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Leader 22 Aprile, 2020 @ 5:26

Le 100 donne di successo selezionate da Forbes Italia per il 2020

di Forbes.it

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Articolo tratto dal numero di aprile 2020 di Forbes Italia

Sono scienziate, economiste, manager, sportive, imprenditrici, giornaliste, attrici. Sono alla guida di multinazionali milionarie, fondatrici di aziende innovative, conduttrici di programmi televisivi di punta. Sono le donne italiane selezionate da Forbes Italia che anche quest’anno, rinnova l’appuntamento con il volto femminile del successo proponendo una lista in ordine alfabetico di 100 nomi. Le loro storie raccontano tanti modi diversi di raggiungere l’obiettivo con tenacia, professionalità, intelligenza

 

Elisa Amoruso
regista

Denise Archiutti

Denise Archiutti, ceo di Veneta Cucine
Innovazione, made in Italy e sostenibilità sono i valori con cui porta avanti l’azienda che il padre Carlo fondò nel 1967. Dopo le prime esperienze lavorative nel mondo della consulenza, è entrata in azienda e ne ha preso le redini facendola eccellere all’interno del primo distretto del mobile in Italia per esportazione. Ha anticipato i tempi con la solerzia, facendo installare superfici autoigienizzanti e antibatteriche sui propri prodotti già nel 2011. Ha ricoperto anche numerosi ruoli primari in Confindustria e nelle associazioni di categoria.

Caterina Balivo
conduttrice

Sara Barsotti
vulcanologa

Chiara Barzini
sceneggiatrice

Letizia Battaglia
fotoreporter

Luisa Beccaria
stilista

Roberta Benaglia
ceo di Style Capital

Bianca Berlinguer
giornalista e conduttrice tv

Daria Bernardoni
chief content officer di Freeda Media

Milena Bertolini
commissario tecnico della nazionale di calcio femminile

Donatella Bianchi
presidente di Wwf Italia

Ornella Bombaci
engineering director di Thales Alenia Space Italia

Barbara Bonansea
calciatrice

Mariacarla Boscono
top model

Federica Brignone
sciatrice

Cesara Buonamici
giornalista e conduttrice tv

Gaia Bussolati
scenografa

Maria Elena Cappello
membro cda di Saipem, Tim, Prysmiam, Mps, A2a

Ilaria Capua
virologa

Laura Carafoli
svp chief content officer sud-europa di Discovery Communications

Martina Caruso
chef

Marta Cartabia

Marta Cartabia, presidente della Corte Costituzionale
Nata a San Giorgio su Legnano il 14 maggio 1963, è prima donna presidente della Corte Costituzionale. Sposata e madre di tre figli, è anche professoressa ordinaria  di diritto costituzionale. Eletta presidente l’11 dicembre 2019 all’unanimità, è giudice della Consulta dal 2011. “Ho l’onore di essere un’apripista”, ha commentato. È attiva in prima persona in Viaggio in Italia, il progetto con cui la Corte esce da palazzo per andare nelle scuole, nelle carceri e in tanti ambiti culturali ed educativi. Oltre al diritto c’è la musica: classica e rock, che ascolta correndo.

Costanza Cavalli Etro
fondatrice
di Fashion Film Festival

Lucia Cavaliere
fondatrice
di Luxury White

Cristiana Capotondi
attrice

Alessandra Celletti
astronoma

Laura Chimenti (Pier Marco Tacca/Getty Images)

Laura Chimenti, giornalista e conduttrice televisiva
La sua presenza a Sanremo è stata la consacrazione definitiva, ma già da diversi anni è un volto noto della televisione italiana: ogni giorno racconta le principali notizie dal mondo per il telegiornale di Rai 1, nella doppia veste di conduttrice e giornalista economica. Classe 1976, ha cominciato la sua carriera nell’agenzia giornalistica Asca. Nel 1996 è passata alla Rai, dove inizialmente si occupava di lifestyle. Una carriera probabilmente molto diversa da quella che aveva immaginato a 12 anni, quando era stata convocata dalla nazionale di nuoto sincronizzato.

