Soluzioni tailor-made e varietà di strumenti finanziari: come Smart Bank vuole democratizzare il mondo degli investimenti

Antonio De Negri, ceo di Cirdan Group e fondatore di Smart Bank
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Democratizzare il mondo degli investimenti, rendendo accessibile a tutte le categorie di clienti le soluzioni tradizionalmente appannaggio di quelli con patrimoni più grandi, è una sfida ciclopica. Una difficoltà oggettiva che non ha scoraggiato Antonio De Negri dal fondare Smart Bank, una banca d’investimento digitale nata proprio con quell’obiettivo. De Negri vive da anni a Londra, città in cui nel 2014 ha fondato Cirdan Group, gruppo con sede nella capitale inglese e a Milano e da sempre attivo nella fornitura di soluzioni di investimento su misura. O tailor-made, come direbbe un cittadino britannico.

L’esperienza del Regno Unito

L’esperienza in terra d’Albione ha dato il là alla nascita di Smart Bank, perché dal punto di vista della varietà di strumenti finanziari a disposizione dell’investitore il Regno Unito è secondo a solamente pochi paesi al mondo. Cirdan Group ha voluto rendere accessibile al mercato italiano almeno parte di questa varietà. Per farlo, ha prima ottenuto il via libera da Bce e Banca d’Italia per l’acquisizione di una quota di maggioranza dell’azionariato di Banca del Sud e della relativa licenza bancaria. La strutturazione come vera e propria banca è passata anche dalla definizione di un board societario di assoluto livello e presieduto da Carlo Alberto Carnevale Maffè, economista e docente della Sda Bocconi.

I servizi di Smart Bank

Sul fronte dell’offerta, in parallelo sono stati definiti i servizi innovativi che sarebbero stati proposti ai potenziali partner a cui guarda Smart Bank, tra cui clienti istituzionali, banche private, imprese, family office e fintech. Controparti a cui la nuova banca si rivolge avendo sempre bene in mente il destinatario finale, ossia il cliente retail. Tra le soluzioni che saranno disponibili: il direct indexing – per creare modalità d’investimento ad-hoc anche per i clienti retail di taglio più piccolo; i private markets e venture debt; i derivati di copertura; i prodotti strutturati; i depositi strutturati.

Proprio questi ultimi sono stati i protagonisti del primo lancio ufficiale di Smart Bank sul mercato italiano. Attraverso una partnership con Otter Finace – fintech europea fondata da Benedetta Arese Lucini che mette a disposizione un’innovativa piattaforma digitale – i clienti italiani potranno infatti accedere agli smart deposits, conti deposito flessibili con durate variabili – 6, 12, 24, 36 e 48 mesi – e rendimenti rispettivamente pari a 2,1%, 2,8%, 3,3%,3,55% e 3,8%.

Una delle caratteristiche maggiormente distintive della nuova offerta di Smart Bank, mutuata dal mondo del credito, è rappresentata dalla possibilità di richiedere un anticipo, per una quota pari a fino l’80% del deposito versato, prima della scadenza naturale del conto deposito. In caso l’investitore opti per questa strada, ad esempio per far fronte a eventuali spese inaspettate, infatti, l’interesse sul deposito verrà comunque maturato sull’intero importo versato inizialmente. Quando democratizzazione fa rima con flessibilità, a tutto vantaggio delle esigenze personali.

Corporate e capitale umano

Dal punto di vista corporate, Smart Bank sta nel frattempo proseguendo con decisione lungo la strada del consolidamento interno. In tal senso, è recentissima la nomina di Paolo Brizio Torchio come managing director della nuova realtà, un ingresso che punta a dare ulteriore spinta alla crescita di Smart Bank in Italia. Il capitale umano è d’altronde fondamentale per dare corpo a una vera rivoluzione: fino alla nascita della società fondata da De Negri, infatti, non esisteva una banca nuova, digitale, “algoritmica”, dedicata esclusivamente al mondo degli investimenti, il cui core business fosse solo quello di offrire una piattaforma per dare accesso alle soluzioni d’investimento a chi questo accesso non lo aveva. Una banca, insomma, realmente smart.

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