Divertimento e solidarietà: così Brooklyn Fitboxing vuole promuovere un nuovo concetto di fitness

Gabriele Aluigi-Brooklyn-Fitboxing
Gabriele Aluigi, country manager Italia.
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Articolo tratto dall’allegato Small Giants del numero di dicembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Allenarsi fa bene, ma farlo divertendosi è ancora meglio. È questo il principio su cui si fonda l’attività di Brooklyn Fitboxing, brand spagnolo che propone un nuovo concetto di fitness boutique capace di unire il divertimento a un allenamento funzionale. Il marchio nacque nel 2014 grazie all’intuizione dell’imprenditore Juan Pablo Nebrera, attuale ceo della società, che aprì i primi club in Spagna con l’obiettivo di proporre il nuovo metodo. L’idea si rivelò un successo e nel giro di pochi anni il gruppo arrivò ad avere 120 club operativi in tutto il Paese.

Brooklyn Fitboxing: un concetto di fitness fuori dagli schemi

Brooklyn Fitboxing è un modello di allenamento fitness che alterna colpi al sacco a ritmo di musica con un training funzionale ad alta intensità e unisce il divertimento a un allenamento efficace. La tecnologia brevettata rende i sacchi capaci di capire in tempo reale le performance di ogni fitboxer per dare vita a un concetto di fitness fuori dai soliti schemi.

Sana competizione ma anche tante occasioni di interazione dentro e fuori dal club. Da qui nasce l’idea del ‘Brooklyn and Beer’, evento che riunisce una volta al mese la community degli oltre 700 iscritti ai club. Contribuisce a consolidare il senso di appartenenza alla community globale la filosofia hit4change (change your body, change your day, change the world), basata sull’energia che i fitboxer generano durante le loro sessioni.

L’energia destinata alla solidarietà

Ciascun atleta può scegliere a quale delle attività solidali promosse dal brand donare la propria energia. Tra queste il sostegno all’infanzia, l’assistenza sanitaria, la protezione degli oceani e la tutela della fauna e della flora terrestre. “Collaboriamo con le Ong presenti sul territorio donando l’1% del fatturato globale”, dice Gabriele Aluigi, country manager Italia.

La società è arrivata in Italia nel 2017 grazie all’investimento del primo franchising italiano. “Il primo centro, tutt’oggi attivo, ha aperto a Genova, seguito da altri due a Chiavari e Alessandria”, racconta Gabriele Aluigi. Per sostenere l’espansione, il gruppo ha aperto una serie di centri direzionali dando il via a una nuova fase di sviluppo.

Il progetto di espansione di Brooklyn Fitboxing

“Abbiamo iniziato con l’apertura a Milano del primo club in zona Ticinese, per poi inaugurare i centri di Isola, Via Rembrandt e Piazzale Udine, ai quali seguiranno altre aperture sul territorio”, continua il country manager. Brooklyn Fitboxing vuole diventare il riferimento fitness dei quartieri nei quali apre i propri club e coinvolgere la community a intraprendere uno stile di vita sano, attivo e divertente. L’attività ha in programma di espandersi anche a Roma, Torino, Monza, Brescia, Piacenza, Bologna e Firenze entro il 2023.

“In questa fase vogliamo far entrare nel franchising imprenditori motivati che sposino al 100% la nostra causa. L’Italia è il Paese più strategico per l’espansione internazionale. Nei prossimi cinque anni vogliamo emulare la Spagna e arrivare a 100 club aperti”. Parallelamente al successo dei club italiani, il gruppo ha deciso di investire anche in Francia e Germania. L’ambizioso obiettivo è quello di rivoluzionare il mondo del fitness.

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