La persona al centro dell’innovazione digitale: il paradigma di Skylabs

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La crisi economica di questi ultimi anni ha portato con sé fattori che destabilizzano chi fa impresa, tra questi l’inflazione e la paura di una possibile recessione sono solo all’inizio di una lunga e preoccupante lista. Alcune multinazionali, nel luglio del 2022, hanno dovuto tagliare una buona parte della loro forza lavoro. In questo contesto di generale malcontento, spiccano aziende che hanno deciso di valorizzare l’importanza del benessere psico-fisico dei propri dipendenti, considerati come il vero punto di forza da cui ripartire per crescere e imporsi sul mercato.

Tra queste società c’è Skylabs, business partner italiano che supporta i clienti nelle sfide del digitale e li aiuta a cogliere le opportunità di business, con un approccio integrato che va dalla strategia all’implementazione, compresa l’adoption. Fondata nel 2015 dagli imprenditori Luca Martino (ceo), Salvatore Diana (cto), Enzo Leonardi (cco) e Carmelo Zappalà (coo), l’azienda è partita dalla Sicilia con un team di otto dipendenti e oggi conta oltre 100 professionisti, divisi tra le sedi di Milano, Catania, Palermo, Roma e Lugano.

La persona al centro

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Luca Martino, il ceo di Skylabs

Nonostante le difficoltà iniziali nel trovare una strategia vincente e il giusto posizionamento sul mercato, Skylabs è cresciuta in modo esponenziale in pochi anni, diventando una delle imprese di medie dimensioni più rinomate nell’ambito della consulenza digitale. “Venivamo da una breve esperienza con un’altra startup che è stata molto formativa. Nei primi anni, la nostra attività si basava sulla territorialità. Con il Covid ci siamo resi conto che dovevamo puntare sui nostri talenti, nell’ottica di una crescita condivisa, e di investire sui benefit per aumentare la retention aziendale, potendo così ottenere i progetti internazionali più sfidanti”, dichiara il ceo Luca Martino.

In un Paese, come l’Italia, dove non è facile accedere a grandi quantità di capitali ad alto rischio, Skylabs rappresenta un esempio positivo di società che è riuscita ad affermarsi grazie alla forza delle idee. “Quando è iniziata la nostra attività, non c’erano le possibilità che si potevano trovare all’estero in termini di fondi e finanziamenti. Le sovvenzioni arrivavano solo quando l’impresa era già avviata e poteva documentare un buon fatturato. Sicuramente si può fare ancora tanto per favorire gli imprenditori. Noi abbiamo affrontato tante difficoltà, ma abbiamo raccolto anche tante soddisfazioni”.

Attualmente il team di lavoro si divide in quattro centri di eccellenza Strategy & Design; CRM & Marketing; Commerce; Web & Mobile. A questi si aggiungono reparti specifici come People management e Amministrazione. All’impegno costante nel recruiting di sviluppatori, project manager e informatici, si accosta una logica di employee retention, con una serie di politiche per trattenere i dipendenti e accrescere il livello di soddisfazione.

I benefit per i dipendenti di Skylabs

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Il team di Skylabs

La società ha adottato una strategia di coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte aziendali per valorizzare la loro partecipazione. Sempre un passo avanti rispetto ai competitor, Skylabs ha avuto il merito di portare in Italia una serie di innovazioni e benefit per i lavoratori che all’estero rappresentano la normalità. “Abbiamo avviato un percorso con il quale le persone ottengono dei benefici sia per quello che dimostrano di saper fare, sia per il tempo che dedicano all’azienda”, continua Martino.

I benefit che offre Skylabs ai suoi dipendenti spaziano dallo smart working, passando per gli orari flessibili e la formazione continua, fino ai percorsi di certificazione. Viene creato un percorso di carriera unico e personalizzato in base alle aspirazioni della singola persona, oltre a un ambiente di qualità che permette al lavoratore di esprimersi al meglio delle proprie capacità. Il contest interno ‘Call For Benefit’, ad esempio, ha visto il coinvolgimento di oltre 100 dipendenti, che hanno condiviso idee su come implementare il welfare aziendale.

Il team ha risposto con proposte concrete, motivate, alcune addirittura ironiche, come lo yacht aziendale e lo spillatore per la birra in ufficio. L’idea vincitrice è stata il periodo sabbatico di un mese per chi raggiunge il sesto anno di anzianità, seguita sul podio da un pranzo mensile con lo chef e lo smart working in location da sogno. “Il periodo sabbatico è solo il completamento di un percorso più ampio. Siamo partiti con un premio annuale, poi siamo passati al bonus fedeltà dedicato a chi rimane in azienda per tre anni. E, infine, abbiamo introdotto un ulteriore periodo di riposo in aggiunta alle ferie”.

L’impegno nel sociale

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Il Top Management di Skylabs. Da sinistra a destra: Luca Martino (ceo), Salvatore Diana (cto), Carmelo Zappalà (coo), Enzo Leonardi (cco)

Come annunciato, Skylabs ha deciso di proseguire con il percorso dedicato alla cura del benessere della persona, con la promessa di introdurre presto nuovi benefit. L’azienda ha dimostrato nel tempo un grande impegno nel sociale, con l’adesione al programma internazionale ‘Pledge 1%’. “Il nostro obiettivo è restituire valore alla comunità”. Ogni sei mesi, tutto il team mette da parte i progetti di business per dedicarsi ad attività filantropiche in giro per l’Italia.

Nel 2021 l’azienda si è impegnata nella raccolta rifiuti nel Parco dell’Etna a Catania e all’interno della mensa Opera San Francesco per i Poveri a Milano, mentre quest’anno si è messa al servizio dei bambini meno fortunati, affiancando le attività di WonderLAD e di Amici dei Bambini. Il Digital partner è rientrato nella Top 5 delle migliori aziende di medie dimensioni in cui lavorare in Italia e continua a raccogliere premi per l’impegno nel sociale.

Oggi Skylabs opera con le migliori soluzioni sul mercato e le tecnologie più all’avanguardia, con la voglia di crescere continuando a investire sulle proprie risorse. “Vogliamo diventare la migliore azienda del settore e supportare sempre più clienti sia nel pubblico che nel privato”.

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