Tecnologia per tutti e capitale umano: a cosa sta lavorando per il futuro Lenovo

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Emanuele Baldi, executive director per il mercato italiano di Lenovo
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Articolo apparso sul numero di dicembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

La folgorante striscia di successi collezionata dalla Ducati nasconde un effetto speciale. Nelle accelerazioni, nelle curve, nei sorpassi gomitio a gomito, nelle performance del neo campione del mondo Francesco Bagnaia le tecnologie Lenovo svolgono un ruolo molto importante. Lenovo è infatti da cinque anni technology partner del marchio e title partner dal 2021. “Le moto di oggi sono a tutti gli effetti dei pc su due ruote. E noi di Lenovo siamo orgogliosi di aver contribuito al successo di Ducati”, dice Emanuele Baldi, executive director per il mercato italiano. E per il futuro, continua, “Lenovo e Ducati porteranno a un nuovo livello la loro collaborazione puntando sempre più su intelligenza artificiale, machine learning, realtà aumentata che offre la possibilità di riprodurre virtualmente tutta la moto con uno straordinario livello di dettagli sui componenti”. 

Con un fatturato di 70 miliardi di dollari, 17,1 messi a segno nel secondo trimestre, e una crescita del 3%, l’azienda si è posta un obiettivo non da poco: offrire a tutte le imprese private, alla pubblica amministrazione e ai professionisti soluzioni digitali di alto profilo. E mentre al Tech World 2022 Lenovo ha mostrato in anteprima il prototipo di uno schermo arrotolabile destinato a futuri device, la vita quotidiana prevede impegni molto concreti. 

Come sta affrontando Lenovo le sfide globali, soprattutto quelle che incidono sulla supply chain dei pc?

In Lenovo possiamo contare su 35 siti di produzione dislocati nel mondo. E uno di questi, molto importante, è stato aperto vicino a Budapest. 

Dopo l’effetto turbo del lockdown che ha riportato la vendita dei pc a livelli di dieci anni fa, come si comporta il mercato italiano? 

L’Italia è sulla buona strada nel percorso di digitalizzazione e dobbiamo insistere ,perché l’indice Desi ci pone al 18° posto tra i 27 paesi membri in Europa. Questo significa che dobbiamo ancora aumentare la cosiddetta digital density nel nostro scenario fatto soprattutto di piccole e medie imprese.

È vero che i consumatori scelgono sempre più spesso prodotti premium? 

È lo stesso meccanismo che si è sviluppato in ambito automobilistico: l’Abs una volta era privilegio di poche ammiraglie, oggi è diffusissimo ed è una tecnologia che migliora la sicurezza di tutti. Lenovo è riuscita a portare tecnologie premium anche sui prodotti base, proprio perché tutti devono avere accesso al meglio che offre il mercato.

La carenza di microchip di nuovissima generazione sta rallentando la produzione delle auto connesse, ma anche di device come pc e smartphone. Come si difende Lenovo? 

È una situazione che riguarda l’intero settore. Ma i nostri risultati dimostrano che per dimensioni, solide relazioni con i nostri fornitori e partner, e grazie al nostro esclusivo modello di produzione ibrida, possiamo continuare a superare qualsiasi sfida.

Anche voi, come accade da qualche anno nel mercato automotive, state offrendo tecnologia as-a-service?

Sì, ma con qualcosa di meglio. Acquistando un’automobile con leasing a lungo termine bisogna pagare l’affitto, anche se l’auto resta un mese chiusa in garage. Coi nostri programmi si paga solo per quello che si consuma.

Come funziona il programma TruScale?

TruScale è il nostro portfolio di soluzioni as-a-service, che incontra le moderne esigenze delle aziende. Offre il vantaggio dell’hardware per data center di ultima generazione attraverso un modello di business basato sul consumo. Questa formula flessibile ha avuto un successo immediato: un nostro studio a livello globale ha rilevato che il 92% dei decisori It ha dichiarato di voler prendere in considerazione il modello as-a-service nel prossimo biennio. TruScale si è arricchito di recente di nuove collaborazioni come quelle di Veeam, Nutanix e Red Hat. È una soluzione realmente semplice, flessibile e scalabile per affrontare le nuove sfide dell’It, come la sicurezza.

Ha toccato un nervo scoperto: la sicurezza messa sempre più spesso a repentaglio con attacchi mirati e distruttivi.

La protezione informatica inizia prima che tu accenda il pc. La nostra soluzione ThinkShield è concepita by design, costruita insieme ai nostri smart device ed è una protezione di alto livello che un tempo veniva acquistata a parte. Oggi no, è talmente basilare per il lavoro in remoto e in mobilità che la offriamo insieme al dispositivo. 

A proposito di prezzi. Nella valanga dei rincari voi fate eccezione?

Il comparto dei pc e smart device in effetti è rimasto immune dal rialzo dei prezzi proprio perché riteniamo che la tecnologia debba essere accessibile a tutti. Oggi il 60% delle pmi italiane ha raggiunto almeno un livello base di intensità digitale, soprattutto nei servizi cloud. Le reti e le infrastrutture sono migliorate. Manca però un altro 40%: è su questo che dobbiamo lavorare.

Possiamo dare un titolo all’anno che verrà?

Lavorare sul capitale umano. Oggi una persona su cinque in Lenovo lavora nella ricerca e sviluppo. Preparare i professionisti, sia giovani digital native, ma soprattutto senior people che finalmente possono accedere alla straordinaria rivoluzione digitale senza essere necessariamente ingegneri. Tecnologia per tutti significa che collaboreremo con la pubblica amministrazione, per una società digitale più inclusiva: un comparto in deciso sviluppo che ha investito più del settore privato nell’ultimo anno e che ha bisogno di un enorme supporto. Faremo dei road show in giro per l’Italia e rinnoveremo la collaborazione con scuole e università. Lo dobbiamo al mercato che ci fatto diventare leader.  

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