Cristina Chirichella
capitano della Nazionale italiana di pallavolo

Arianna Ciccone
fondatrice del Festival Internazionale
del Giornalismo

Paola Corna Pellegrini

Paola Corna Pellegrini, ceo di Allianz Partners
Con una carriera più che trentennale, ricoprendo ruoli apicali nazionali e internazionali e in industry diverse, ha fatto dell’innovazione, dell’inclusione e della sostenibilità del business i pilastri strategici della crescita aziendale e il tratto distintivo del suo stile di leadership. Dal 2011 è alla guida di Allianz Partners. A più di otto anni dal suo ingresso, l’azienda leader nelle soluzioni assicurative di assistenza ha visto una crescita del fatturato intorno al 20%, del profitto del 50%,  e il numero dei dipendenti salire da 600 ad oltre 780 persone.

Francesca Dallapé
tuffatrice

Carlotta De Bevilacqua
ceo di Artemide

Silvia De Dominicis
ceo di Johnson & Johnson Medical

Giovanna Della Posta
ceo di Invimit

Enrica Detragiache
vicedirettore della divisione europea del Fmi

Simonetta Di Pippo

Simonetta Di Pippo, astrofisica
Non tutte possono dire di aver dato il loro cognome a un asteroide, ma lei si. Nel 2018 il corpo celeste 21887 ha preso in prestito quello di Simonetta Di Pippo come riconoscimento al suo impegno nell’ambito dell’esplorazione spaziale. Astrofisica già responsabile del settore Osservazione dell’Universo dell’Agenzia Spaziale Italiana, oggi è direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico e cavaliere al merito della Repubblica Italiana per il suo contributo allo sviluppo di ricerche scientifiche, tecnologie e applicazioni spaziali.

Ginevra Elkann
produttrice cinematografica

Sara Errani
tennista

Anna Fasano
presidente di Banca Etica

Rossella Fiamingo          
schermitrice

Cristina Fogazzi
fondatrice di VeraLab

Franca Fossati Bellani
medico

Elisabetta Franchi

Elisabetta Franchi, stilista
Creativa di successo e convinta attivista per gli animali, è la donna dietro il marchio di abbigliamento che porta il suo nome. Il suo percorso inizia a Bologna dove Elisabetta, quarta di cinque figli di una famiglia di umile estrazione, studia con sacrificio all’Istituto Aldrovandi Rubbiani sviluppando la sua passione. Dopo il primo atelier, aperto nel 1996, è nel 2012 che la designer sceglie di firmare con il proprio nome le sue creazioni, dando vita alla maison Elisabetta Franchi, che in pochi anni ha conquistato città come Parigi, Milano, Madrid, Mosca, Hong Kong e Dubai.

Barbara Franchin
fondatrice di Eve

Mariacristina Galgano
ceo del gruppo Galgano

Chiara Gamberale
scrittrice

Veronica Gentili
giornalista e conduttrice tv

Anna Gregorio
ceo di PicoSaTs

Raffaella Gregoris          
ceo di Bakel

Lidi Grimaldi
managing director di Interbrand

Maria Pia Incutti
presidente di Plart

Barbara Jatta

Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani
Chiamata da Papa Francesco a guidare le collezioni pontificie nel ruolo di direttore dei Musei Vaticani il 1° gennaio 2017, è la prima donna a ricoprire questo incarico. Sposata e madre di tre figli, ha insegnato presso rinomate istituzioni e corsi di specializzazione, dal 1981 al 1996 ha collaborato con l’Istituto nazionale per la grafica e dal 1996 al 2016 è stata responsabile del Gabinetto delle stampe della Biblioteca apostolica vaticana. Ora serve la missione di far conoscere lo straordinario lascito di bellezza e cultura custodito dai pontefici romani nei secoli.

Antonia Klugmann
chef

Eliana La Ferrara
economista

Elena Lavezzi
head of southern Europe di Revolut

Miriam Leone (Pascal Le Segretain/Getty Images)

Miriam Leone, attrice
I suoi capelli rossi e il viso d’angelo hanno stregato gli italiani fin dal 2008 quando vinse il titolo di Miss Italia. Ma la catanese Miriam Leone aveva altri progetti che andavano al di là della bellezza: la recitazione. Il suo esordio risale al 2010 con il film Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso insieme a Sergio Rubini e Valeria Solarino. Da quel momento, piccolo e grande schermo si contendono la sua partecipazione fino alla consacrazione, quando nel 2015 recita nella serie 1992, presentata in occasione del Festival internazionale del cinema di Berlino.

