Iwg, così il lavoro flessibile diventa un vantaggio per l’azienda e i suoi dipendenti

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Mauro Mordini – country manager Italia di IWG
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IWG – BRANDVOICE | Paid program

Iwg sta per International Workplace Group ed il più grande player internazionale che da trent’anni ha fatto della creazione di spazi di lavoro flessibile il suo successo. Si contano 3.500 uffici nel mondo, 85 in Italia a marchio Regus, Copernico, Spaces, Signature e HQ, e ben 50 situati nell’area di Milano e dintorni.

Il recupero della dimensione sociale

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Soprattutto dopo gli ultimi due anni, l’evidenza ha mostrato che si può lavorare da remoto, a volte anche con una produttività maggiore, perciò perché non investire nella creazione di luoghi di lavoro lontano dalle sedi centrali e fuori da casa per aiutare i dipendenti a ritrovare quella dimensione di concentrazione e socialità, prendendo il buono della vita d’ufficio e mettendo al centro della strategia aziendale il benessere del lavoratore.

A veicolare questa tendenza c’era già Iwg e a spiegare questo cambiamento è intervenuto anche l’Oxford English Dictionary che, come ogni anno, ha aggiornato le sue voci con nuove parole ed espressioni entrate ormai nel linguaggio comune. L’ultima volta è stata inserita la definizione di lavoro ibrido, che recita così: “Dell’occupazione, dell’istruzione, ecc.: fornire modelli flessibili per il lavoro o l’apprendimento, in particolare utilizzando la tecnologia delle comunicazioni digitali per consentire un efficace accesso da remoto e l’home working in combinazione o alternativa ai tradizionali ambienti di ufficio o di insegnamento”.

Dal benessere delle persone al rispetto dell’ambiente

Da Iwg, il segreto è in tre parole: people, planet e profit. La soddisfazione delle persone che lavorano è al centro di ogni piano strategico intorno a cui si aggiustano tutte le altre richieste; la riduzione delle emissioni, avendo ridotto i viaggi per aver trovato un ufficio più a misura d’uomo e vicino casa, aiuta il pianeta a respirare, secondo recenti studi, infatti, permettere al personale di lavorare da casa potrebbe ridurre le emissioni legate ai trasporti fino al 10 per cento, e questo si traduce in un vantaggio economico per la stessa azienda che riduce i suoi costi e vede aumentare la produttività.

“Quando questi elementi vanno nella stessa direzione, c’è una spinta in avanti notevole. Un lavoratore sereno, lavora meglio. Questa visione deve essere accompagnata anche da un cambiamento culturale dei manager nei confronti dei collaboratori, della filosofia aziendale e deve basarsi sulla fiducia all’interno del gruppo, gestire il personale sulla base dei risultati raggiunti e non delle ore lavorate. Non può essere fatto in due mesi, ma è un cambiamento che va innescato ed è stato fatto”, racconta Mauro Mordini, country manager Italia di Iwg.

Il contributo alla sostenibilità

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Nel dettaglio, secondo i dati del White paper “Hybrid world, sustainable world” di Iwg, che passa in rassegna un’ampia selezione di studi, ricerche e statistiche sul contributo che il lavoro ibrido può fornire per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, alcuni traguardi passano per la riduzione dell’impatto ambientale che deriva dalla possibilità per i dipendenti di ridurre gli spostamenti e per le aziende, con sedi ridimensionate, di limitare i consumi energetici.

Inoltre, la questione dell’apertura di nuovi uffici in zone di prossimità si intreccia bene con il concetto della “città dei 15 minuti”, un modello di sviluppo urbano sostenibile in base al quale lavoro e servizi devono trovarsi entro 15 minuti a piedi o in bicicletta da dove il lavoratore vive, con notevoli benefici ambientali e in termini di benessere individuale: le persone vogliono trascorrere più tempo a casa e, allo stesso modo, la domanda di uffici Iwg nelle aree suburbane è aumentata del 32% nel primo trimestre del 2021, mentre l’interesse per gli uffici in aree rurali è aumentato del 20% nello stesso periodo.

L’aumento delle membership

Iwg si muove così: si individuano immobili da poter trasformare in uffici e piattaforme flessibili, per lavoro, per riunioni, per eventi, si disegnano in modo da rispondere al bisogno dei lavoratori che oggi va verso una maggiore socializzazione e condivisione, si creano aree ristoro e relax, ampi tavoli per il lavoro in comune e spazi simili a salotti residenziali all’interno, e un miglioramento di parchi e giardini all’esterno, si cercano nuovi partner con cui presentarsi sul mercato e proseguire la presenza sull’intera penisola.

Questa capillarità ha evidenziato la tendenza delle aziende a sottoscrivere delle membership per i propri dipendenti, per consentire l’accesso alla rete di location di Iwg. Questo è avvenuto e continua a verificarsi su scala globale ma anche in Italia: negli ultimi 12 mesi la sottoscrizione delle membership è aumentata del 129%. Inoltre, per Iwg, maggio è stato un mese record per la richiesta di spazi eventi, riunioni in presenza, triplicando il fatturato rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Il processo di crescita di Iwg

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Il futuro dell’azienda è votato all’espansione sia nelle aree periferiche sia in quelle suburbane, con uno sguardo particolare sempre rivolto al centro città: “Io sono entrato in azienda 22 anni fa, avevo 35 anni e noi avevamo solo sei centri, il mercato era davvero di nicchia, quando si spiegava di cosa ci occupavamo era sempre difficile, vivevamo molto beneficiando della conoscenza di questo mercato nei paesi anglosassoni, il fatto che fossimo conosciuti ci ha dato agio nel poter crescere con un fatturato sano. La grossa crescita l’abbiamo avuta dopo il 2014 e siamo passati dai 14 agli 85 centri in Italia di oggi. Ci diamo l’obiettivo di continuare nello sviluppo del mercato italiano per riuscire a offrire una presenza sempre più capillare in 150 città italiane. Lavoreremo per arrivare fino a 500 centri”.

La capacità di essere stati lungimiranti, di continuare a essere dinamici, di dettare ed essere partecipi del cambiamento dando risposte a nuovi bisogni sempre avendo una forte commistione con l’estero sono le fondamenta del lavoro di Iwg. “Ci teniamo a dare uno standard di uniformità di immagine e di servizio con cui ci ai nostri clienti, in modo che le persone sappiano cosa trovare, cosa aspettarsi, così da essere in grado di orientarsi ovunque scelgano di lavorare nel mondo”, conclude Mordini.

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