Seguici su
Forbes Italia 13 Febbraio, 2020 @ 10:19

Forbes Women: parte un nuovo format al femminile per raccontare le donne di successo

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
chiudi

Parte domani 14 febbraio un nuovo format televisivo tutto al femminile. Si chiama Forbes Women e avrà l’obiettivo di condividere le storie di successo delle donne di oggi: imprenditrici, manager e creative, che con le loro idee visionarie hanno rivoluzionato settori come la moda, la tecnologia, la finanza, il design o l’hôtellerie. Storie che ogni venerdì, alle ore 21, andranno in onda sul canale 511 di Sky oltre che sulla piattaforma bfcvideo.com con la conduzione della giornalista di Forbes Italia, Roberta Maddalena, e la regia di Pasquale Mattia Gelorini.

Protagonista della prima puntata sarà Mena Marano, ceo di Arav Fashion Group: una realtà consolidata nel panorama della moda internazionale, fondata più di 20 anni fa insieme al marito Giuseppe Ammaturo, che oggi gestisce il business di marchi di moda come Silvian Heach, John Richmond e Marco Bologna.

Leader 4 Ottobre, 2019 @ 8:30

Da segretaria a miliardaria: storia di Gayle Benson tra fede e tenacia

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
Ritratto di Gayle Benson
Gayle Benson (Jonathan Bachman/Getty Images)

di Francesco Nasato

Gayle Benson divide. Da sempre. Spacca a metà le opinioni e i giudizi senza vie di mezzo: bianco o nero, persona integra o spudorata manipolatrice. Si parla così di lei a corrente alternata, senza che una parte prenda il sopravvento sull’altra, almeno pubblicamente. Gli schieramenti sono però definiti. New Orleans, la città in cui è nata nel 1947, anche se qualcuno dice 1950, e in cui vive da sempre può essere un ottimo esempio. I tifosi dei Saints, football NFL, e dei Pelicans, franchigia della NBA in cui da questa stagione giocherà anche l’italiano Nicolò Melli, associano il cognome Benson a quello del marito Tom, proprietario delle due squadre scomparso nel 2018 all’età di 90 anni. Sarà questo, sarà che Gayle si sia opposta fermamente al trasloco di una delle due squadre dalla Louisiana verso altre destinazioni dopo averne ereditato la gestione e la proprietà, fatto sta che la sua popolarità non sembra poter essere argomento di discussione. Se però si guarda al suo passato o si chiede ai figli e ai nipoti di Tom il quadro muta completamente. Bianco e nero.

Gayle Benson non è stata sempre Gayle Benson. Nasce a New Orleans come Gayle Marie LaJaunie, prima di tre fratelli, nel quartiere di Algiers, sobborgo povero di quella città a cui il jazz deve molto, se non tutto. Educazione rigida di stampo cattolico, si forma alla Martin Behrman High School fino a concludere gli studi nel 1964. Il primo impiego è come receptionist in uno studio dentistico, prima di cambiare e accettare altri ruoli simili come segretaria. Il talento che sente le sia stato donato da Dio riguarda però l’acquisto e la ristrutturazione di immobili, compresi i loro interni. L’occasione giusta per mettersi in mostra arriva grazie al suo secondo matrimonio (il primo, secondo la stessa Gayle, era avvenuto quando lei aveva appena 19 anni) con Thomas Bird, conosciuto come “T-Bird”, di mestiere appaltatore. I reciproci interessi convergono in direzione di una società in comune che dura pochi anni, come la loro unione. Gayle però è testarda e prosegue in solitaria la sua avventura creando la Gayle Bird Interiors Ltd. e per provare a tamponare la mancanza di studi oltre le scuole superiori frequenta un corso per corrispondenza di interior design, nonostante la disapprovazione della madre. La situazione per lei resta comunque instabile, tanto da essere diverse volte accusata di mancati pagamenti di fornitori e bollette, con comparse nei tribunali di New Orleans per difendersi dalle accuse, e un arresto per un presunto furto nel 1988 ad arricchire sospetti e voci sul suo conto.