Federica Levato
partner di Bain
& Company

Luciana Littizzetto
comica

Maria Cristina Lomanto
ceo di Roger Vivier

Lucy Lombardi
svp digital & ecosystem innovation di Tim

Barbara Lunghi
head of primary markets di Borsa italiana

Chiara Maci
blogger

Elena Mansueto
head of women’s division di Elite Model Management Milano

Emma Marrone
cantante

Alessandra Mastronardi
attrice

Tiziana Mele
ceo di Lundbeck

Myrta Merlino Elisabetta Villa/Getty Images)

Myrta Merlino, giornalista e conduttrice tv
Dal mondo del lavoro a quello delle pensioni, passando per le tasse.  Con il suo programma L’aria che tira, cerca di aiutare i telespettatori a districarsi tra i tanti dubbi che oggi l’economia  e la politica pongono. Nata a Napoli nel 1969, vive a Roma e ha tre figli. Prima di condurre il programma, diventato un punto di riferimento per La7, è stata autrice televisiva della Rai, seguendo trasmissioni come Maastricht, Mister Euro, La storia siamo noi ed Economix, di cui era anche conduttrice.

Giulia Michelini
attrice

Laura Milani
head of luxury di Facebook
e Instagram

Paola Mascaro
presidente di Valore D

Francesca Cima
co-fondatrice di Indigo film

Michela Murgia
scrittrice

Annapaola Negri-Clementi
managing partner
di Negri-Clementi studio legale associato

Rossana Orlandi
gallerista

Cristina Paini
ceo di Lhm

Benedetta Parodi
conduttrice tv

Ilaria Profumi
direttore generale
di Re/Max

Vincenza Rando
avvocato

Paola Ricciardi-Castagnoli
immunologa

Luisa Rizzitelli
presidente di Assist

Alba Rohrwacher
attrice

Anna Maria Rugarli
senior director sustainability e csr area emea di Vf Corporation

Speranza Scappucci
direttrice d’orchestra

Paola Scarpa
direttore data & insights emea Google Italia

Francesca Sesia
responsabile marketing
di BlackRock Italia

Nicole Soranzo
genetista

Antonella Scaglia
ceo di Imq

Diletta Siniscalchi
fondatrice di Villa Brasini

Benedetta Tagliabue
archistar

Irma Testa
pugile

Silvia Toffanin
conduttrice

Elisa Toffoli
cantante

Paola Trecarichi
country manager
di HiPay Italia

Stefania Valenti
managing director di Istituto Marangoni

Claudia Vassena

Claudia Vassena, head di Buddybank
Cresciuta in ambito risk management e marketing, fino a ricoprire nel 2017 il ruolo di responsabile dei canali digital di UniCredit, la lecchese Claudia Vassena è da poco più di un anno a capo di Buddybank, l’innovativa banca online sviluppata dall’istituto di Gae Aulenti, disegnata esclusivamente per iPhone. “L’avvento dello smartphone e delle app fruite in modalità mobile first
ha rivoluzionato tutto”, ha detto a Forbes Italia. “Ma questa è un’opportunità per la gestione della clientela”.

Ilaria Venturini Fendi
designer

Mariachiara Veronelli
fondatrice di A casa Veronelli

Giovanna Vitelli
vicepresidente di Azimut Benetti

Clio Zammatteo
youtuber

Magazine 1 Aprile, 2020 @ 3:13

Le 100 donne italiane di successo sul nuovo Forbes in edicola

di Forbes.it

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Coraggio, tenacia, determinazione, intraprendenza, tecnologia e soprattutto una buona dose di ottimismo. Sono le doti che serviranno per uscire dal tunnel della crisi pandemica da Covid-19, e tutte qualità ben presenti nel corredo genetico delle 100 donne italiane selezionate (lista giunta alla terza edizione) del nuovo numero di Forbes Italia di aprile.

Quest’anno la scelta della copertina è caduta su un ingegnere cresciuto in fabbrica. Antonella Scaglia guida il gruppo Imq, Istituto Italiano Marchio di Qualità che si occupa di certificazioni dal food all’automotive, dai prodotti alle persone. È arrivata dall’Ansaldo sei anni fa, rivoluzionando la società con un piano di sviluppo innovativo e con risultati che non si sono fatti attendere sia nella crescita del fatturato sia nell’organizzazione e nella produttività. “Nella mia esperienza professionale”, racconta a Forbes Italia, “non mi sono mai posta il problema di essere donna o uomo”. “Ho sempre operato le mie scelte sulla base di ciò che ritenevo corretto fare”, conclude Antonella Scaglia, due cani e una passione per le moto, sia da strada sia offroad. A settembre 2020 le donne selezionate si incontreranno, come l’anno passato, in un grande evento di networking.

