La storia di Gioia Manetti, la ceo italiana di Autoscout24 che aiuta le startup a crescere

Gioia Manetti
Gioia Manetti
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La consapevolezza che nella vita sarebbe stata una manager, alla guida di alcune delle più importanti realtà del settore digitale, l’ha maturata solo nel corso degli anni, “strada facendo”, ci spiega. Anche perché Gioia Manetti, oggi alla guida di AutoScout24, il più grande marketplace automotive online paneuropeo, in qualità di ceo per l’Italia e svp per l’Europa, ai tempi degli studi universitari era convinta che “da grande”, una volta terminati gli studi accademici, si sarebbe occupata di altro. “Mi sono laureata in ingegneria elettronica e la mia volontà era quella di insegnare all’università e diventare un ricercatore nel settore dell’automazione industriale”.

Poi però a farle cambiare idea è stata una delle tre decisioni che sino a oggi hanno segnato la sua carriera professionale. “Dopo la laurea ho pensato di frequentare un master in business administration, un’esperienza unica, che mi ha aperto la strada al mondo della consulenza strategica. Mi ha permesso di entrare in contatto con tante persone di alto livello e di imparare così molto da leader di settori differenti. Qui ho avuto modo di scoprire le peculiarità del lavoro del manager e di appassionarmi alla gestione aziendale”.

La seconda scelta che ha segnato, il percorso professionale di Manetti è stata quella di buttarsi nel settore del digitale quando l’online era ancora agli inizi e per tanti versi rappresentava una scommessa. “Ne rimasi affascinata, anche perché pensai che avrebbe presto rappresentato un fenomeno rivoluzionario, che prima o poi avrebbe riguardato la vita di tutti noi”. Non si era sbagliata. “Ancora oggi il digitale mi permette di cimentarmi quotidianamente con l’innovazione tecnologica, con la velocità del cambiamento e di relazionarmi con tanti giovani. E di continuare dunque a imparare”. La terza decisione fondamentale è stata quella di rendere internazionale la sua carriera. “Ho seguito tutto il percorso di studi in Italia, ma poi ho deciso di andare all’estero. È stata un’esperienza che mi ha formata molto, mi ha reso più agile e aperta e mi ha permesso di conoscere culture e modi di lavorare differenti”.

Dalla consulenza ad Autoscout24

Dopo il master in business administration, Manetti inizia quindi a lavorare per alcune delle più importanti realtà della consulenza d’impresa, prima per un breve periodo in McKinsey, poi per sette anni in Bain & Company. Nel 2004 entra in Rodale International, dove, in qualità di senior marketing planning manager, si occupa dall’Italia delle attività internazionali del gruppo editoriale al di fuori degli Stati Uniti. Nel 2006 inizia il suo percorso nel mondo del digitale in eBay, azienda per la quale ricopre diversi ruoli, da responsabile trust and safety a responsabile customer insight, fino a quando, nel 2009, assume la carica di general manager di eBay Classified. Nel 2014 eBay le propone di trasferirsi in Inghilterra per occuparsi, in una posizione di vertice, di una delle società più rilevanti del gruppo, Gumtree. Diventa dunque chief operating officer, assumendo la responsabilità di marketing, prodotto e user experience, customer support e customer insight per tutte le piattaforme. Si trasferisce con la famiglia a Londra dove rimane fino al 2017, quando riceve la proposta di diventare nuovo ceo di Autoscout24 nel nostro Paese. Tornata in Italia, solo un anno dopo assume la leadership di AutoScout24 per tutti i paesi europei come vp international e oggi riveste per il gruppo il ruolo di svp AutoScout24 & ceo.

Sotto la sua gestione, AutoScout24 ha consolidato la sua posizione di leadership in Italia, dove oggi conta dieci milioni di visitatori al mese. Il fatturato intanto continua ad aumentare in modo significativo anno su anno, potendo contare sulle consolidate relazioni del gruppo con un network di 40mila rivenditori, di cui 8.500 nel nostro Paese. “Alla base di questi risultati ci sono elementi. Innanzitutto, la centralità delle persone e dei talenti all’interno dell’organizzazione aziendale, perché il successo dipende soprattutto dalla scelta di professionisti molto motivati, in grado di mettere a frutto le loro competenze in un ambiente dinamico e meritocratico. Poi, la chiarezza con cui si condividono all’interno del team le scelte di impresa, di modo che tutti siano consapevoli di chi siamo e di chi vogliamo diventare. Una trasparenza rivolta, oltretutto, non solo verso l’interno ma anche verso l’esterno. Dal punto di vista del business, infine, attenzione massima alla profittabilità dei nostri clienti e a soddisfare le esigenze dei consumatori che vengono da noi per la scelta di un’auto e di una soluzione di mobilità”.

Guardare avanti

In un mondo dove tutto cambia molto rapidamente, anche per eventi improvvisi e inaspettati come il Covid e la guerra  in Ucraina, con tutte le conseguenze economiche, “un’azienda come AutoScout24 deve essere sempre in grado di intercettare il prima possibile, e dunque prima della concorrenza, le nuove tendenze dei settori dell’automotive e della mobilità, in modo da offrire ai consumatori e alle aziende partner un’offerta di servizi sempre aggiornata”. 

Guardare avanti per Manetti vuol dire anche, al di là del suo impegno quotidiano in AutoScout24, occuparsi in prima persona di tanti giovani e startup che oggi cercano di farsi strada nel tessuto economico e sociale europeo. “Per alcuni di loro sono mentor e advisor. Sono mentor di Unicredit startup lab, membro della community di Mentors4U e socia del Club degli investitori, il network di angel investor all’interno del quale sono attiva anche come champion di nuove iniziative imprenditoriali. In questo modo posso mettere a frutto ancora una volta la mia passione e le mie competenze per aiutare le startup e i giovani professionisti nel loro percorso di crescita”.

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