L’incontro che le cambia vita avviene in chiesa e per una credente come Gayle non è difficile immaginare sia stato visto come un segno della provvidenza. A messa come tutti i giorni, la futura signora Benson viene avvicinata da Tom Benson, pure lui reduce da due matrimoni finiti male, senza sapere con chi avesse a che fare. Il corteggiamento è lungo: Gayle non crede più nel matrimonio e in una relazione stabile, forse anche sospettosa nei confronti di un uomo di 20 anni più grande di lei, ma Tom, nonostante lei non fosse sembrata particolarmente interessata a tutti i discorsi che lui aveva fatto sulle sue proprietà durante le loro uscite, alla fine ottiene quel che vuole. Nell’ottobre del 2004 il matrimonio si celebra a San Antonio, in Texas e Gayle diventa Gayle Benson. Tom Benson è già un miliardario da anni grazie agli affari con le auto, è proprietario dei New Orleans Saints dal 1985 e lo diventerà dei Pelicans dal 2012 anche su spinta della terza moglie. Proprio l’eredità delle due squadre è l’argomento che infiamma gli ultimi anni di vita di Tom, con Gayle centrale in quello che succede.

Figli e nipoti di Benson si aspettano infatti di ricevere la gestione delle due franchigie e invece, a sorpresa, con una lettera nel gennaio del 2015 si comunica che tutto quanto finirà nelle mani di Gayle. La famiglia inizia subito una causa legale, accusando l’ultima moglie di Tom Benson di aver manipolato un uomo anziano, non più in possesso delle proprie facoltà mentali. Accuse respinte e così Gayle, partita come segretaria, si ritrova per le mani un patrimonio valutato oltre 3 miliardi di dollari. La sua popolarità continua a essere elevata, i Saints puntano a una stagione da protagonisti in NFL, i Pelicans, ceduta la stella Anthony Davis ai Los Angeles Lakers, sono pronti a stupire. Squadra giovane, intrigante e di talento, con il rookie dall’università di Duke Zion Williamson, 19 anni, già scelto da Michael Jordan come testimonial per le proprie scarpe con un contratto si dice da 75 milioni di dollari in 7 anni, ad aumentare la curiosità. Senza dimenticare Nicolò Melli, pronto a giocarsi la propria opportunità in un mondo dove anche le segretarie, a volte, diventano miliardarie per imprevedibili incroci del destino. Da un sobborgo povero alla grande ricchezza. Ancora una volta, bianco e nero.

Oggi Forbes accredita Gayle Benson di un patrimonio pari a 3,1 miliardi di dollari.

Forbes Italia 17 Settembre, 2019 @ 10:57

Forbes Women’s Party: Forbes riunisce a Milano 100 donne di successo

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi

Forbes Women's Party: l'evento che riunisce 100 donne di successo

Blue Financial Communication, società quotata all’Aim ed editrice dei mensili ForbesBluerating, Private e Asset Class, organizza per domani sera a Milano il Forbes Women’s Party, il prestigioso evento targato ForbesLIVE nella suggestiva cornice del Boga Space, in via Seprio 2.

Il nuovo evento firmato Forbes ITALIA parla al femminile, dopo il 100 under30 Party celebrato lo scorso 28 giugno sempre a Milano presso la CariploFactory. Sul palco le 100 donne italiane di successo del 2019, un riconoscimento che incorona star del cinema e conduttrici televisive, designer emergenti, scienziate o icone dello sport ma anche e soprattutto imprenditrici e manager di successo, al timone di grandi aziende con un profilo globale o di piccoli family business che hanno contribuito a lanciare e a far crescere, plasmandole con le proprie doti innate di leader. La selezione, pubblicata sul volume di luglio di Forbes, rappresenta il meglio dell’Italia al femminile nel 2019. Cento donne capaci di interpretare il proprio ruolo in azienda o nella società, valorizzando ogni giorno un patrimonio personale fatto di competenze, creatività, carisma, tenacia capacità di innovare e visione del futuro.

Prevista la partecipazione di Laura Cioli, ceo del Gruppo Espresso e gli interventi di Sara Gama capitano della Juventus e della nazionale italiana, Claudia Pingue al timone di PoliHub, terzo migliore incubatore universitario al mondo, Mimma Posca già ceo di Vranken Pommery Monopole Italia e Stefania Radoccia, managing partner dell’area Tax and Law di EY.

Ad aprire le porte del Boga Space, una location unica nel cuore di Milano ricca di tele e sculture provenienti
dalla Boga Foundation e ospitate all’interno della villa liberty, sarà Manuela Ronchi, tra le 100 donne selezionate da Forbes Italia, ad dell’agenzia di brand positioning Action Agency che ha la sede nello stesso edificio e che è partner dell’evento. Molti gli sponsor della serata tra cui Cartier, deVenoge, EY, Giordano Torresi, Sommariva e I Love Ostrica.

La kermesse milanese dedicata alle 100 donne di successo con le interviste alle protagoniste sarà ripresa dai cameramen di BFCvideo e trasmessa dagli studi di Milano di via Melchiorre Gioia 55 sulla piattaforma OTT di bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TiVuSat.