Ma c’è spazio anche per una visione del mondo femminile internazionale, con la classifica delle 100 donne più potenti del mondo, tra cui compare anche Greta Thumberg. A seguire le 10 donne più ricche del pianeta (in testa la nipote del fondatore de L’Oréal) con un occhio però alla filantropia. Chi sono i re del fashion made in Italy sulla base della reputazione online? La classifica stilata dall’Osservatorio di Reputation Science mette sul podio al primo posto Remo Ruffini, presidente e ad di Moncler, seguito da Diego Della Valle, patron di Tod’s e da Giorgio Armani.

Un nuovo appuntamento editoriale attende i lettori di Forbes Italia all’interno del magazine: è la rubrica Smart Mobility, interamente focalizzata sul grande mondo della mobilità sostenibile. Smart Mobility è curata da Carlo Montanaro (già responsabile degli speciali tematici di Forbes Italia legati al mondo dell’automotive, degli orologi, dei viaggi e delle imbarcazioni di prestigio) con la collaudata formula dell’intervista alle personalità della industry, insieme a tutte le news del settore. La nuova rubrica tratta di smart mobility, smart city e in senso allargato di tutto quello che di nuovo si muove nel mondo allargato dei trasporti: auto elettriche, bici, monopattini, motorini e scooter fino ai treni superveloci e al car sharing. La nuova rubrica sarà declinata su tutte le properties della casa editrice: piattaforme digitali, tv, social e podcast.

Il volume #30 di Forbes Italia, che presenta come sempre 10 esperienze multimediali per una fruizione a 360° dei contenuti editoriali grazie all’app Bfc Augmented Reality, ha totalizzato 26 pagine pubblicitarie di inserito (su una foliazione complessiva confermata anche per aprile di 148 pagine).

Leader 1 Marzo, 2020 @ 2:30

Lady Monika Bacardi, chi è la regina italiana di Hollywood

di Alessandra Mattanza

Contributor

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Monika Bacardi (Fonte immagine: ladymonikabacardi.com)

I lunghi e lisci capelli biondi le incorniciano il volto, mettendo in risalto i profondi occhi castani, carichi di emozione e forte umanità. Monika Gomez Del Campo Bacardi, Lady of Bayfield Hall, è una grande imprenditrice e una donna con lo spirito di un mecenate del Rinascimento. Ama le arti, da esse si lascia ispirare, come tiene a supportarle e a essere parte della realizzazione di idee interessanti, con artisti italiani e mondiali, con uno spirito da leonessa che la porta a lasciarsi coinvolgere non solo con star di Hollywood e personaggi famosi, ma perfino in progetti indipendenti o in nuove avventure. Questo l’ha fatta divenire una delle più influenti businesswomen nel campo delle arti. Di nazionalità è italiana, anche se vive nel Principato di Monaco, Montecarlo, da oltre vent’anni. Ha sposato Lord Luis Bacardi, un discendente del fondatore della nota azienda Bacardi, che è tuttora un business di famiglia. Insieme hanno avuto un’unica figlia, Maria Luisa, a cui Monika è molto legata e che adora anch’essa le arti e la musica. Monika vive pure molto tra gli Stati Uniti, principalmente Los Angeles, e l’Europa, passando diversi periodi in Italia, un altro Paese che sente vicino, date le sue origini. Allo stesso modo parla fluentemente diverse lingue: francese, inglese, italiano, tedesco e spagnolo. Insieme al produttore italiano-canadese Andrea Iervolino ha fondato AMBI Group, compagnia di produzione cinematografica che ha realizzato diversi film con grandi star come Al Pacino, Alec Baldwin, Antonio Banderas, Naomi Watts, Johnny Depp, James Franco, Salma Hayek e tanti altri. E’ molto impegnata anche nel fundraising per diverse cause, conosce personalmente il Principe Alberto di Monaco, ed è sempre in prima linea se si tratta di lottare per cause che le stanno a cuore.

Ha sempre vissuto l’arte e la letteratura come passione e ispirazione. Come si è appassionata invece all’imprenditoria?

