Come questo brand di moda ha conquistato i Millennials puntando sul digitale

Valerio Bartolo
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Articolo tratto dal numero di luglio 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Quattro anni di attività festeggiati a maggio, con numeri che, dalla prima versione del sito, non hanno mai smesso di crescere. Saveone è un brand di moda che, fin dall’inizio, ha scelto di puntare sul digitale e sul made in Italy. Era infatti il 2018 quando è andata online la prima versione del sito di Saveone, le cui radici si intrecciano con le peculiarità e le esperienze professionali dei due fondatori: Valerio Bartolo, ultimo discendente di una famiglia che si occupa di moda da quattro generazioni, e Andrea Melchiorre, modello e influencer.

“Ho iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia nel 2017”, racconta Bartolo, “occupandomi della gestione logistica per i grandi gruppi”. Poi è arrivato l’incontro, quasi casuale, con Melchiorre. “Io e Andrea”, spiega Bartolo, “ci siamo conosciuti su Instagram. Nella home di ricerca mi uscì una sua foto in cui indossava una sciarpa prodotta dalla mia azienda. Notai che Andrea riusciva a far risaltare tutte le caratteristiche di un prodotto. Decisi allora di scrivergli per complimentarmi”. Da lì prima nacque un’amicizia e successivamente, grazie anche alla visione comune sul mondo della moda e dell’imprenditoria, decisero di fondare Saveone.

Un nome non casuale. “Andrea mi raccontò che a 18 anni lanciò un brand con alcuni amici, ma ben presto si ritrovò da solo. Per questo motivo propose Saveone, salvo-uno, in quel caso lui. L’idea mi piacque molto anche perché trovavo un’associazione con una mia situazione personale: ero l’unico in famiglia convinto che il commercio online rappresentasse il futuro”. Il sodalizio tra i due ha portato a una crescita rapida. “Anche quest’anno”, spiega Bartolo, “puntiamo a una crescita del 150%. Nel 2021 abbiamo depositato il bilancio con un fatturato di 760mila euro e puntiamo a chiudere il 2022 oltre il milione”.

Le ragioni di questo successo sono conseguenza di un abile e strategico utilizzo dei canali digitali, ma anche della qualità dei prodotti di Saveone. “Il 90% dei capi presenti sullo shop online”, continua Bartolo, “è prodotto interamente in Italia. Si parla delle camicie, capi che da subito hanno caratterizzato la nostra offerta, e degli abiti prodotti da sarti che operano in laboratori dislocati sul territorio nazionale. Avvalendoci della filiera corta riusciamo a saltare parte dell’intermediazione”.

Per il futuro sono due le grandi novità a cui sta lavorando Saveone. “Nel 2022”, spiega il cofondatore, “abbiamo in programma l’apertura di uno store fisico a Milano, in via Albricci, in cui è prevista la possibilità di acquistare in maniera digitale. Nel negozio saranno infatti presenti alcuni totem attraverso i quali si potranno fare acquisti completamente online”. La seconda novità riguarda invece l’esperienza del cliente sull’e-commerce. “Grazie ad algoritmi e intelligenza artificiale cerchiamo di dare consigli più efficaci al cliente. Lo accompagniamo nella scelta della taglia e del modello, offrendogli un’esperienza totalmente su misura. Una soluzione che ci ha consentito anche di migliorare il tasso di reso, che in passato era addirittura del 20%. Una cifra che causava rallentamenti al processo di acquisto della nostra clientela”.

Il brand è in espansione anche sui social network. “Grazie all’esperienza di Andrea abbiamo fin da subito puntato su Facebook e Instagram, ottenendo ottimi risultati. Ora stiamo guardando con interesse anche a TikTok, social con un target leggermente diverso rispetto agli altri. Inoltre stiamo puntando con decisione anche sul settore dell’influencer marketing”.

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