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Processi produttivi responsabili e wellness a favore della comunità locale: il percorso di Technogym verso la sostenibilità

Articolo tratto dal numero di novembre 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

La pandemia, la crisi climatica e quella economica hanno costretto a ripensare il concetto di sostenibilità, visto non più solo in ottica tradizionale, ma anche dal punto di vista sociale, ambientale e di governance.

Technogym, marchio di prodotti, servizi e tecnologie digitali per il fitness, lo sport e la salute, è in prima linea per rispettare elevati standard ambientali ed etici. L’azienda, fondata nel 1983 da Nerio Alessandri insieme a suo fratello Pierluigi, è impegnata nella promozione di uno stile di vita basato su regolare attività fisica, dieta equilibrata e approccio mentale positivo.

Difendere il benessere delle persone

Adotta un modello di sviluppo sostenibile, in cui wellness e salute vanno di pari passo: salvaguardare il pianeta è infatti una condizione necessaria per difendere il benessere delle persone. “‘Let’s move for a better world’ è il motto che racchiude il senso del nostro impegno: aiutare le persone a vivere una vita migliore e più sana grazie a un esercizio fisico regolare”, dice Alessandri.

“Più di 55 milioni di persone in tutto il mondo utilizzano ogni giorno le attrezzature Technogym, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Onu”. Da qui al 2025 l’azienda ha delineato il suo percorso verso la sostenibilità che prevede, oltre alla promozione di uno stile di vita orientato al benessere, processi produttivi innovativi e responsabili e wellness a favore della comunità locale.

Il progetto Technogym Village

Technogym Village

Un esempio viene dal progetto Technogym Village, di cui fanno parte la sede centrale, l’impianto di produzione e il centro di ricerca, rivolto sia ai dipendenti, che hanno a disposizione un ambiente di lavoro unico con servizi personalizzati, sia alle altre imprese del settore, che possono seguire l’esempio per promuovere un’idea di welfare aziendale che metta in primo piano la salute.

Il Technogym Village non promuove soltanto il concetto di ecosostenibilità, ma rappresenta un esempio perfetto di bioarchitettura: ogni metro cubo di terreno è stato recuperato per creare una barriera naturale dalla silhouette morbida e sinuosa che permette di migliorare l’isolamento acustico.

La struttura, realizzata principalmente in legno e vetro, si differenzia per l’attenzione ai dettagli. Tra le sue caratteristiche c’è l’ottimo isolamento termico, che consente di mantenere una temperatura ideale negli ambienti di lavoro sia in estate che in inverno, riducendo i consumi energetici degli impianti di climatizzazione.

Inoltre, l’edificio è orientato in modo da seguire sempre la traiettoria del sole, dall’alba al tramonto, per aumentarne l’esposizione alla luce naturale e ridurre il consumo di energia elettrica. Non solo. Lo stabilimento è uno dei pochi in tutta Europa ad avere un impianto di condizionamento dotato di scambiatore di calore integrato, che assicura un impatto ridotto e un ricambio d’aria costante.

Dai consumi di energia alla gestione dei rifiuti

L’impegno a favore della sostenibilità non si esaurisce con il campus, ma include diverse iniziative. I consumi energetici, ad esempio, si limitano agli impianti di riscaldamento, climatizzazione e illuminazione e all’utilizzo di dispositivi elettronici.

Technogym è attenta anche a ridurre i consumi di energia: per due volte ha effettuato una diagnosi energetica (nel 2015 e nel 2018), oltre a completare le procedure necessarie per ottenere la certificazione Iso 50001. L’azienda è sensibile anche al tema della gestione dei rifiuti, con una serie di controlli periodici per ridurre costantemente la quantità di scarti generati e massimizzare l’uso di componenti riciclabili in diverse applicazioni, a partire dagli imballaggi.

Per quanto riguarda le attività di progettazione e i processi produttivi, Technogym può contare su una supply chain sostenibile, con un parco fornitori composto per l’87% da imprese con sede in Europa, un territorio che offre standard di lavoro elevati. L’azienda realizza ogni anno diversi progetti per promuovere la circolarità e la rigenerazione dei prodotti: nel 2022, il 50% di quelli idonei sono stati ricondizionati e reintrodotti sul mercato, contro il 30% del 2021.

Non mancano iniziative a favore della comunità locale, su tutte la Wellness Valley, progetto che vuole fare della Romagna il primo distretto internazionale di competenze nel benessere e nella qualità della vita partendo dalla valorizzazione del patrimonio umano, sociale, storico, artistico, naturale ed enogastronomico del territorio.

Per l’occasione, Alessandri ha coinvolto i principali stakeholder della regione insieme alla Wellness Foundation, che, come Technogym, ha lo scopo di promuovere uno stile di vita sano.

Il piano di sostenibilità 2025

Negli ultimi mesi la società ha annunciato cinque importanti progetti che riguardano il piano di sostenibilità per il 2025. Tra questi c’è una valutazione dei fornitori in base ai parametri esg, lo sviluppo di prodotti con un impatto ambientale ridotto, oltre alla ricerca di soluzioni innovative sia dal punto di vista dei materiali utilizzati che delle prestazioni e a iniziative di economia circolare.

E ancora un impegno costante a tutela della diversità e miglioramenti nel percorso verso la decarbonizzazione, grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici in alcune sedi e alla realizzazione di un impianto da diversi megawatt nel Technogym Village.

Di recente, per gli ottimi risultati nella gestione delle tematiche ambientali e legate a lavoro e diritti umani, Technogym ha ottenuto la medaglia d’argento di EcoVadis, una delle principali agenzie mondiali per l’assegnazione di rating sulla sostenibilità delle imprese. Un riconoscimento che la posiziona nel primo 20% delle aziende mondiali della sua categoria.

 

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