Terminati gli studi venni assunta da una società come responsabile e direttrice vendite per l’estero, attività che mi portò a viaggiare per il mondo e soprattutto in Medio Oriente. Compresi che avevo una discreta capacità di analisi dei contesti e abilità di convinzione dei clienti. Da lì maturò la mia passione.

Come invece si è avvicinata al mondo del cinema?

Il cinema è arte, anzi è un’espressione nobile dell’arte.  Ho sempre avuto una passione per il cinema, ancora adesso quando ho due ore libere, vado spesso a vedere un film. Ero rimasta affascinata dall’epoca dei fasti del cinema italiano della “Dolce Vita”. Il mio intento, nel “mio piccolo”, era provare a ridare nuova linfa a quel periodo indimenticabile, ma forse irripetibile.

Quali sono i maggiori progetti che sta seguendo al momento?

Il Bistro Gruppo è impegnato nella produzione di un film dove sono protagoniste solo donne. Il titolo sarà Gender and Equality. Sono coinvolte cinque registe e cinque attrici protagoniste, i cui nomi sono ancora confidenziali. Speriamo di riuscire a presentare il film al Festival del Cinema di Venezia 2020. Abbiamo poi appena concluso un accordo con il registra Dario Argento per una serie di quattro episodi di genere thriller per la TV e siamo in produzione di due serie animate, cortometraggi, Artic Justice Puffins.

Lei è molto attiva nella charity. Ci può dire quali cause segue?

Ho fin dal principio sostenuto i progetti di sostegno dei bambini poveri nei paesi sottosviluppati e, soprattutto, di supporto alla loro educazione, troppo spesso accantonata a causa della piaga dello sfruttamento del lavoro minorile. Mi sono anche impegnata nella lotta contro il cancro e le malattie degenerative, sostenendo associazioni di assoluta integrità morale e professionale. Di recente mi sto appassionando al climate change, al cambiamento climatico, di cui però vorrei e dovrei ancora approfondire alcune tesi scientifiche e reali obiettivi.

Cosa consiglia alle giovani donne imprenditrici che vogliono intraprendere un business?

Di essere consapevoli delle proprie potenzialità e debolezze e di non mollare mai.

Quali sono i suoi valori più importanti come donna e imprenditrice?

La correttezza e la trasparenza.

E cosa conta per Lei per avere successo?

La fortuna, la consapevolezza nelle proprie potenzialità e debolezze, l’abnegazione e l’ostinazione.

Forbes Italia 21 Febbraio, 2020 @ 11:00

Forbes Women incontra Valentina de Santis di Grand Hotel Tremezzo

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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Suite Greta (courtesy Grand Hotel Tremezzo)

Per la seconda puntata di Forbes Women (rivedi la prima qui), format televisivo dedicato alle donne di successo nel panorama contemporaneo, siamo andati a visitare la sponda più suggestiva del lago di Como. A ospitarci, nella splendida cornice della Suite Greta (prende il nome dalla divina Greta Garbo cui è infatti dedicata), la padrona di casa di Grand Hotel Tremezzo, Valentina de Santis, oggi alla guida della struttura stellata.

Laurea triennale in Bocconi in Economia per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione e poi master degree in General Management con un semestre passato presso la Carlson School of Management a Minneapolis, Stati Uniti. La carriera di Valentina De Santis inizia subito dopo la laurea in Bain & Company Italy dove si dedica alla consulenza strategica a livello internazionale con focus su progetti di moda e lusso. Nel 2010 entra a far parte del gruppo di famiglia Meta Spa, a cui fanno capo il Grand Hotel Tremezzo e lo Sheraton Lake Como, dove si occupa di supervisionare l’area sales & marketing e le partnership strategiche della società, assumendo il ruolo di CEO nel 2014. Oggi, l’imprenditrice comasca terza generazione ha una sola missione: mettere in pratica quello che ha imparato dai genitori e tramandare l’amore per il lusso made in Italy partendo dal lago di Como.

Forbes Italia 13 Febbraio, 2020 @ 10:19

Forbes Women: parte un nuovo format al femminile per raccontare le donne di successo

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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Parte domani 14 febbraio un nuovo format televisivo tutto al femminile. Si chiama Forbes Women e avrà l’obiettivo di condividere le storie di successo delle donne di oggi: imprenditrici, manager e creative, che con le loro idee visionarie hanno rivoluzionato settori come la moda, la tecnologia, la finanza, il design o l’hôtellerie. Storie che ogni venerdì, alle ore 21, andranno in onda sul canale 511 di Sky oltre che sulla piattaforma bfcvideo.com con la conduzione della giornalista di Forbes Italia, Roberta Maddalena, e la regia di Pasquale Mattia Gelorini.

