Ogni mese gli italiani buttano 2 chili di cibo: frutta e verdura gli alimenti più sprecati

Minestrone di frutta e verdura
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Oggi si celebra la giornata internazionale di consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari indetta dalle Nazioni Unite. Una giornata che pone al centro della riflessione comune un maggiore senso di cura e attenzione nei confronti di ciò che acquistiamo e consumiamo.

I dati rilevati da differenti aziende dimostrano una crescente consapevolezza degli italiani nei confronti del tema sprechi, ma solo una piccola parte di loro ha una chiara percezione del pericolo per l’ambiente. E lo si vede dal fatto che la frutta e la verdura rimangono gli alimenti più sprecati al mondo.

Gli italiani sono davvero consapevoli?

Acquisti consapevoli e programmati, frutta e verdura di stagione e ricette salva-frigo. Sono molteplici i metodi e le tecniche in grado di ridurre gli sprechi alimentari e rafforzare la propria consapevolezza. Ma i dati rilevati sulle abitudini domestiche rimangono allarmanti.

In occasione della giornata internazionale, l’Osservatorio Waste Watcher International, diretto e ideato dal professore Andrea Segrè, ha rilevato che la frutta è l’alimento più sprecato al mondo. Con gli americani che ne sprecano ogni settimana 39 grammi cadauno, i tedeschi 35 e gli italiani 30. Emerge, inoltre, che nel nostro Paese ogni mese sprechiamo 2 chili di cibo.

Eppure, sembra che le famiglie italiane non siano totalmente indifferenti a tale comportamento. Babaco Market, delivery di frutta e verdura ‘imperfetta’, ha presentato una ricerca commissionata a BVA-Doxa, con dati specifici sull’Italia in tema di spreco alimentare. Ne emerge che il 96% degli intervistati è consapevole del fenomeno, ma solo il 43% ne conosce la reale entità.

Perché si spreca?

L’individuazione delle cause di spreco sono al centro delle ricerche e degli studi odierni perché consentono di accumulare informazioni sul fenomeno, e perché possono sradicare abitudini e atteggiamenti negativi andando a ridurre l’inquinamento derivante della produzione energetica del cibo.

Lo sa bene Babaco Market che, sempre attraverso la ricerca con BVA-Doxa, ha rilevato che nel 57% degli intervistati si può riscontrare almeno un episodio di spreco alimentare al mese, nonostante buona parte di essi si dichiari sensibile a uno stile di vita sano, prediligendo l’acquisto di frutta e verdura fresche ogni giorno e da produttori possibilmente locali.

Quali sono quindi le cause da attribuire al gettare via un elemento così prezioso?

  • Una scarsa attenzione a consumare gli alimenti prima che scadano o si deteriorino (54%)
  • Una conservazione poco adeguata dei prodotti nei punti vendita (33%)
  • Il fatto che si comprino troppi alimenti (21%) o in formati troppo grandi (19%)
  • Si tende a cucinare cibo in eccesso (9%).

Nel dettaglio, gli alimenti che finiscono spesso nel cestino sono la verdura (47%) e la frutta (41%). Seguono più distanziati il pane fresco (29%), i latticini (24%) e cipolle, aglio e tuberi (22%).

Al contrario, tra le principali azioni anti-spreco attuabili, l’indagine Babaco Market-Bva Doxa annovera:

  • Il porzionamento e il congelamento del cibo (46%)
  • Dare priorità ai cibi prossimi alla scadenza (38%)
  • Acquistare prodotti durevoli/a lunga conservazione (37%)
  • Acquistare formati più piccoli (30%)
  • L’adozione di un menù settimanale (25%)
  • L’acquisto su siti specializzati vs anti-spreco (8%)

Infine, va evidenziato che il 50% dei rispondenti si dichiara favorevole a tali azioni. Che sia finalmente un cambio di direzione?

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