelle non digitali, hanno avuto meno probabilità di sperimentare un forte calo delle vendite e hanno usato la crisi più spesso come un’opportunità per accelerare il processo di innovazione. In sintesi, queste aziende si sono rivelate più produttive, innovative e hanno registrato una crescita più veloce. A conferma, per il 2022 è prevista una crescita del fatturato dei siti e-commerce del 34,7%.

La partnership con il Nola Business Park

Sarà anche per questo che una giovanissima azienda come eLogy, startup specializzata nei servizi per e-commerce, ha in pochissimo tempo guadagnato la leadership nel suo mercato. Oggi può vantare 413mila chili di prodotti gestiti nel 2021 e una partnership con il Nola Business Park, un centro di distribuzione B2B conosciuta come la “città degli affari”, che sorge su una superficie totale di 1 milione di metri quadrati e nella quale operano quasi 500 aziende. La piattaforma eLogy, che rappresenta un importante punto di incontro tra produttori, grandi distributori e dropshipper (ovvero imprenditori specializzati nella vendita sui canali online) sarà customizzata ad hoc per le aziende del Nola Business Park e consentirà loro di presentare i propri prodotti in Italia, Europa, Stati Uniti e Canada, senza dover far fronte agli investimenti di marketing, alle difficoltà tecnologiche, logistiche e burocratiche che derivano dalla creazione e gestione di un e-commerce.

Il Nola Business Park, centro di distribuzione B2B conosciuto come “città degli affari”

Chi è Marco Lanzoni, fondatore e ceo under 30 della startup

Alla guida di questa startup innovativa c’è Marco Lanzoni, fondatore e ceo. “Nello scenario attuale, in cui assistiamo alla sempre maggiore tendenza ad acquistare prodotti su Internet, eLogy si rivela il partner ideale per il Nola Business Park che crede nelleccellenza delle aziende italiane, con lintento di promuovere nuovi mercati e di presidiare maggiormente lormai ampio segmento di consumatori che acquistano online” afferma il 29enne romano. Un ragazzo che ha iniziato la sua avventura imprenditoriale nel mondo digitale a 20 anni, prima acquisendo competenze nel digital marketing, poi nei processi di vendita online, lanciando prodotti e creando brand di successo principalmente nel settore della cosmetica e del pet care. 

Poi la malattia, l’abbandono forzato dell’attività imprenditoriale e una lunga battaglia con la vita. Un confronto che lo rende più forte e determinato di prima: vinta la sua guerra personale, Lanzoni definisce un nuovo ecosistema di servizi di Warehousing & Fulfillment (letteralmente “stoccaggio e spedizione”) gestiti con una innovativa piattaforma tecnologica in grado di automatizzare e semplificare i processi di post vendita. Siamo agli albori di eLogy, che nasce nel 2019 offrendo alle aziende di vendita online un servizio proattivo, dove la digitalizzazione della filiera di Warehousing & Fulfilment, il concetto di information care” ai clienti e la lettura evoluta dei dati la rendono unica in tale mercato.

I numeri sorprendenti di eLogy e il modello del “local dropshipping”

I risultati non si fanno attendere; già nel primo anno di attività, nonostante gli sforzi siano stati interamente dedicati allo sviluppo e alla progettazione, eLogy chiude il bilancio in utile: tre milioni di euro di fatturato, un Ebitda del 30% circa e un indebitamento pari a zero. Nel 2021 le spedizioni gestite sono cresciute del 20% circa rispetto all’anno precedente e la customer base è aumentata del 140%; in questo periodo sono state gestite spedizioni in 12 Paesi del mondo (oltre all’Italia, in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Romania, Stati Uniti, Canada, Australia, Belgio, Olanda e in Lussemburgo).

Nei primi mesi del 2021, eLogy, già in grado di fare investimenti strumentali senza utilizzare la leva dell’indebitamento, ha inaugurato una nuova sede a Roma dotata, fra l’altro, di ampi spazi di stoccaggio. E oggi, con grande soddisfazione, Lanzoni può annunciare la partnership da poco siglata: “La collaborazione con il Nola Business Park permetterà di superare il limite del tradizionale dropshipping, che propone nelle proprie vetrine digitali prodotti provenienti dalla Cina o da Paesi lontani. Da oggi, grazie ad eLogy local dropshipping, è possibile per gli imprenditori digitali costruire un business online che punta sulla qualità dei prodotti, sull’efficientamento dei tempi di consegna e sul miglioramento del servizio ai clienti”.

I modelli di business di eLogy

I modelli di business di eLogy sono tre. Il primo è il Full Outsourcing, che consiste in un’e-commerce esternalizzato a 360 gradi, con la gestione della logistica e della spedizione attraverso i magazzini di eLogy, disseminati tra la sede italiana e quella spagnola. Poi il modello Platform+Corriere, dove i clienti che vogliono mantenere il loro magazzino utilizzano la piattaforma per gestire le spedizioni e per utilizzare le numerose funzionalità messe a disposizione: algoritmi che sono in grado di scegliere in base all’ordine e al cap il corriere più performante, chatboat e whatsapp che aggiornano l’utente finale sullo stato della spedizione, tracciamenti per ottimizzare le giacenze e i resi, gestione dei carrelli abbandonati, possibilità di monitorare in tempo reale la redditività e le potenzialità dei propri prodotti e di lanciare campagne di mail o sms marketing per migliorarne la performance.

Il terzo, appunto, è il Local Dropshipping. Un modello che si rivolge a tutte le aziende italiane, in particolare alle Pmi e ai distretti produttivi che non sono dotati di un proprio modello di vendita digitale B2C o vogliono aggiungere un nuovo canale di vendita online, consentendo loro di raggiungere nuovi target di clienti abituati ad acquistare online. Grazie ad un marketplace digitale B2B ad hoc creato e gestito da eLogy, le aziende del nostro paese possono così vendere le loro eccellenze in Italia e in tutto il Mondo, senza dover far fronte agli investimenti di marketing, alle difficoltà tecnologiche, logistiche e burocratiche.

Un sostegno alle imprese al passo con la trasformazione digitale

“La nostra missione, oggi, è quella di far capire ai potenziali clienti che se vogliono essere competitivi online non devono soltanto essere strategicamente preparati alla continua evoluzione del mercato, ma sono tenuti a saper gestire in maniera perfetta tutto ciò che coinvolge il flusso dei prodotti dal magazzino all’indirizzo finale di destinazione” afferma Marco Lanzoni. “Nel 2021 abbiamo registrato un incremento di nuovi clienti pari all’88% rispetto all’anno precedente. Inoltre, grazie al nostro supporto, il 15% dei nostri clienti ha iniziato a vendere almeno in un altro Paese. La percentuale di resi è calata del 2%, cosi come sono scesi del 21% gli ordini entrati in giacenza. Questi sono segnali tangibili che le persone si sono abituate al metodo di consegna degli e-commerce e che la qualità del servizio è notevolmente migliorata” conclude il ceo e fondatore di eLogy, consapevole che il governo dell’apparato logistico, al giorno d’oggi, è la chiave del successo di ogni azienda che venda online. Il consumatore online si aspetta un servizio care a lui dedicato, con opzioni sempre più nuove e avanzate per il tracciamento e la consegna dei prodotti che ha ordinato. E la piattaforma eLogy si pone come partner delle imprese proprio in questa missione, offrendo i suoi asset innovativi e in continua evoluzione. Un sostegno che sia, in sostanza, al passo con la continua trasformazione digitale. Dal carrello alla porta di casa.

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