Protagonista della prima puntata sarà Mena Marano, ceo di Arav Fashion Group: una realtà consolidata nel panorama della moda internazionale, fondata più di 20 anni fa insieme al marito Giuseppe Ammaturo, che oggi gestisce il business di marchi di moda come Silvian Heach, John Richmond e Marco Bologna.

Leader 4 Ottobre, 2019 @ 8:30

Da segretaria a miliardaria: storia di Gayle Benson tra fede e tenacia

di Forbes.it

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Ritratto di Gayle Benson
Gayle Benson (Jonathan Bachman/Getty Images)

di Francesco Nasato

Gayle Benson divide. Da sempre. Spacca a metà le opinioni e i giudizi senza vie di mezzo: bianco o nero, persona integra o spudorata manipolatrice. Si parla così di lei a corrente alternata, senza che una parte prenda il sopravvento sull’altra, almeno pubblicamente. Gli schieramenti sono però definiti. New Orleans, la città in cui è nata nel 1947, anche se qualcuno dice 1950, e in cui vive da sempre può essere un ottimo esempio. I tifosi dei Saints, football NFL, e dei Pelicans, franchigia della NBA in cui da questa stagione giocherà anche l’italiano Nicolò Melli, associano il cognome Benson a quello del marito Tom, proprietario delle due squadre scomparso nel 2018 all’età di 90 anni. Sarà questo, sarà che Gayle si sia opposta fermamente al trasloco di una delle due squadre dalla Louisiana verso altre destinazioni dopo averne ereditato la gestione e la proprietà, fatto sta che la sua popolarità non sembra poter essere argomento di discussione. Se però si guarda al suo passato o si chiede ai figli e ai nipoti di Tom il quadro muta completamente. Bianco e nero.

Gayle Benson non è stata sempre Gayle Benson. Nasce a New Orleans come Gayle Marie LaJaunie, prima di tre fratelli, nel quartiere di Algiers, sobborgo povero di quella città a cui il jazz deve molto, se non tutto. Educazione rigida di stampo cattolico, si forma alla Martin Behrman High School fino a concludere gli studi nel 1964. Il primo impiego è come receptionist in uno studio dentistico, prima di cambiare e accettare altri ruoli simili come segretaria. Il talento che sente le sia stato donato da Dio riguarda però l’acquisto e la ristrutturazione di immobili, compresi i loro interni. L’occasione giusta per mettersi in mostra arriva grazie al suo secondo matrimonio (il primo, secondo la stessa Gayle, era avvenuto quando lei aveva appena 19 anni) con Thomas Bird, conosciuto come “T-Bird”, di mestiere appaltatore. I reciproci interessi convergono in direzione di una società in comune che dura pochi anni, come la loro unione. Gayle però è testarda e prosegue in solitaria la sua avventura creando la Gayle Bird Interiors Ltd. e per provare a tamponare la mancanza di studi oltre le scuole superiori frequenta un corso per corrispondenza di interior design, nonostante la disapprovazione della madre. La situazione per lei resta comunque instabile, tanto da essere diverse volte accusata di mancati pagamenti di fornitori e bollette, con comparse nei tribunali di New Orleans per difendersi dalle accuse, e un arresto per un presunto furto nel 1988 ad arricchire sospetti e voci sul suo conto.

L’incontro che le cambia vita avviene in chiesa e per una credente come Gayle non è difficile immaginare sia stato visto come un segno della provvidenza. A messa come tutti i giorni, la futura signora Benson viene avvicinata da Tom Benson, pure lui reduce da due matrimoni finiti male, senza sapere con chi avesse a che fare. Il corteggiamento è lungo: Gayle non crede più nel matrimonio e in una relazione stabile, forse anche sospettosa nei confronti di un uomo di 20 anni più grande di lei, ma Tom, nonostante lei non fosse sembrata particolarmente interessata a tutti i discorsi che lui aveva fatto sulle sue proprietà durante le loro uscite, alla fine ottiene quel che vuole. Nell’ottobre del 2004 il matrimonio si celebra a San Antonio, in Texas e Gayle diventa Gayle Benson. Tom Benson è già un miliardario da anni grazie agli affari con le auto, è proprietario dei New Orleans Saints dal 1985 e lo diventerà dei Pelicans dal 2012 anche su spinta della terza moglie. Proprio l’eredità delle due squadre è l’argomento che infiamma gli ultimi anni di vita di Tom, con Gayle centrale in quello che succede.

