Venture capital, la seconda puntata del convegno organizzato da Vertis Sgr a Napoli

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Il team di Vertis presente al convegno: da sinistra, Giacomo Gaeta, Misal Memeo, Fabiana Martone, Camilla Rocca, Salvatore Panico, Giacomo Giurazza, Amedeo Giurazza, Giulio Valiante, Renato Vannucci e Alessandro Pontari
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Due giorni di dibattito sul Venture Capital, sulle possibilità offerte da questo tipo di finanziamento e sulla sua capacità di accelerare il processo di innovazione del nostro Paese. Il convegno organizzato da Vertis Sgr al Grand Hotel Vesuvio di Napoli, nasce con il desiderio di affrontare queste tematiche. Tra il punto di vista degli investitori istituzionali e quello dei fondatori e amministratori delegati di alcune scaleup ad alto potenziale di crescita.

“Le imprese innovative su cui investire ci sono, è importante trovare gli investitori che credono nel venture capital e che sono disposti ad accettare il suo livello di rischio che, per gli investimenti nelle scaleup, è assolutamente analogo a quello del private equity” afferma Amedeo Giurazza, amministratore delegato di Vertis Sgr che insieme a Rocco Corigliano, presidente, ha aperto le danze. “È importante che in Italia si muovano compagnie di assicurazione e fondi pensione: un convegno come questo è importante per fare il punto della situazione e per fare network tra gli attori di questo ecosistema”. E a giudicare dall’affluenza alla sala congressi del Grand Hotel, il risultato è stato ottenuto.

La seconda giornata del convegno: tutti i relatori

La seconda giornata è iniziata con la presentazione di un caso di successo: quello di Danila De Stefano, amministratore delegato di Unobravo, una piattaforma digitale che seleziona lo psicologo più adatto all’utente grazie a un innovativo algoritmo di matching.

Poi la prima tavola rotonda, in cui si è discusso di innovazione, dal punto di vista di alcuni importanti attori. Tra i relatori Claudio Berretti, direttore generale Tamburi Investment Partners, Massimo Della Ragione, professor of practice head of digital tech B4i, Ivonne Forno, presidente Hub Innovazione Trentino che ha partecipato da remoto, e Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali.

A seguire la presentazione di due scaleup. La prima è Buzzoole, raccontata dall’amministratore delegato Gianluca Perrelli. Si tratta di un’azienda napoletana di influencer marketing, nel portafoglio Vertis da novembre 2018. Ha sviluppato una piattaforma end-to-end basata sulla raccolta e l’analisi dei big data che permette ai brand di pianificare campagne di marketing in modo del tutto automatizzato, incrementando la loro visibilità sui principali canali social e blog. 

E poi Radical Storage, società romana in portafoglio da dicembre 2019 che ha sviluppato una piattaforma per consentire l’individuazione e selezione di punti per il deposito dei bagagli. Il business model proposto da Alessandro Seina, amministratore delegato, è basato sullo sviluppo di un network di partner (bar, negozi, hotel) a cui è affidata l’attività di deposito bagagli a fronte della retrocessione di una parte della commissione pagata dall’utilizzatore finale. 

L’ultima tavola rotonda si è svolta tra Giacomo Gaeta, responsabile Esg Vertis Sgr, Misal Memeo, partner fondi technology transfer Vertis Sgr, e Alessandro Pontari, partner fondi scaleup Vertis Sgr. Il tema: attività di investimento di Vertis Sgr e l’approccio Esg oriented.

A concludere la due giorni Amedeo Giurazza e Renato Vannucci, rispettivamente amministratore delegato e vice presidente di Vertis Sgr, che hanno ringraziato i presenti e espresso la loro grande soddisfazione per il convegno giunto al termine.

Ecco alcune voci dei protagonisti della seconda giornata.

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