Eolico e fotovoltaico: le risposte alla crisi e all’aumento del fabbisogno energetico

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Articolo tratto dal numero di novembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Le risorse naturali a nostra disposizione sono il punto di partenza per velocizzare il processo di transizione energetica. Soprattutto ora che il conflitto in Ucraina e la crescita dell’inflazione hanno evidenziato la necessità di ridurre la dipendenza dalle fonti di energia tradizionali (gas, metano e petrolio) e di incentivare la costruzione di impianti eolici e fotovoltaici. Obiettivi che la tedesca BayWa r.e. si pone dal 2009, anno della sua nascita.

Con un fatturato al 2021 di 3,6 miliardi di euro, BayWa r.e., presente in 29 Paesi – dagli Usa all’Asia, passando per l’Europa –, opera nel campo del fotovoltaico e dell’eolico sviluppando, costruendo ed esercendo progetti propri e di terzi. Si occupa, al tempo stesso, della commercializzazione dell’energia e dei componenti per il mercato fotovoltaico, dove costruisce anche impianti di piccole dimensioni, e del presidio e dello sviluppo dello storage, settore che sta diventando di particolare importanza per il ruolo degli impianti di accumulo energetico. Attività che BayWa r.e. sviluppa anche in Italia dal 2013.

In questi nove anni, il settore eolico e fotovoltaico è andato incontro a diversi alti e bassi, prima di arrivare all’attuale momento di maturità, dettato dal miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza tecnologica, dalla diminuzione dei costi, dall’attenzione alla sostenibilità e dall’esigenza di rispondere in modo alternativo al continuo aumento del fabbisogno energetico.

Alessandra Toschi

Un fabbisogno che, secondo quanto riferisce Alessandra Toschi, amministratore delegato di BayWa r.e. Italia, nel nostro Paese crescerà dai 320 terawattora annui registrati nel 2019 ai circa 370 del 2030 e ai 420 del 2040. “Se da una parte è prevista una crescita nel fabbisogno di energia, dall’altra è evidente che dobbiamo ridurre le emissioni, aumentare l’indipendenza delle fonti di approvvigionamento  e controllare i costi energetici. Fattori che stanno spingendo con insistenza verso le rinnovabili e aumentando i nostri progetti in cantiere”. Molti dei quali, però, rimangono ancora in fase di sviluppo, “a causa di lungaggini burocratiche a livello di iter autorizzativi”, precisa Toschi, che sottolinea anche quanto sia importante l’emanazione di decreti attuativi che facciano convergere le necessità complessive con gli obiettivi del territorio e delle regioni.

Partendo dal presupposto che, per ovvie ragioni di risorse, gli impianti eolici e fotovoltaici sono per lo più dislocati nel sud Italia e nelle isole – anche se quelli fotovoltaici stanno conquistando anche il nord–, il 2022 si sta rivelando un anno molto importante per il nostro Paese e per BayWa r.e., con la messa in esercizio di due impianti eolici, in Campania e in Puglia, per un totale di 70 megawatt, e l’avvio della costruzione di due impianti fotovoltaici, in Lazio e in Piemonte, da 60 megawatt complessivi. Con l’obiettivo, per il 2023, “dell’entrata in esercizio di due impianti fotovoltaici, della possibile realizzazione di almeno tre impianti, sia eolici che fotovoltaici, e il presidio sempre più concreto nel mercato degli accumuli. In sintesi, sarà un anno importante per noi, perché metterà a terra attività intraprese anni fa che riteniamo fondamentali per la crescita dell’azienda e che ci consentono di dare un contributo positivo alle sfide energetiche e ambientali”.

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