Figli e nipoti di Benson si aspettano infatti di ricevere la gestione delle due franchigie e invece, a sorpresa, con una lettera nel gennaio del 2015 si comunica che tutto quanto finirà nelle mani di Gayle. La famiglia inizia subito una causa legale, accusando l’ultima moglie di Tom Benson di aver manipolato un uomo anziano, non più in possesso delle proprie facoltà mentali. Accuse respinte e così Gayle, partita come segretaria, si ritrova per le mani un patrimonio valutato oltre 3 miliardi di dollari. La sua popolarità continua a essere elevata, i Saints puntano a una stagione da protagonisti in NFL, i Pelicans, ceduta la stella Anthony Davis ai Los Angeles Lakers, sono pronti a stupire. Squadra giovane, intrigante e di talento, con il rookie dall’università di Duke Zion Williamson, 19 anni, già scelto da Michael Jordan come testimonial per le proprie scarpe con un contratto si dice da 75 milioni di dollari in 7 anni, ad aumentare la curiosità. Senza dimenticare Nicolò Melli, pronto a giocarsi la propria opportunità in un mondo dove anche le segretarie, a volte, diventano miliardarie per imprevedibili incroci del destino. Da un sobborgo povero alla grande ricchezza. Ancora una volta, bianco e nero.

Oggi Forbes accredita Gayle Benson di un patrimonio pari a 3,1 miliardi di dollari.

Forbes Italia 17 Settembre, 2019 @ 10:57

Forbes Women’s Party: Forbes riunisce a Milano 100 donne di successo

di Forbes.it

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Forbes Women's Party: l'evento che riunisce 100 donne di successo

Blue Financial Communication, società quotata all’Aim ed editrice dei mensili ForbesBluerating, Private e Asset Class, organizza per domani sera a Milano il Forbes Women’s Party, il prestigioso evento targato ForbesLIVE nella suggestiva cornice del Boga Space, in via Seprio 2.

Il nuovo evento firmato Forbes ITALIA parla al femminile, dopo il 100 under30 Party celebrato lo scorso 28 giugno sempre a Milano presso la CariploFactory. Sul palco le 100 donne italiane di successo del 2019, un riconoscimento che incorona star del cinema e conduttrici televisive, designer emergenti, scienziate o icone dello sport ma anche e soprattutto imprenditrici e manager di successo, al timone di grandi aziende con un profilo globale o di piccoli family business che hanno contribuito a lanciare e a far crescere, plasmandole con le proprie doti innate di leader. La selezione, pubblicata sul volume di luglio di Forbes, rappresenta il meglio dell’Italia al femminile nel 2019. Cento donne capaci di interpretare il proprio ruolo in azienda o nella società, valorizzando ogni giorno un patrimonio personale fatto di competenze, creatività, carisma, tenacia capacità di innovare e visione del futuro.

Prevista la partecipazione di Laura Cioli, ceo del Gruppo Espresso e gli interventi di Sara Gama capitano della Juventus e della nazionale italiana, Claudia Pingue al timone di PoliHub, terzo migliore incubatore universitario al mondo, Mimma Posca già ceo di Vranken Pommery Monopole Italia e Stefania Radoccia, managing partner dell’area Tax and Law di EY.

Ad aprire le porte del Boga Space, una location unica nel cuore di Milano ricca di tele e sculture provenienti
dalla Boga Foundation e ospitate all’interno della villa liberty, sarà Manuela Ronchi, tra le 100 donne selezionate da Forbes Italia, ad dell’agenzia di brand positioning Action Agency che ha la sede nello stesso edificio e che è partner dell’evento. Molti gli sponsor della serata tra cui Cartier, deVenoge, EY, Giordano Torresi, Sommariva e I Love Ostrica.

La kermesse milanese dedicata alle 100 donne di successo con le interviste alle protagoniste sarà ripresa dai cameramen di BFCvideo e trasmessa dagli studi di Milano di via Melchiorre Gioia 55 sulla piattaforma OTT di bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TiVuSat.